Graciela Sáez porta “Las Malvinas son argentinas” sul red carpet di Venezia
L’attrice e direttrice artistica del Milano Golden Fashion ha sfilato alla Mostra con un abito bianco firmato dalla designer Thelma Muñoz, trasformando la moda in un’espressione di identità e orgoglio argentino
Venezia, 14 settembre 2026. — Venerdì 11 settembre, durante il Festival Internazionale del Cinema di Venezia, si è tenuta la première di Ritorno a Buenos Aires, diretto da Marco Bechis. Alla presentazione erano presenti il regista e gli attori Adriano Giannini, Marcelo Chaparro e Adrián Fondari, che hanno percorso il red carpet.
Il film affronta le profonde ferite lasciate dalla dittatura militare argentina attraverso la storia di Mariano Guerra, un uomo che torna a Buenos Aires dopo decenni trascorsi in Italia per testimoniare contro i militari che lo hanno sequestrato e torturato. Un racconto dedicato alla memoria, alla ricerca della giustizia e alle tracce che la repressione lascia in coloro che sono sopravvissuti.
Tra gli ospiti era presente anche Javier Zanetti, accompagnato dalla moglie Paula, aggiungendo una significativa presenza argentina a una serata caratterizzata dal cinema, dalla memoria e dall’identità.
In questo contesto, la presenza di Graciela Sáez, attrice e direttrice artistica del Milano Golden Fashion, ha assunto un significato particolare. Sáez ha calcato il red carpet indossando un abito bianco con una scritta che non è passata inosservata: “Las Malvinas son argentinas”.
La creazione è stata ideata da Graciela Sáez e realizzata dalla designer Thelma Muñoz, trasformando l’abito in qualcosa di più di una semplice scelta di stile per un’occasione internazionale. Il vestito è diventato un vero e proprio strumento di espressione, portando su uno dei più importanti palcoscenici cinematografici internazionali un messaggio profondamente legato all’identità, alle radici e al sentimento argentino.
La scelta della frase nasce dalla volontà di utilizzare la moda come forma di comunicazione. Invece di limitarsi ad accompagnare una presenza sul red carpet, Sáez ha scelto di rendere visibile, attraverso il proprio abito, un sentimento di appartenenza e di orgoglio per le proprie radici argentine.
Il messaggio ha inoltre suscitato una reazione immediata tra diverse rappresentanti del cinema argentino presenti a Venezia. Le attrici Olivia Nuss, Ana Celentano, Verónica Gerez e Paula Cohen, riconoscendo la scritta sull’abito, si sono avvicinate a Graciela Sáez per esprimerle personalmente il proprio sostegno.
L’incontro si è trasformato così in un momento di emozione e orgoglio condiviso, riunendo diverse donne argentine presenti alla Mostra attorno a un simbolo comune di identità e appartenenza.
La presenza di Graciela Sáez a Venezia testimonia ancora una volta come la moda possa diventare uno strumento di espressione culturale e personale, capace di portare una storia, un’identità e un messaggio oltre i confini.
In una giornata caratterizzata dal cinema e da un film incentrato sulla memoria storica argentina, Graciela Sáez ha scelto di portare l’Argentina con sé sul red carpet, trasformando il design di Thelma Muñoz in una dichiarazione visiva di identità e orgoglio.
