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39° festival Time in Jazz • Bugge Wesseltoft, Apparat, Markus Stockhausen e Alireza Mortazavi, Raffaele Casarano e Ferenc SnétbergeR, domani (giovedì 13) tra i protagonisti della sesta giornata del festival

Time in Jazz: domani la sesta giornata del festival
con Markus Stockhausen e l’iraniano Alireza Mortazavi in concerto alle 11 a Olbia,
Raffaele Casarano e Ferenc Snétberger alle 18 a Oschiri,
e in serata, a Berchidda, il premio “Miles Ahead” a Sayf (ore 21:15)
e poi Bugge Wesseltoft (ore 21:30) e Apparat (ore 22:30)
sul palco di piazza del Popolo.

Sesta giornata in musica – e non solo – per il festival Time in Jazz, salpato sabato scorso per snodarsi fino a domenica prossima (16 agosto) tra Berchidda (Ss) e gli altri quindici centri del nord Sardegna coinvolti nella sua trentanovesima edizione; un’edizione che sotto il titolo “Kind Of Blue” rende omaggio al centenario della nascita di Miles Davis . Oriente e Occidente si incontrano in un dialogo musicale intimo in “Hamdelaneh“, il concerto che apre, alle 11 a Olbia, la fitta agenda di impegni in programma domani (giovedì 13 agosto): protagonisti, nella basilica romanica di San Simplicio, Markus Stockhausen alla tromba e al flicorno, e l’iraniano Alireza Mortazavi, compositore e suonatore di santur, lo strumento a corde percosse di origine persiana. Attivi insieme dal 2015, i due danno vita a un percorso sonoro fatto di grande sensibilità, sospeso tra rarefazione e intensità espressiva, capace di condurre l’ascoltatore in un paesaggio musicale profondo e suggestivo. Il progetto nasce dall’incontro avvenuto in Germania durante la festa del Nouruz e si consolida al Mittelfest di Cividale del Friuli, dove viene registrato il loro primo album, “Hamdelaneh” (2019), “con lo stesso cuore”, divenuto simbolo del loro sodalizio. Accanto all’attività in duo, entrambi portano avanti importanti percorsi internazionali.

Markus Stockhausen (nato nel 1957) ha lavorato per venticinque anni a stretto contatto con suo padre, il grande compositore Karlheinz Stockhausen. Oggi si esibisce a livello internazionale con i propri progetti e tiene seminari intensivi sui temi “Musica intuitiva e oltre” e “Canto e silenzio”. Nato a Isfahan, in Iran, Alireza Mortazavi ha studiato e suonato musica tradizionale iraniana per dodici anni, ottenendo numerosi riconoscimenti. Grazie al contatto con altri stili musicali, in particolare quelli occidentali, ha sviluppato uno stile esecutivo personale e contemporaneo. Vive da diversi anni a Torino, e oggi è oggetto di attenzione a livello internazionale.

Nel tardo pomeriggio, alle 18, il festival fa tappa alla Chiesa della Madonna di Castro, nella campagna di Oschiri, per accogliere il sassofonista Raffaele Casarano e il chitarrista ungherese Ferenc Snétberger con il loro “Universal Chords“: una produzione originale di Insulae Lab (il centro di produzione di Time in Jazz), che esplora la musica come linguaggio universale capace di unire culture e geografie diverse. Un viaggio sonoro tra composizioni inedite ed esplorazioni tra i suoni del Mediterraneo attraverso l’anima e l’afflato di due musicisti provenienti da viaggi e geografie diverse, alla ricerca di una poesia comune basata sull’interazione e l’ascolto.

Il sassofonista Raffaele Casarano è considerato tra i più talentuosi e noti interpreti della New Jazz Generation italiana: il suo stile è un tributo alla musica senza confini ed etichette, che mescola linguaggi musicali diversi con gusto ed eleganza, in perfetto equilibrio tra la tradizione del jazz e le contaminazioni del rock e dell’elettronica, con solide e forti radici nella sua terra, il Salento. Acclamato da pubblico e critica a livello internazionale come una delle voci più distintive della chitarra contemporanea, Ferenc Snétberger ha sviluppato un linguaggio originale che intreccia musica classica e jazz con influenze della tradizione gitana, del flamenco e delle musiche sudamericane. La sua carriera è costellata di importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Kossuth e il German Jazz Prize, e di collaborazioni discografiche e concertistiche di rilievo internazionale.

Si torna poi a Berchidda, dove, a Sa Casara è in programma alle 19 l’incontro con Paola Caridi, giornalista e studiosa del Medio Oriente, che in dialogo con Mattea Lissia parlerà del suo libro “La voce di Gaza” (Feltrinelli, 2026): un racconto che, attraverso testimonianze, vicende personali e frammenti di vita quotidiana, restituisce voce a donne e uomini che continuano a immaginare il futuro nonostante le difficoltà, la perdita e l’incertezza del drammatico scenario attuale. Le strade del paese saranno poi inondate dalle note frizzanti della Bandakadabra, nella consueta parata musicale in partenza alle 19.30.

Alle 20 un nuovo appuntamento del Festivalbar, la vetrina di solisti e gruppi in scena ogni sera in un diverso bar del paese: domani (giovedì 13) è il turno del Jazz Pub che ospita Gold Mass, artista italiana e produttrice di musica elettronica, che si è distinta per un percorso indipendente e originale nel panorama europeo. Ha debuttato nel 2019 con “Transitions”, costruendo un linguaggio personale che unisce sonorità elettroniche scure e minimali a una ricerca espressiva profonda, culminata nell’album “Flare” (2024), seguito da un tour internazionale. Selezionata in importanti showcase come Eurosonic e SXSW, Gold Mass si è esibita in numerosi paesi e festival. Le sue performance dal vivo, intense e immersive, combinano musica e dimensione visiva in esperienze fortemente evocative.

Sul palco di Piazza del Popolo si comincia alle 21.15 con la consegna del premio “Miles Ahead” al giovane rapper e cantautore italo-tunisino Sayf: un riconoscimento che testimonia la volontà del festival Time in Jazz di valorizzare i percorsi artistici più innovativi e le voci emergenti. Nato a Genova il 23 marzo 1999 da madre tunisina e padre genovese, Sayf si è imposto come una delle voci più originali della nuova scena italiana, fino a conquistare il secondo posto all’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Tu mi piaci tanto“. Artista crossover, in equilibrio tra scrittura, identità e geografia civile, Sayf ha nella tromba il suo secondo strumento; così, «In un’edizione dedicata a Miles Davis, musicista geniale e visionario che ha cambiato il corso della storia del jazz e della musica contemporanea», sottolinea Paolo Fresu, «ci è sembrato naturale premiare un artista che dimostra curiosità, coraggio creativo e una sincera passione per la tromba, portando al tempo stesso un messaggio musicale e umano profondamente attuale. Time in Jazz è nato anche per questo: mettere in dialogo generazioni, linguaggi e sensibilità diverse, senza smettere di guardare al futuro».

Alle 21:30, per il primo set della serata, riflettori puntati su un altro nome di spicco della scena musicale norvegese: dopo Nils Petter Molvær, protagonista la sera prima, è la volta del pianista, compositore e produttore Bugge Wesseltoft, che presenterà una versione interamente solista del suo album “Am Are” uscito nel 2025, con la partecipazione di numerosi ospiti di rilievo, ciascuno presente in uno o due brani. In questa occasione, Wesseltoft ne offrirà una rilettura personale e in solitudine, trasformando il materiale dell’album in un percorso intimo e originale. “Am Are” prosegue la sua serie di pubblicazioni soliste avviata nel 2007.

Dai primi anni ’90, Bugge Wesseltoft ha compiuto una transizione notevole e autenticamente postmoderna dalle tradizioni del jazz nordico legate alla ECM. Dopo aver suonato e inciso con artisti come Jan Garbarek, Sidsel Endresen, Terje Rypdal, Nils Petter Molvær e Jon Eberson, ha fondato l’innovativo progetto New Conception Of Jazz e l’etichetta “Jazzland Recordings”, ricevendo tanti riconoscimenti dalla critica per aver creato una miscela unica e contemporanea di “modern jazz”.

Altre traiettorie sonore nel secondo set della serata: alle 22:30 arriva infatti Apparat (al secolo Sascha Ring, classe 1978) una delle figure più influenti della musica elettronica tedesca da oltre vent’anni. La sua ricerca sonora combina programmazione digitale e strumenti analogici, muovendosi con naturalezza tra avanguardia, club culture e momenti di intensa liricità. Con lui sul palco di Berchidda, il violoncellista e polistrumentista Philipp Johann Thimm, suo collaboratore di lunga data, Christoph “Mäckie” Hamann (violino, tastiera, basso), Christian Kohlhaas (trombone) e Jörg Wähner (batteria). I live di Apparat sono considerati tra le esperienze più coinvolgenti della scena elettronica contemporanea, e il suo concerto atteso a Time in Jazz promette di non fare eccezione.

Autore di musica da ascolto, da ballo e per immagini (cinema, teatro e serie televisive), dall’album di debutto, “Multifunktionsebene” (2001), il suo percorso artistico si è ampliato costantemente, attraversando collaborazioni e linguaggi differenti. Parallelamente, insieme ai Modeselektor dei connazionali Gernot Bronsert e Sebastian Szary, ha dato vita al trio Moderat, tra i progetti più acclamati della scena elettronica europea. Molto attivo anche nel mondo delle colonne sonore, Apparat ha collaborato con Mario Martone per i film “Il giovane favoloso” (2014) e “Capri-Revolution” (2018), raccogliendo prestigiosi riconoscimenti, tra cui un David di Donatello, due Soundtrack Stars Awards, un premio “Piero Piccioni”, oltre ad allori come Impala Award, VIA Award, Preis für Popkultur e Quartz Award. Nel 2020 ha pubblicato sulla sua etichetta It’s Complicated una serie di lavori realizzati per il teatro e il cinema, mentre lo scorso febbraio, a più di sei anni dal precedente “LP5” (candidato ai Grammy), ha rilasciato il suo sesto album in studio: “A Hum Of Maybe”.

Si annuncia coinvolgente anche l’appuntamento post-concerto di Time After Time: a duettare con l’organetto di Pierpaolo Vacca, in un incontro nel segno dell’ascolto e dell’improvvisazione, sarà infatti il trombonista e compositore Filippo Vignato, tra le voci più originali del jazz europeo contemporaneo: classe 1987, Vignato è attivo in una varietà di contesti musicali che spaziano dal jazz all’improvvisazione libera, dalla musica contemporanea a quella etnica. La sua carriera, sviluppatasi attraverso studi e attività concertistiche in tutta Europa, si caratterizza per una ricerca costante di nuovi linguaggi musicali e per l’esplorazione di pratiche improvvisative che superano i confini di genere. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Luca Flores come Miglior Solista al Barga Jazz 2011 e l’European Young Artists Jazz Award 2017. Il suo album di debutto Plastic Breath (2016) gli è valso il premio come Miglior Nuovo Talento nel Top Jazz 2016. Dal 2014 guida un trio elettrico e ha pubblicato diversi album acclamati, tra cui Harvesting Minds (2017) e Pipe Dream (2018).

Poi, il compito di suggellare la sesta giornata del festival, spetterà come sempre a Renton, con il suo dj set “A Not Necessary Mix”.

Domani (giovedì 13) a Berchidda, giornata intensa anche per Time to Children, la sezione del festival dedicata ai più piccoli: negli spazi di Sa Colte ‘e su ‘oltiju, alle 10 prende il via la seconda parte di Jazz Motion – Stop Motion Lab, il laboratorio di Michela Anedda e Paolo Floris per bambine e bambini dai 6 ai 14 anni; alle 16 Catia Gori conduce invece Kind InCanto, dedicato alla voce e all’espressività per il pubblico dai 6 ai 16 anni; alle 17, il pianista Roberto De Nittis e il violinista e batterista Sebastian Mannutza guideranno Milestoys, attività per bambini dai 6 ai 12 anni, dove la musica nasce dall’esplorazione e dall’ascolto, con l’uso di strumenti giocattolo, oggetti sonori e gesti musicali, che guidano i partecipanti in un viaggio fatto di ritmo, silenzi e immaginazione.

  • Anticipazioni sul 14 agosto

La giornata del 14 agosto si apre alle 11, nel Parco di San Giuseppe a Sant’Antonio di Gallura, con il concerto dei Satoyama, quartetto composto da Luca Benedetto (tromba e tastiera), Christian Russano (chitarre ed elettronica), Marco Bellafiore (contrabbasso ed elettronica) e Gabriele Luttino (batteria, glockenspiel ed elettronica).

L’appuntamento pomeridiano è alle 18 nei pressi della chiesa campestre di San Francesco, a due chilometri da Alà dei Sardi, dove è di scena il Koro Almost Brass, un originale ensemble di fiati formato da alcuni dei più interessanti e affermati musicisti italiani di jazz e swing: Cristiano Arcelli (sax contralto), Fulvio Sigurtà (tromba e flicorno), Giovanni Hoffer (corno francese), Massimo Morganti (trombone) e Glauco Benedetti (tuba).

Di rientro a Berchidda, alle 19, nel giardino di Sa Casara, il quarto appuntamento con le presentazioni di Time to Read: di scena Alessandro Bergonzoni, attore, autore, umorista, artista poliedrico, in dialogo con Paolo Fresu sul suo libro “Aprimi cielo. Dieci anni di raccoglimento, articolato“ (Garzanti 2020).

Alle 19.30, le vie del paese saranno attraversate dalla frizzante parata della Bandakadabra, a scaldare l’atmosfera fino ai due attesi appuntamenti in programma in serata sul palco in Piazza del Popolo a partire dalle 21,30. Il primo set, è affidato a una delle figure chiave della nuova scena londinese, Theon Cross: distintosi per aver apportato un approccio unico alla tuba, ne ha ampliato in modo radicale le possibilità sonore, trasformandola in un vero e proprio sound system alimentato dal respiro. Il suo concerto a Time in Jazz sarà in compagnia di James Akers al sax tenore, Nikos alla chitarra e Nate Ricketts alla batteria.

L’altro ottone che brillerà sul palco nel secondo tempo della serata è la tromba dello statunitense Nicholas Payton, considerato una delle figure più autorevoli e originali della musica americana contemporanea. In questa occasione porta sul palco di Berchidda un concerto dal titolo “The music of Miles / Coltrane” affiancato da tre protagonisti assoluti della scena internazionale: il sassofonista Rick Margitza, il chitarrista Charlie Hunter, e il batterista Greg Hutchinson.

Dopo il concerto, l’ultimo appuntamento per quest’anno di Time After Time: ospiti di Pierpaolo Vacca saranno infatti Suz e Davide Angelica. La musica poi continua fino a notte fonda con “A Not Necessay Mix” di DJ Renton.

Durante la giornata, tornano i consueti appuntamenti di Time to Children, il ramo del festival dedicato ai più piccoli: si comincia la mattina con (alle 10,30) Mai dire Miles con il Trio AlCaSo, formato da Catia Gori, Alessandro Maltoni e Sonia Peana:un viaggio immaginario nell’infanzia di Miles Davis, raccontato attraverso le nostre fiabe, attraverso musica a narrazione (dai 6 agli 11 anni); nel pomeriggio (alle 16) un nuovo appuntamento con KindInCanto con Catia Gori (6–16 anni); subito dopo, (alle 17) concluderà la giornata il laboratorio – spettacolo Signor Salsiccia, una merendina letteraria per bambine e bambini (6-12 anni) e adulti di tutte le età, con lo scrittore Flavio Soriga, l’illustratore Riccardo Atzeni e l’illustratore e cantautore Renzo Cugis.

  • Info

Su Vivaticket prosegue la prevendita dei biglietti per i concerti in programma sul palco di Piazza del Popolo a Berchidda. I prezzi variano in base alle serate: 40 euro per quella del 13 agosto con Bugge Wesseltoft e Apparat; 30 euro per quella del 14 agosto con Theon Cross e Nicholas Payton; 20 euro per il primo set del 15 agosto con il Fabrizio Bosso Quartet, mentre l’ingresso sarà gratuito nella seconda parte con i Kokoroko. Riduzioni valide per gli spettatori over 65 e per i soci Time in Jazz; riduzioni del 50 per cento su tutti i biglietti per gli under 27. Come sempre, è invece gratuito l’ingresso a tutti i concerti in decentramento. Biglietteria aperta a Berchidda, in piazza del Popolo, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 22.30. Per informazioni e assistenza è attiva la segreteria di Time in Jazz al numero 320 3874963 e all’indirizzo info@timeinjazz.it. Tutti gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito www.timeinjazz.it e sui canali social Facebook, Instagram, Threads, YouTube e Whatsapp.

La trentanovesima edizione del festival Time in Jazz è promossa e organizzata dall’associazione culturale Time in Jazz con il contributo del Ministero della Cultura, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, della Comunità Montana Monte Acuto, delle Amministrazioni Comunali di Berchidda e degli altri centri coinvolti, della Fondazione di Sardegna, di Illumia, del Banco di Sardegna, di Corsica Ferries–Sardinia Ferries e di Biorepack, mentre Radio Monte Carlo è anche quest’anno la radio ufficiale di Time in Jazz.