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Domani a Cagliari presentazione del libro “Maggio 1906. Cagliari tra moti e camarilla”

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Domani a Cagliari la presentazione del volume di Aldo Accardo “Maggio 1906”, un’analisi storica dei moti popolari e della camarilla nel capoluogo sardo

 

Domani, venerdì 28 novembre alle 17 a Cagliari, la sede della Fondazione di Sardegna –in via San Salvatore da Horta 2– ospita la presentazione del volume dello storico Aldo Accardo ‘Maggio 1906. Cagliari tra moti e camarilla’ pubblicato da Gaspari editore.

Al centro del nuovo lavoro di Accardo vi sono i moti popolari cagliaritani del maggio 1906, noti anche come “rivolta del pane”, un’esplosione di malcontento sociale dovuto alle difficili condizioni economiche delle classi popolari. Fu dichiarato lo stato d’assedio e l’esercito scese in strada con l’ordine di sparare a vista contro i manifestanti. Repressi nel sangue, questi drammatici eventi ebbero conseguenze politiche significative che portarono alla fine dello scontro interno tra i moderati liberali. La creazione di un fronte comune contro il nascente socialismo diede il via a una alleanza tra i due acerrimi avversari, Ottone Bacaredda e Francesco Cocco Ortu, e a un sistema di potere che durò a lungo.

L’incontro, moderato dallo scrittore e ricercatore Antonello Angioni, si aprirà con i saluti delle autorità e vedrà intervenire oltre allo stesso Aldo Accardo, gli storici Ettore MartinezGianni OlivaGianfranco Tore Adriano Viarengo.

L’ingresso è libero.

L’iniziativa è realizzata dalla Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto” con il contributo di: Mic-Direzione generale delle biblioteche e istituti culturali, Regione autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna.

ALDO ACCARDO è stato ordinario di Storia contemporanea e Direttore del Centro interdipartimentale per lo studio dei documenti storico-filologico-letterari (DISDSFL) dell’Università di Cagliari; ha fatto parte del Consiglio scientifico dell’Istituto nazionale per la Storia del Risorgimento. Autore di oltre 90 monografie, ha organizzato numerosi convegni di studio nazionali e internazionali sulla storia moderna e contemporanea, attività culturale di rilievo nazionale ha ricevuto con motu proprio del Capo dello Stato, il titolo di Commendatore al Merito della Repubblica.