“Inseta”: l’arte contemporanea entra in fabbrica. A Montemurlo il tessile diventa spazio di contaminazione
L’azienda, guidata da Uberto Ciatti, arriva nella nuova sede di via Palermo: un recupero industriale che unisce innovazione, certificazioni di parità, valorizzazione dei giovani e una galleria d’arte permanente. La visita del sindaco Calamai al polo produttivo: «Un’azienda innovativa rispettosa dell’ambiente e dei diritti del lavoro: sono queste aziende che danno valore al nostro distretto»
Una trama che unisce indissolubilmente la tradizione tessile, l’arte contemporanea e la qualità del lavoro. È questa la visione di Inseta, storica azienda del distretto tessile che recentemente si è trasferita dal Macrolotto 2 a Prato al polo produttivo di via Palermo a Montemurlo. L’azienda, guidata con passione da Uberto Ciatti, infatti ha scelto di trasformare i nuovi ambienti produttivi e di lavoro in una vera e propria galleria d’arte, che in questo momento ospita le opere di Patrizio Landolfi, artista che ha elaborato una originalissima tecnica di frammentazione cromatica. Per Ciatti l’arrivo a Montemurlo è un po’ un ritorno alle origini, perché proprio qui, nella zona del Pantano, il padre, negli anni Sessanta, avviò la propria attività tessile ed a Montemurlo, esattamente nella Pineta di Bagnolo, ha vissuto a lungo. Nei giorni scorsi il sindaco Simone Calamai ha fatto visita al nuovo stabilimento di Inseta ed ha incontrato Uberto Ciatti e i suoi collaboratori:«Inseta è un’azienda dinamica, innovativa, rispettosa della qualità del lavoro e dell’ambiente. – dice Calamai – Sono queste le aziende che danno valore al nostro distretto produttivo e sono quindi contento che Uberto Ciatti abbia deciso di trasferirsi da noi. Sposo poi a piena l’idea della fabbrica come luogo d’arte. Il mondo della produzione non può prescindere dalla bellezza dell’arte e le contaminazioni sono sempre positive».
Inseta è un punto di riferimento nel settore dei tessuti per la moda ed offre soluzioni di alta qualità pensate per stilisti, aziende tessili e grandi marchi del fashion system. Grazie a un’esperienza consolidata e a una costante ricerca sui materiali, Inseta seleziona e propone tessuti innovativi e sostenibili, capaci di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. L’archivio di Inseta, con un patrimonio di decine di migliaia di campioni, racchiude e racconta la vocazione aziendale che spazia da soluzioni classiche a tendenze moderne, permettendo ai professionisti del settore di dare forma a idee creative e progetti sartoriali unici. Per questo motivo sono frequenti le visite in azienda di stilisti e degli studenti del Polimoda di Firenze alla ricerca di ispirazione.
La nuova sede di via Palermo è il risultato di un’importante riqualificazione architettonica: il recupero di un magazzino fatiscente, ristrutturato per conciliare le moderne esigenze produttive e la bellezza degli spazi. «Con questo nuovo polo produttivo ho voluto dimostrare che la fabbrica non è solo un luogo di produzione, ma un centro generatore di bellezza, di stimoli e contaminazione artistica» dice Uberto Ciatti «Un aspetto molto apprezzato dai clienti , così come la realtà montemurlese che contribuisce a dare valore alle attività del distretto».
Forte di un organico di quasi 30 dipendenti, a prevalenza femminile e con un’età media molto giovane, Inseta ha fatto della qualità il suo marchio di fabbrica.
La presenza di terzisti d’eccellenza in zona rappresenta un vantaggio competitivo strategico, comodo e veloce, che garantisce il massimo controllo sulla qualità del prodotto.
L’eccellenza di Inseta si riflette anche nella gestione del capitale umano. L’azienda ha recentemente ottenuto, tra le altre di sostenibilità ambientale, anche la Certificazione per la parità di genere, a testimonianza di un ambiente di lavoro equo e inclusivo. Inoltre, l’azienda sta investendo con forza sulle nuove generazioni, inserendo molti giovani all’interno dell’organico. Una scelta strategica per garantire il ricambio generazionale nel distretto e, soprattutto, per trasmettere alle nuove leve la passione, il saper fare e l’orgoglio del lavoro tessile.
«Cercavamo una trama d’unione capace di fondere il saper fare tessile, l’arte contemporanea e la qualità del lavoro — spiega il titolare, Uberto Ciatti —. Il ritorno a Montemurlo, dove mio padre fu un pioniere, rappresenta la chiusura di un cerchio e l’inizio di una nuova sfida. Vogliamo che questa fabbrica sia un luogo vivo, dove l’estro dei giovani, la solidità della nostra storia e la bellezza dell’arte si incontrano ogni giorno».

