«Dobbiamo pensare anche alla salute dei nostri ragazzi e dare loro una via d’uscita dal loro isolamento»

Il sindaco Simone Calamai fa appello alle istituzioni a non dimenticare il disagio che la pandemia ha creato sui più giovani e a recuperare spazi di socialità a partire dalla scuola, almeno fino alla prima media

«Gli adulti, pur con grandi sofferenze, stanno proiettando sui vaccini la fine della pandemia. Quelli che mi preoccupano di più sono i ragazzi, i bambini, che stanno affrontando lunghi periodi di isolamento, lontani dai coetanei e dagli amiciDa mesi sono confinati a casa, spesso soli con i loro pensieri. A queste generazioni dobbiamo una risposta, non possiamo abbandonarli a loro stessi». Il sindaco Simone Calamai, ancora in isolamento a causa del Covid, dopo l’appello alla vaccinazione alle persone fragili, agli anziani, rivolge il suo pensiero ai più giovani: «È importante correre con la campagna di vaccinazione anche per dare una risposta concreta alle future generazioni che hanno bisogno di recuperare spazi di socialità, a partire dalla scuola.- dice il sindaco Calamai- Condivido a pieno la posizione del presidente Draghi: almeno fino alla prima media in questa situazione emergenziale i bambini hanno bisogno di andare a scuola. Superate le fasi più critiche di questa terza ondata la priorità a parer mio dovrà essere questa. Questo è il momento di riflettere e ripensare la scuola del futuro, che, nella sua riorganizzazione, dovrà mettere al centro le esigenze di bambini e ragazzi così dolorosamente segnati da questo periodo di perdita di certezze e di angosce». Combattere il virus, vaccinare i più fragili, per Calamai significa anche lavorare per ridare finalmente spazi di normalità ai più giovani per non disperdere il loro capitale umano.«In questi giorni di convalescenza, costretto a rimanere chiuso in casa, isolato dal resto della mia famiglia ho provato sulla mia pelle quel senso di isolamento, che probabilmente stanno vivendo tanti nostri bambini e ragazzi da mesi costretti a fare didattica a distanza, lontani dai loro coetanei.». Il sindaco Calamai racconta poi che gli stanno arrivando richieste d’aiuto da parte di alcuni genitori con situazioni familiari difficili causate dalla pandemia: «Qualche giorno fa ho ricevuto la mail di una mamma di una ragazza adolescente che sta attraversando un periodo di forti sofferenze e difficoltà. Una ragazza che vorrebbe solo tornare ad una vita normale senza la paura del contagio. Parole che arrivano dritte al cuore. È necessario che nel Piano di ripresa e resilienza nazionale, oltre agli aiuti alle categorie economiche, siano previste anche azioni a sostegno della salute psicologica dei nostri giovani, dei nostri bambini e purtroppo non solo di loro». Per Calamai:«oltre a risolvere le situazioni di emergenza dobbiamo guardarci indietro e curare le ferite che questa pandemia ha causato alle nostre vite e certo non possiamo abbandonare i nostri ragazzche sono il nostro futuro, è un dovere garantire la loro crescita, fin da adesso facendo il possibile affinché tornino a scuola in presenza.»