Il Prefetto ed i Sindaco di Prato hanno sottoscritto il “Protocollo di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici e nell’attività urbanistica ed edilizia”

Questa mattina il Prefetto, Adriana Cogode, ed il Sindaco di Prato, Matteo Biffoni, hanno sottoscritto in Prefettura il “Protocollo d’intesa  per la legalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici e nell’attività urbanistica ed edilizia”. Sono intervenuti, altresì, il Questore, Giuseppe Cannizzaro, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col Francesco Zamponi ed il Comandante del Gruppo Guardia di Finanza di Prato, Ten. Col. Massimo Amadori.

 

Il Protocollo nasce da una comune riflessione di Prefettura ed Amministrazione comunale sull’esigenza di un rafforzamento delle misure di prevenzione dai rischi di infiltrazione criminale nel circuito legale dell’economia, anche in considerazione degli effetti dell’emergenza pandemica, e dalla consapevolezza che non possono essere sottovalutati, specie nell’ottica dell’impiego delle ingenti risorse del PNRR, i tentativi infiltrativi emersi in Toscana dalle inchieste coordinate dalle competenti Direzioni Distrettuali Antimafia.

 

L’Accordo, approvato dal Ministero dell’Interno, prevede una pluralità di interventi.

 

In particolare:

a) relativamente ai settori dì attività considerati a maggior rischio di infiltrazione mafiosa
ed elencati all'art. 1, comma 53, della legge 190/2012 (quali l’estrazione, fornitura e
trasporto di terra e materiali inerti, confezionamento, fornitura e trasporto di bitume e
calcestruzzo, noli a freddo di macchinari, fornitura di ferro lavorato, noli a caldo,
autotrasporto per conto terzi, guardiania di cantieri, servizi funerari e cimiteriali,
trasporto nazionale e transfrontaliero, anche per conto terzi, di trattamento e di
smaltimento dei rifiuti, nonché le attività di risanamento e di bonifica e gli altri servizi
connessi alla gestione dei rifiuti), il Comune inserirà nei propri bandi e contratti apposita
clausola che impone alle ditte contraenti (e ad eventuali subcontraenti o fornitori) di
dimostrare l'avvenuta o richiesta iscrizione nei suddetti elenchi già all'atto delta
partecipazione alla gara o ad altro procedimento di scelta del contraente;

b) il Comune – in deroga alle soglie di valore previste dalla normativa vigente – provvederà
a richiedere informazione antimafia ex artt. 84 e 91 D.lgs. 159/2011, tramite BDNA
per tutti i contratti relativi a opere e lavori pubblici di importo superiore a 500.000
euro (invece che ad oltre 5 milioni di euro), per tutti i contratti relativi a servizi o
forniture di importo superiore a 100.000 euro (invece che ad oltre 200.000 euro) e per
tutti i subappalti e subcontratti di importo superiore a 100.000 euro (invece che ad
oltre 150.000 euro);

c) Per tutti i contratti relativi a opere e lavori pubblici di importo superiore a 250.000
euro, il Comune, in qualità di stazione appaltante, prevedrà nel bando di gara e nel
contratto di appalto l’onere per l’appaltatore di individuare un “Referente di cantiere”,
incaricato di redigere il “settimanale di cantiere”, contenente tutte le informazioni
relative all’opera da realizzare, ad appaltatore, subcontraenti ed ogni altro operatore
economico inseriti nella filiera delle imprese relativa all’opera da realizzare, agli
automezzi e macchine operatrici utilizzati a qualsiasi titolo dall’appaltatore, dai
subcontraenti e da eventuali altri soggetti che opereranno o accederanno in cantiere, ad
altri automezzi che a qualsiasi titolo accederanno al cantiere, ai nominativi dei
dipendenti dell’appaltatore e di ogni altro operatore economico – compresi i titolari di
partita IVA senza dipendenti – che saranno impegnati nelle lavorazioni o comunque
opereranno in cantiere;

d) Il Comune di Prato alimenterà una banca dati delle imprese aggiudicatarie di
contratti di appalto per lavori, servizi o forniture, che verrà trasmessa semestralmente
alla Prefettura;
e) Il Comune di Prato assumerà specifici obblighi di vigilanza e monitoraggio in materia di
sicurezza del lavoro, rispetto delle norme in materia di collocamento nonché il
pagamento delle retribuzioni, dei contributi previdenziali ed assicurativi, delle
ritenute fiscali da parte delle imprese appaltatrici e delle eventuali imprese
subappaltatrici;

f) Il Comune provvederà ad acquisire le informazioni antimafia di cui al D.lgs. 159/2011
nei confronti dei sottoscrittori di convenzioni di lottizzazione nonché, se diversi dai
sottoscrittori, degli operatori cui sono affidate opere di urbanizzazione primaria e
secondaria e derivanti dai piani attuativi di iniziativa privata del Piano Regolatore
Generale esecutori dei lavori, per gli interventi di urbanizzazione primaria e
secondaria "a scomputo" comunque affidati aventi valore superiore a euro 500.000;
g) Il Comune si impegnerà inoltre ad acquisire autocertificazione antimafia delle imprese
edili nei casi di permessi a costruire per interventi che superano i 5000 mc e per gli
interventi attinenti attività produttive e insediamenti in aree industriali e
artigianali;

h) Il Protocollo prevede la risoluzione dei contratti eventualmente già stipulati in caso di
sopravvenienza di informazione interdittiva, in caso di insorgenza di fenomeni corruttivi
legati all’esecuzione di un contratto (in collaborazione con ANAC) o ancora nel caso di
grave inadempimento delle norme in materia di collocamento, igiene e sicurezza sul
lavoro.