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Aumento TARI

Prato, 25 novembre 2025 – Fratelli d’Italia Prato interviene sull’aumento della TARI (Tariffa Rifiuti) che, secondo notizie di stampa, registra per i pratesi un aumento dell’ 8,8%.

I nostri concittadini sono da sempre riconosciuti come tra i più sensibili alla migliore gestione dei rifiuti, tanto che per anni Prato è stato riconosciuto da Legambiente come “Comune riciclone”. Ma l’impegno e la diligenza dei cittadini niente può di fronte a una politica regionale manchevole in progettazione e in realizzazione di siti idonei alla raccolta e al trattamento dei rifiuti solidi urbani. Le omissioni e i ritardi del governatore Giani in materia di gestione dei rifiuti sono state denunciate tante volte da Fratelli d’Italia inConsiglio regionale. Tanti sono stati i suggerimenti da noi avanzati per la realizzazione di un sistema di trattamento dei rifiuti più efficiente, più sostenibile e meno costoso. La
maggioranza Giani ha però rifiutato tutte le nostre proposte, proseguendo nella sua politica di mancata innovazione, di mancata decisione, di mancato benessere dei cittadini e di mancato risparmio. Una adeguata gestione dei rifiuti manca nel Partito democratico e mancherà ancor di più nel campo largo della giunta regionale Giani bis, nella quale il Movimento 5 Stelle ha proposta la soluzione “waste zero”, cioè il non produrre rifiuti, evitando di immaginare idonei impianti di smaltimento. La Toscana continua così a essere tra le Regioni più care d’Italia per lo smaltimento dei rifiuti.

Ma ci sono responsabilità dirette anche dell’amministrazione locale targata PD: Prato risente di questa situazione più di altre realtà anche perché è la città nella quale più alta è la concentrazione di clandestini i quali, non risultando residenti, non versano l’imposta per lo smaltimento rifiuti pur, com’è ovvio, producendone. Prato, inoltre, caso unico in Italia, è ormai infestata dai famigerati “sacchi neri” che alcune aziende tessili operanti nell’illegalità abbandonano nei campi, nei fossi, nei boschi. Tale pratica è dovuta non solo alla volontà di evadere lo smaltimento di rifiuti “speciali” come i cascami tessili ma soprattutto per nascondere il lavoro fatto “a nero”, e 771 tonnellate di rifiuti tessili illegali nel 2024 la dicono lunga su quanto diffusa e imponente sia l’evasione fiscale di certe aziende. Il costo, molto oneroso, dello smaltimento di questi rifiuti speciali si riversa inevitabilmente, sommandosi a quello dei rifiuti prodotti dai clandestini, sulla tariffa applicata ai cittadini onesti. Il Partito democratico e i suoi alleati hanno troppo a lungo chiuso gli occhi davanti all’illegalità del distretto parallelo e alla esorbitante presenza di clandestini. Questo modo di fare politica si paga anche sotto forma di aumento della TARI.

Il PD non riesce a trasformare i rifiuti in maniera virtuosa ed economica: siano i pratesi, alle prossime elezioni, a rifiutare il PD, a smaltire finalmente il campo largo, trasformando l’amministrazione cittadina. Fratelli d’Italia c’è: siamo pronti, con proposte finalmente di buon senso, finalmente valide e finalmente nell’interesse dei cittadini, a guidare questa città verso la sostenibilità e l’equità sociale, verso una trasformazione che non è più rimandabile.