Chiostrini malata di asma presenta un esposto affinché le taglino una siepe che le copre le finestre di casa
Davanti c’è un muro di gomma fatto di burocrazia e carte bollate, dietro c’è lei malata di asma e costretta a vivere in casa dove quattro finestre su sei sono coperte da una fitta vegetazione a una distanza di meno di 3 metri a ridosso di un muretto, probabilmente oggetto di abuso edilizio. E’ la storia di Elena Chiostrini che da tre anni cerca di ottenere, inutilmente, un intervento da parte del Comune per il taglio di quella siepe. E lunedì scorso ha deciso di inviare un nuovo esposto al commissario straordinario, il dottor Claudio Sammartino, perché acceleri le procedure e spinga gli uffici a risolvere il problema. Elena Chiostrini vive a Santa Lucia a due passi dal Casotto dei Calloni al Cavalciotto e di fianco alla parete del suo condomino scorre il Gorone che, sull’altra sponda presenta l’abuso edilizio e la fitta vegetazione. Il terreno in oggetto, secondo quanto scritto dalla Soprintendenza Archeologia Belle arti e paesaggio che si è già espressa sul caso, appartiene al Comune di Prato dopo la cessione fattagli dal Demanio. Ma quel terreno in realtà, chiuso fra giardini e abitazioni della zona, è sempre rimasto precluso al pubblico e di fatto nella disponibilità di una famiglia che ha il proprio giardino confinante. Nei giorni scorsi Elena Chiostrini ha portato a conoscenza della sua situazione e della realtà di quel tratto della Gora Bresci anche ad alcuni rappresentanti dell’associazione Insieme per il recupero della Gualchiera di Coiano col suo presidente Alfio Pratesi, che hanno personalmente potuto verificare lo stato dei luoghi. Ora Elena Chiostrini aspetta un intervento risolutivo del commissario straordinario prima di dover certificare il peggioramento del suo stato di salute.
