EVENTI E/O APPUNTAMENTISPORT/GIOCHI

♟️ Campionati Italiani Giovanili Under 18 di Scacchi – Cagliari 2026. A Cagliari assegnati i dodici titoli italiani: sabato 5 settembre al Teatro Doglio la cerimonia conclusiva con le premiazioni

Sei atleti sardi entrano nelle prime dieci posizioni delle rispettive categorie.

Dal 29 agosto al 5 settembre SA MANIFATTURA

ha ospitato la finale nazionale tornata nell’isola dopo dodici anni.

Comunicato stampa del 5 settembre 2026

Dodici nuovi campioni italiani e sei giovani scacchisti sardi tra i primi dieci delle rispettive categorie. Si sono conclusi sabato 5 settembre a Cagliari i Campionati Italiani Giovanili Under 18 di Scacchi – Cagliari 2026, che dal 29 agosto hanno portato nel capoluogo sardo 921 giocatrici e giocatori provenienti dalle diverse regioni italiane, impegnati per nove turni nelle categorie Under 8, Under 10, Under 12, Under 14, Under 16 e Under 18, articolate nelle sezioni Assoluta e Femminile.

Sabato mattina le ultime partite hanno definito le classifiche dei dodici tornei; nel pomeriggio il Teatro Doglio ha ospitato la cerimonia conclusiva e la premiazione dei nuovi campioni italiani. Si è chiusa così una settimana iniziata sabato scorso a SA MANIFATTURA – Ex Manifattura Tabacchi, sede principale della manifestazione, con la prima mossa simbolicamente affidata al presidente della Federazione Scacchistica Italiana Luigi Maggi. Il calendario ufficiale prevedeva nove turni, con l’ultimo in programma questa mattina alle 9 e la premiazione alle 15.

I titoli italiani Under 8 sono andati a Fabrizio Cantoro nell’Assoluta e Laya Arun nella Femminile. Nell’Under 10 si sono imposti Mattia Mancuso e Cloe Gjoka, mentre nell’Under 12 il titolo è stato conquistato da Tommaso Loberti nell’Assoluta e Ria Arun nella Femminile.

Tra gli Under 14 sono campioni italiani Riccardo Frigerio e Nikol Bogacheva. Nell’Under 16 i titoli sono andati a Claudio Emanuele Costantino e Maddalena Corvi. A chiudere il quadro, nella categoria Under 18, sono le vittorie di Edoardo Fulgentini nell’Assoluta e Eva Peretti nella Femminile. I dodici risultati sono confermati dalle classifiche conclusive pubblicate al termine del torneo.

Per la Sardegna il risultato agonistico registra sei piazzamenti nelle prime dieci posizioni e quindi tra gli atleti premiati. Il risultato più alto è il quarto posto di Camilla D’Andria nell’Under 14 FemminileMatilde Augusta Sabiu è quinta nell’Under 8 Femminile e Victoria Grau quinta nell’Under 10 Femminile; nella stessa categoria Ginevra Vallascas chiude al nono posto, mentre Anna Garbarino è nona nell’Under 12 Femminile. A questi cinque risultati nelle categorie femminili si aggiunge quello di Matteo Meloni, nono nell’Under 16 Assoluta e unico atleta sardo delle categorie Assolute a entrare nella top ten e ad andare a premio. Un piazzamento che assume quindi un rilievo particolare nel bilancio della rappresentativa isolana, perché è l’unico risultato tra i primi dieci ottenuto dalla Sardegna nei sei tornei Assoluti.

A tracciare il bilancio della settimana è Roberto Mogranzini, direttore tecnico della manifestazione e amministratore di UniChess«È stato un momento emozionante, come lo sono tutte le premiazioni dopo otto giorni trascorsi insieme: abbiamo visto tanti sorrisi, qualche pianto e soprattutto un popolo di scacchisti felice di essere a Cagliari. Per noi è stato anche un esperimento, perché per la prima volta il Campionato Italiano Giovanile si è disputato in una città capoluogo di regione. Penso che questa scommessa sia stata vinta: le famiglie sono state felici di visitare Cagliari e la Sardegna e ci auguriamo che questi ragazzi tornino a casa portando con sé questa esperienza vissuta con gli amici e con i genitori e, perché no, anche un pezzo della Sardegna».

Per Mogranzini il valore di questi otto giorni va però oltre il risultato ottenuto sulla scacchiera. «Gli scacchi sono una lingua comune, uno sport che unisce e non divide. In mezzo c’è una scacchiera, ma dopo ogni vittoria o sconfitta c’è sempre un sorriso: ci si tende la mano prima della partita e lo si fa nuovamente quando la partita è finita. Sono certo che tantissimi ragazzi torneranno a casa con qualche amicizia e qualche esperienza in più. Gli scacchi sono una palestra mentale: insegnano a perdere e a vincere, sapendo che il giorno dopo c’è sempre un’altra partita da giocare». Una dimensione che, secondo il direttore tecnico, deve rimanere centrale anche quando cresce l’impegno agonistico: «Il Campionato Italiano non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. I ragazzi devono impegnarsi, perché le famiglie e i club fanno grandi sacrifici, ma il primo obiettivo deve rimanere sempre il divertimento».

Un significato condiviso dalla Federazione Scacchistica Italiana, che proprio sull’attività giovanile concentra una parte importante del proprio lavoro. «La conclusione dei Campionati Italiani Giovanili rappresenta un momento importante per tutta la Federazione», sottolinea Luigi Maggi, presidente della FSI«Cagliari ha accolto una delle manifestazioni più significative del nostro calendario nazionale, offrendo a centinaia di giovani provenienti da tutta Italia l’opportunità di confrontarsi, crescere e vivere insieme otto giorni di sport. La Federazione dedica grande attenzione all’attività giovanile e appuntamenti come questo rappresentano una parte fondamentale del percorso di crescita del nostro movimento. Ringrazio le istituzioni, il Comitato Regionale, gli organizzatori, le società, gli arbitri, gli istruttori, le famiglie e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del Campionato».

La presenza del Campionato nel cuore di Cagliari ha rappresentato uno degli elementi sottolineati anche dalle istituzioni durante la cerimonia conclusiva. Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale della Sardegna, ha richiamato il rapporto costruito in questi giorni tra la manifestazione e la città: «Sono stati giorni bellissimi non soltanto per i ragazzi e le loro famiglie, ma anche per Cagliari. La città si è stretta intorno a questa manifestazione e tanti giovani scacchisti sardi hanno avuto la possibilità di confrontarsi con coetanei arrivati da ogni parte d’Italia. Gli scacchi non creano barriere: attraverso la scacchiera c’è un confronto leale, fondato sul rispetto dell’avversario, che allena la mente e trasmette i valori autentici dello sport. Aver ospitato a Cagliari i Campionati Italiani Under 18 è per noi motivo di orgoglio. Quando vorrete tornare con altre manifestazioni, Cagliari e la Sardegna saranno felici di accogliervi».

Sul rapporto tra sport, crescita e partecipazione delle famiglie si è soffermato Giuseppe Macciotta, assessore allo Sport del Comune di Cagliari, che nei giorni del Campionato ha visitato le sale di gioco a SA MANIFATTURA. «Ciò che mi ha colpito più di ogni altra cosa è stata la straordinaria unione tra i valori sportivi e agonistici e quelli delle famiglie. Ho visto da vicino non soltanto le partite, ma anche il confronto successivo, l’analisi degli errori e la volontà di migliorarsi, insieme a famiglie pienamente coinvolte in un percorso di crescita. Cagliari è fiera di aver ospitato questa manifestazione e rinnova la propria disponibilità ad accogliere eventi di questo livello, capaci di andare oltre l’aspetto agonistico e di proporre un modello di coesione».

La settimana cagliaritana ha offerto anche l’occasione per misurare il percorso compiuto dal movimento scacchistico nell’isola. Bruno Perra, presidente del Comitato Regionale CONI Sardegna, ha posto l’accento sul lavoro sviluppato attorno ai più giovani: «Vedere insieme i ragazzi, le famiglie, la Federazione, le istituzioni, gli istruttori e tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte restituisce la dimensione di questo Campionato Italiano. In Sardegna si sta creando una filiera degli scacchi molto importante e i nostri ragazzi stanno crescendo. Ho potuto vedere personalmente il loro impegno e la loro costanza nei percorsi di formazione: è un lavoro che merita di essere sostenuto e valorizzato».

Un percorso che guarda soprattutto alle nuove generazioni. Per Danilo Mallò, presidente del Comitato Regionale Sardegna della Federazione Scacchistica Italiana, la cerimonia al Teatro Doglio ha rappresentato l’ultimo atto di un’esperienza cominciata con l’apertura del Campionato e proseguita per tutta la settimana. «È un’emozione che ci accompagna dal primo giorno, dalla conferenza stampa all’avvio del torneo, e che è proseguita fino alla cerimonia di premiazione. Vedere tantissimi giovani felici, con le bandiere delle proprie regioni, le medaglie e le coppe in mano è stata un’emozione grandissima che porteremo nel cuore. La Sardegna e Cagliari hanno scritto una pagina importante per gli scacchi con questo evento assegnato alla città».

Ed è proprio dalla partecipazione giovanile che Mallò guarda al futuro: «Il mondo degli scacchi è affollatissimo di giovani, ragazze e ragazzi. Oltre la metà dei tesserati, sia a livello nazionale sia nella nostra regione, ha meno di diciotto anni. È un dato che ci fa ben sperare, perché il futuro passa sempre attraverso i giovani».

Con la premiazione del Teatro Doglio si conclude così un’edizione che ha riportato il Campionato Italiano Giovanile in Sardegna dopo dodici anni. Nove turni di gioco hanno accompagnato la settimana dal 29 agosto al 5 settembre, fino all’assegnazione dei dodici titoli italiani nelle categorie dall’Under 8 all’Under 18, Assolute e Femminili.

Accanto alla dimensione agonistica, la manifestazione ha messo alla prova anche una struttura organizzativa articolata: le categorie sono state distribuite nelle sale di SA MANIFATTURA, mentre oltre cento scacchiere elettroniche hanno consentito di seguire in diretta una parte degli incontri. A questo si è affiancato ChessMobile, il progetto pilota di comunicazione transmediale che ha raccontato quotidianamente il Campionato attraverso contenuti realizzati direttamente dalle sedi di gara.

L’organizzazione dei Campionati Italiani Giovanili Under 18 di Scacchi – Cagliari 2026 è affidata a UniChess, per la Federazione Scacchistica Italiana. La manifestazione è realizzata con il finanziamento del Consiglio regionale della Sardegna e con il patrocinio gratuito del Comune di Cagliari, della Città metropolitana di Cagliari, della Federazione Scacchistica Italiana e della FIDELe Due Torri srl è sponsor della manifestazione, che si svolge inoltre con la collaborazione del Comitato Regionale Scacchi Sardegna e di Sardegna Ricerche per la disponibilità degli spazi di SA MANIFATTURA – Ex Manifattura Tabacchi, e con il sostegno di Vesus.org