Campionati Italiani Giovanili Under 18. Cagliari si prepara a diventare per otto giorni la capitale italiana degli scacchi giovanili: dal 29 agosto al 5 settembre i Campionati Italiani Giovanili Under 18 di Scacchi a SA MANIFATTURA – Ex Manifattura Tabacchi
A Cagliari 931 giovani scacchisti da tutta Italia:
al via i Campionati Italiani Giovanili Under 18.
Presentata a SA MANIFATTURA la finale nazionale
in programma dal 29 agosto al 5 settembre.
Dodici titoli italiani e nove turni di gara.
Comandini: «Gli scacchi aiutano i giovani ad affrontare le sfide della scuola e della vita».
Maggi: «Il 55% dei nostri tesserati ha meno di 18 anni».
Cagliari si prepara a diventare per otto giorni la capitale italiana degli scacchi giovanili. Sono 931 le giocatrici e i giocatori provenienti da tutte le regioni d’Italia che dal 29 agosto al 5 settembre si ritroveranno nel capoluogo sardo per la finale nazionale dei Campionati Italiani Giovanili Under 18 di Scacchi, uno degli appuntamenti più importanti del calendario della Federazione Scacchistica Italiana.
L’edizione 2026 è stata presentata questa mattina a SA MANIFATTURA – Ex Manifattura Tabacchi di Cagliari, cuore della manifestazione e sede principale delle competizioni. Un appuntamento che alla dimensione strettamente agonistica affianca una rilevante ricaduta sulla città e sul territorio: insieme ai giovani scacchisti arriveranno infatti in Sardegna famiglie, tecnici, arbitri, accompagnatori e staff, generando un movimento complessivo di oltre 2.000 presenze giornaliere.
Alla conferenza stampa hanno partecipato Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Giulia Andreozzi, assessora alla Pubblica istruzione, sostegno allo studio e alla conoscenza del Comune di Cagliari, Luigi Maggi, presidente della Federazione Scacchistica Italiana, Bruno Perra, presidente del Comitato Regionale CONI Sardegna, Danilo Mallò, presidente del Comitato Regionale Sardegna FSI, e Roberto Mogranzini, organizzatore e direttore tecnico della manifestazione.
«Credere negli scacchi significa prima di tutto credere nel futuro e nella formazione dei giovani», ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale della Sardegna Piero Comandini. «Non è soltanto il confronto tra due avversari ai lati opposti di una scacchiera, ma uno sport della mente che insegna a costruire strategie per raggiungere un obiettivo. Una formazione che può aiutare i ragazzi ad affrontare meglio la scuola, le sfide e, più in generale, la propria vita».
Comandini ha inoltre evidenziato la capacità della Sardegna di accogliere grandi manifestazioni appartenenti anche a discipline tradizionalmente considerate minori, ma caratterizzate da una partecipazione crescente: «Cagliari e la Sardegna possono diventare una capitale di tutti gli sport. Va riconosciuto il lavoro svolto dalla Federazione scacchistica regionale, che negli ultimi anni ha visto crescere costantemente la partecipazione ai corsi e alle proprie iniziative. È un risultato che fa onore ai dirigenti e soprattutto ai tanti ragazzi che attraverso gli scacchi trovano strumenti positivi per costruire il proprio futuro».
Un dato nazionale aiuta a comprendere quanto profondamente sia cambiato il movimento scacchistico italiano. «Circa il 55 per cento dei nostri tesserati ha meno di 18 anni e la maggior parte di loro non ha ancora compiuto 14 anni», ha spiegato il presidente della Federazione Scacchistica Italiana Luigi Maggi. «Stiamo lavorando moltissimo con i giovani anche attraverso il nostro Centro Tecnico Federale, dove partecipano a stage residenziali di circa sette giorni per migliorare la propria preparazione».
Per Maggi, riportare la finale nazionale nell’isola significa anche dare riconoscimento al lavoro compiuto sul territorio: «Avere i Campionati a Cagliari significa dare rilievo al movimento di una regione che si sta comportando molto bene e offrire anche ai giocatori sardi l’opportunità di partecipare a una manifestazione di alto profilo».
Sulla stessa linea Bruno Perra, presidente del Comitato Regionale CONI Sardegna, che ha accolto il ritorno della competizione nazionale nell’isola «con grande entusiasmo e grande orgoglio». «Che la Federazione Scacchistica Sarda possa ospitare un Campionato Italiano è qualcosa di importante e non scontato, che offre grandi opportunità. Il CONI non può che essere estremamente felice che la Sardegna accolga una manifestazione di questa portata. Va riconosciuto il merito del Comitato regionale e di tutte le persone che si stanno impegnando perché possa diventare un evento eccezionale».
«Per Cagliari è motivo di orgoglio ospitare una manifestazione di questo livello, che porta in città tanti giovani e le loro famiglie», ha sottolineato Giulia Andreozzi, assessora alla Pubblica istruzione, sostegno allo studio e alla conoscenza del Comune di Cagliari. «Gli scacchi sono sempre più presenti nelle scuole e rappresentano non soltanto uno sport, ma un’occasione di socialità, confronto e crescita. L’augurio è che i ragazzi possano vivere questi Campionati come un’esperienza importante, sul piano sportivo e personale».
A sottolineare la doppia dimensione, sportiva e territoriale, della manifestazione è stato anche Roberto Mogranzini, organizzatore e direttore tecnico dei Campionati. «Sarà prima di tutto una bellissima esperienza per i ragazzi. Il Campionato Italiano Giovanile torna in Sardegna dopo dodici anni con numeri molto importanti e con oltre duemila persone al giorno: anche dal punto di vista turistico rappresenta un volano significativo per l’economia di Cagliari e per la Sardegna».
La competizione conserverà però al centro la sua natura agonistica. «Ci saranno ragazzi che arriveranno con l’obiettivo di vincere il titolo italiano e altri che vivranno la loro prima esperienza. Mi auguro che la Sardegna riesca, come spesso accade, a esprimere qualche campione. Qui si sta facendo un bellissimo lavoro con la scuola d’eccellenza e il Comitato Regionale Sardo è da molti anni molto attivo anche sul piano agonistico», ha aggiunto Mogranzini.
Riportare la finale nazionale nell’isola, ha ricordato il direttore, è stato il risultato di un percorso complesso: «Come organizzazione siamo orgogliosi e anche emozionati. In Sardegna realizziamo molti eventi, ma riportare qui un Campionato Italiano Giovanile non è stato semplice. È stato fatto un grande lavoro di squadra, con un forte sostegno delle forze politiche della Regione Sardegna e un grande impegno del Comune di Cagliari».
Dodici titoli italiani e nove turni di gara
Saranno assegnati dodici titoli di Campione Italiano Giovanile 2026, nelle categorie Under 8, Under 10, Under 12, Under 14, Under 16 e Under 18, articolate nelle sezioni Assoluta e Femminile. La formula ufficiale prevede nove turni con sistema svizzero e una cadenza di 90 minuti per giocatore, ai quali si aggiungono 30 secondi per ogni mossa.
La dimensione della manifestazione emerge anche dalla macchina organizzativa necessaria per ospitarla. Le partite si distribuiranno su centinaia di scacchiere e le competizioni saranno valide per le variazioni del punteggio Elo FIDE. Nei dati raccolti alla vigilia spicca inoltre la forte presenza delle fasce più giovani: la documentazione aggiornata al 26 agosto registrava 248 partecipanti nella sola categoria Under 12, mentre Under 8, Under 10 e Under 12 insieme rappresentavano oltre la metà degli iscritti.
Le gare avranno il loro centro a SA MANIFATTURA, in viale Regina Margherita 33, con sei sale di gioco distribuite su tre livelli. L’Hotel Regina Margherita ospiterà invece le prime scacchiere delle diverse categorie, mentre la cerimonia conclusiva di premiazione si svolgerà al Teatro Doglio.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla possibilità di seguire a distanza la manifestazione. «Avremo oltre cento scacchiere elettroniche», ha spiegato Mogranzini. «Le famiglie, i nonni, gli zii, i parenti e gli amici che non saranno a Cagliari potranno comunque seguire i ragazzi attraverso le immagini e le partite in diretta».
Le prime scacchiere delle dodici competizioni saranno infatti trasmesse online attraverso Lichess e Chess.com, mentre abbinamenti, risultati e classifiche saranno disponibili sulla piattaforma Vesus.
Sabato le prime mosse
Il programma sportivo prenderà il via sabato 29 agosto. Dopo gli accreditamenti della mattina, alle 14.30 si terrà la cerimonia ufficiale di apertura e alle 15 inizierà il primo turno.
La competizione proseguirà per otto giorni fino a sabato 5 settembre, quando il nono e decisivo turno assegnerà i dodici titoli nazionali. La manifestazione si concluderà nel pomeriggio con la cerimonia di premiazione al Teatro Doglio.
L’organizzazione dei Campionati Italiani Giovanili Under 18 di Scacchi – Cagliari 2026 è affidata a UniChess, per la Federazione Scacchistica Italiana. UniChess è una Scuola Federale riconosciuta dalla FSI e una FIDE Academy, attiva nell’organizzazione di competizioni nazionali e internazionali e nello sviluppo di attività formative, scolastiche, culturali e sociali.
L’organizzazione dei Campionati Italiani Giovanili Under 18 di Scacchi – Cagliari 2026 è affidata a UniChess, per la Federazione Scacchistica Italiana. La manifestazione è realizzata con il finanziamento del Consiglio regionale della Sardegna e con il patrocinio gratuito del Comune di Cagliari, della Città metropolitana di Cagliari, della Federazione Scacchistica Italiana e della FIDE. Le Due Torri srl è sponsor della manifestazione, che si svolge inoltre con la collaborazione del Comitato Regionale Scacchi Sardegna e di Sardegna Ricerche per la disponibilità degli spazi di SA MANIFATTURA – Ex Manifattura Tabacchi, e con il sostegno di Vesus.org.
