CRONACA

Aggressione a Prato ad un pulman in sosta per lo sciopeto

Prato, 28 novembre 2025 – Le federazioni sindacali CGIL, CISL e UIL si uniscono assieme per chiedere ancora una volta di essere ricevute dal Prefetto e dal Commissario straordinario allo scopo che venga garantita maggiore sicurezza al personale trasporto pubblico locale, dopo quanto accaduto oggi.

L’ennesimo episodio di violenza e vandalismo si è verificato oggi, intorno alle 14.00, in piazza Stazione quando un uomo, armato di oggetto contundente, si è scagliato contro un autobus fermo in sosta infrangendo il parabrezza del mezzo. 

La situazione a Prato sta diventando sempre più insostenibile, sono sempre più frequenti gli atti di vandalismo e le azioni di inciviltà che si susseguono. E a cadere per l’ennesima volta in una condotta  indisciplinata è un cittadino di origini straniere. L’uomo, di nazionalità nordafricana, si è trasformato in una furia scatenata subito dopo avere appreso dalla biglietteria di Autolinee Toscane della sospensione di alcune corse per lo sciopero generale nazionale di tutti i mezzi pubblici e privati, proclamato da CUB (Confederazione Unità di Base) e da USB (Unione Sindacale di Base).

Fortunatamente la scelleratezza dell’extracomunitario non ha coinvolto persone, l’autista era sceso per la pausa. Sul posto è intervenuta una pattuglia di carabinieri quando l’uomo si era oramai allontanato. I militari dell’arma hanno così visonato le immagini delle telecamere per risalire all’autore del folle gesto.

Paolo Torracchi di Fit Cisl, a nome anche di Cgil e Uil, sollecita che venga sottoscritto il protocollo sulla sicurezza già chiesto in precedenza, giacché un altro grave episodio si è consumato a distanza di soli cinque giorni da questo; e a rimetterci è stata una giovane autista che, sulla tratta Prato-“I Gigli”, al capolinea si è vista assalire da un individuo in stato di ebrezza. 

La situazione a Prato si è fatta ovunque pericolosa e le parole di Paolo Torracchi, che nello specifico richiedono maggiori controlli e più sicurezza, non riguardano solo il ramo trasporti ma pure l’intero settore urbanistico. Da qualche anno a questa parte la capitale del tessile è diventata teatro di caos cittadino, di violenze fisiche e sessuali, di aggressioni, il palcoscenico di risse tra bande di extracomunitari legati allo spaccio di stupefacenti.

Proprio così, ed è superfluo dire che sarebbe opportuno che gli organi competenti prendessero in carico dovuti provvedimenti, a costo di assumere il pugno duro  per il bene dell’intera comunità.