ARRESTATO VENTUNENNE ALBANESE PER VIOLENZA E MINACCE ALLA FAMIGLIA

Prato – Si tratta di un giovane albanese di 21 anni affetto da disturbi del controllo degli impulsi, caratterizzati dalla presenza di azioni o gesti incontrollabili, che lo portano a passare rapidamente da una fase di calma a una di veemente agitazione  nei confronti dei familiari.

Un mese fa circa, durante una lite con sua madre, il ragazzo è arrivato a romperle un braccio; e ieri l’altro, 27 dicembre 2017, intorno alle 12.30, in zona ospedale vecchio, il 21enne è finito agli arresti per maltrattamenti in famiglia. Pare che questi avesse minacciato di morte la madre che non voleva farlo entrare in casa.

Il giovane era fuori di sé al punto di non essersi calmato neanche dinanzi alla presenza dei poliziotti accorsi sul posto dopo essere stati avvertiti dalla madre stessa del ragazzo. Gli agenti lo hanno immobilizzato e messo in sicurezza all’interno della volante.

Sul ragazzo sono poi emerse numerose denunce presentate dalla madre e gli agenti, di fronte a una situazione familiare intrisa di angoscia e timore, hanno ritenuto opportuno porre in stato di fermo il giovane.

Sarebbe indispensabile che lo Stato facesse fronte a questo problema, che non è il solo. Fondamentalmente il ragazzo non sarebbe nemmeno colpevole delle proprie azioni, ma questo non vuol dire di rimetterlo in libertà prima di essere stato sottoposto a cure mediche e psicologiche. 

Tenerlo in prigione senza provvedere alle cure vorrebbe significare che al momento che uscisse di prigione il ragazzo arriverebbe a fare cose ancora peggiori. 

Il 21enne albanese si è inoltre preso una denunciato per ricettazione, dal momento che è stata trovata in suo possesso una bici elettrica di cui lui non aveva le chiavi, e per l’accensione utilizzava un contatto elettrico. 

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