28° Dromos Festival. Questa sera a Tadasuni la seconda giornata di “Isole d’altri mari”:,in scena Nicola Agus, Carla Denule e gran finale con il trio di Hamilton de Holanda.
Seconda giornata, questa sera (domenica 26), a Tadasuni (OR), per “Isole d’altri mari”, la minirassegna nell’ambito del festival Dromos che lungo il suo percorso nel territorio dell’Oristanese fa tappa per il terzo anno consecutivo nel piccolo borgo sulla sponda occidentale del lago Omodeo. Dopo quella inaugurale, il programma propone una nuova serata nel segno dell’incontro fra tradizione e innovazione, e articolata in due diversi momenti: la prima parte, alle 19:30 in piazza Eleonora (ingresso gratuito), incentrata su due artisti sardi, la cantante Carla Denule in trio e il polistrumentista Nicola Agus; protagonista della seconda, invece, alle 22 al Parco Comunale, un grande nome della scena internazionale, il musicista e compositore brasiliano Hamilton de Holanda (biglietto a 20 euro più prevendita).
Apre dunque la serata, alle 19:30, Carla Denule, accompagnata da Samuele Desogus alla voce e alla chitarra, e da Simone Desogus alle percussioni. La cantante oschirese porterà sul palco in piazza Eleonora un repertorio in cui si intrecciano musica popolare sarda, sensibilità contemporanee e suggestioni world music, valorizzando la ricchezza culturale e linguistica dell’Isola attraverso una rilettura personale della tradizione. Da oltre vent’anni Carla Denule dedica la propria attività artistica alla ricerca e alla diffusione del patrimonio musicale della Sardegna. Dopo gli inizi nella musica leggera, ha sviluppato un percorso capace di attraversare generi diversi, dalla musica etnica alla world music, dal jazz alla musica sacra internazionale, distinguendosi per una voce versatile e per una costante attenzione al dialogo tra memoria e innovazione. Nel corso della sua carriera ha portato la cultura musicale sarda in numerosi contesti nazionali e internazionali, dall’Argentina a Cuba, dalla Russia al Ghana fino al Giappone, collaborando con diversi artisti e partecipando a produzioni e progetti dedicati alla valorizzazione della lingua e delle tradizioni dell’Isola.
Protagonista del secondo set in piazza Eleonora, Nicola Agus è un polistrumentista e virtuoso delle launeddas, lo strumento simbolo della tradizione musicale sarda, che il musicista cagliaritano (classe 1982) porta da anni oltre i confini del repertorio tradizionale, attraverso l’incontro con l’elettronica e con linguaggi sonori provenienti da culture diverse. Al centro della sua ricerca rimangono le launeddas, strumento che Agus ha iniziato a studiare fin da giovanissimo e che ha approfondito parallelamente alla formazione in Composizione e Didattica al Conservatorio di Cagliari. Nel suo percorso artistico ha però allargato progressivamente il proprio orizzonte, esplorando anche strumenti appartenenti ad altre tradizioni: dalla gaita galiziana al mezoued tunisino, dalla cornamusa scozzese all’hulusi cinese, dal saz baglama turco ai flauti rumeni, fino all’armonica a bocca. Un itinerario di ricerca che ha dato vita a una personale fusione di timbri e suggestioni, capace di mettere in relazione la matrice ancestrale della musica sarda con sonorità contemporanee e mondi lontani.
Alle 22, il pubblico si sposterà al Parco Comunale per il gran finale di “Isole d’altri mari”, affidato a uno dei nomi più attesi del cartellone di Dromos: Hamilton de Holanda, autentico fuoriclasse del bandolim, la versione brasiliana del mandolino che il musicista carioca ha saputo trasformare da strumento della tradizione popolare in una voce capace di parlare al mondo intero. Nato a Rio de Janeiro e prodigio fin dall’infanzia, Hamilton de Holanda è oggi considerato uno dei più importanti improvvisatori e compositori brasiliani. Vincitore di un Latin Grammy e del Prêmio da Música Brasileira, nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti come Wynton Marsalis, Milton Nascimento, Hermeto Pascoal, Chick Corea, Coldplay, Gonzalo Rubalcaba, Chucho Valdés e Chico Buarque, muovendosi con naturalezza tra choro, samba, jazz e linguaggi contemporanei, senza mai perdere il legame con la tradizione musicale del suo Paese.
A Tadasuni arriverà con il suo trio, con il pianista e tastierista Salomão Soares e il batterista Thiago “Big” Rabello: una formazione che unisce jazz e musica strumentale brasiliana in un dialogo ricco di energia, virtuosismo e libertà creativa. Il repertorio alterna composizioni originali e riletture di grandi autori brasiliani come Tom Jobim, Djavan e Chico Buarque, in un percorso che intreccia lirismo, improvvisazione e raffinatezza ritmica.
- Uno sguardo alla prossima settimana di Dromos
Dopo le due giornate di “Altri mari” a Tadasuni, Dromos si prepara a una nuova settimana ricca di eventi. Martedì e mercoledì (28 e 29 luglio) il festival pianta le tende nella suggestiva cornice dell’area Archeologica di Tharros, in riva al mare del Sinis: protagonista della prima serata Carmen Consoli, attesa per l’unica tappa in Sardegna del suo tour, preceduta sul palco da Matteo Caccia con un originale progetto di narrazione dal vivo. L’indomani, spazio invece a Stefano Bollani, protagonista di un concerto per piano solo. Entrambe le serate avranno inizio alle 22, anziché alle 21 come inizialmente previsto: lo spostamento dell’orario si è reso necessario per l’impossibilità di utilizzare il sito archeologico di Tharros al crepuscolo.
Giovedì (30 luglio) Dromos farà ritorno nella “sua” Oristano, per il concerto – alle 22 al Museo Diocesano Arborense – de L’Antidote, progetto che riunisce tre musicisti dalla forte personalità artistica: il percussionista iraniano Bijan Chemirani, il pianista e compositore di origini libanesi Rami Khalifé e il violoncellista e compositore albanese Redi Hasa.
La settimana proseguirà poi domenica 2 agosto, sempre a Oristano, con un altro appuntamento di grande richiamo: di scena in piazza Duomo (sempre con inizio alle 22) Cory Henry con The Funk Apostles, per quello che si annuncia come uno dei concerti più energici e attesi di questa edizione del festival. Tastierista, organista, compositore e bandleader, Cory Henry è una delle figure più rappresentative della musica afroamericana contemporanea, capace di attraversare gospel, soul, funk, jazz e R&B con uno stile personale che unisce radici profonde e una forte spinta innovativa.
- Info
I biglietti per tutti i concerti in programma si possono acquistare attraverso il sito dromosfestival.it. Per informazioni la segreteria di Dromos risponde allo 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti sono disponibili nel sito www.dromosfestival.it e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos.
La ventottesima edizione del festival Dromos è organizzata dall’omonima associazione culturale con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Mont’e Prama, della Fondazione Parte Montis, con il sostegno delle Amministrazioni Comunali di Oristano, Cabras, Tadasuni, Neoneli, Mogoro, Masullas, Pompu, Nureci, Fordongianus e Milis, della Cantina Contini, della Cantina Silvio Carta e di Sa Marigosa, con il supporto di Arcidiocesi di Oristano, Pinacoteca Carlo Contini, Fondazione Oristano, Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano, Museo Diocesano Arborense, Music Academy di Isili, Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, Rai Radio 3, ViaggieMiraggi, Mariposas de Sardinia e Radio Popolare.
