Giorno della memoria 2026, a Montemurlo iniziative con gli studenti e deposizione della corona al “cippo Martini”
Martedì 27 gennaio la figlia del deportato politico Marcello Martini incontra gli studenti del Liceo Brunelleschi per raccontare la discesa nell’inferno del lager, vissuto dal padre. Alle ore 11,30 al cippo sulla via Montalese si svolgerà la deposizione della corona d’alloro al cippo che ricorda il luogo dove Martini fu catturato e con lui tutte le vittime della deportazione e dell’Olocausto
In occasione del Giorno della Memoria 2026, il Comune di Montemurlo organizza per martedì 27 gennaio una giornata di riflessione e commemorazione dedicata al ricordo delle vittime della Shoah e dei deportati nei campi di sterminio nazifascisti. L’amministrazione comunale, in collaborazione con la Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato, ha promosso un programma che mette al centro le nuove generazioni nel dovere della memoria.
« Anche quest’anno abbiamo voluto che fossero i giovani i protagonisti del Giorno della memoria, sulle cui gambe deve continuare a vivere. Con il passare del tempo i testimoni della Shoah e della deportazione sono sempre meno- sottolinea l’assessore Valentina Vespi – ma attraverso la testimonianza indiretta della figlia di Marcello Martini, anche quest’anno riusciamo a far rivivere e ridare voce a questo grande uomo che ha dedicato la sua vita alla trasmissione ai giovani dell’orrore nei lager».
Il programma della giornata prevede alle ore 9 un incontro con gli studenti del Liceo Artistico “Umberto Brunelleschi” di Oste, che avranno l’opportunità di ascoltare la testimonianza di Alessandra Martini, figlia di Marcello Martini, ex deportato politico e figura simbolo della memoria storica del territorio.
L’incontro, riservato alle scuole, si aprirà con i saluti istituzionali di Simone Calamai, sindaco di Montemurlo, Valentina Vespi, assessora alla Memoria, Federica Palanghi, presidente del Consiglio Comunale e di Massimo Chiarugi, presidente della Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza. Alle ore 11,30 in via Montalese in località il Mulino si svolgerà la cerimonia pubblica di commemorazione al cippo dedicato a Marcello Martini, sotto al quercione. In questo luogo simbolico, che rappresenta una pietra d’inciampo per la memoria collettiva di Montemurlo, si svolgerà la deposizione di una corona d’alloro in ricordo di Marcello Martini, già cittadino onorario di Montemurlo dal 2015 e di tutte le vittime della deportazione e dell’orrore nazifascista. La cerimonia vedrà la partecipazione del sindaco Simone Calamai e l’intervento di Alessandra Martini.
IL CIPPO MARCELLO MARTINI- Il cippo della memoria in via Montalese ricorda il luogo, nei pressi di Villa Bassa al Mulino, dove il 9 giugno 1944 Marcello Martini fu catturato dai nazifascisti, due giorni dopo l’arresto dell’intero gruppo partigiano di Radio Cora. Fu portato a Firenze a Villa Triste, in via Bolognese dove la milizia fascista interrogava e spesso torturava i prigionieri, poi a Mauthausen in Austria e da lì nei sottocampi di WienerNeustadt e Hinterbruhl. Il 1° aprile 1945 dovette affrontare un’estenuante “marcia della morte”, al termine della quale giunse di nuovo a Mauthausen, dove fu liberato il 5 maggio 1945. Marcello Martini è morto nell’agosto 2019. La storia di Marcello è diventata anche un fumetto, “Marcello Martini, la marcia della memoria” .«Mio padre, quando si rivolgeva ai giovani e raccontava loro la sua storia, era solito ripetere queste parole:”Io voglio cancellare dal vocabolario tre parole:odio, violenza, vendetta”», ricorda spesso Alessandra Martini.
