LA FESTA DELLA TOSCANA SI CHIUDE CON LA PRESENTAZIONE DEL VIDEO DEI RAGAZZI DELLA “SALVEMINI-LA PIRA”

 Gli studenti delle classi 1G e 2F hanno raccontato per immagini quanto hanno appreso sulle riforme attuate dal Garnduca Pietro Leopoldo a favore dell’istruzione femminile                                                                                                                                                                                                          (Continua dopo la foto)

Si è svolto ieri, lunedì 26 febbraio, alla Sala Banti di Montemurlo il momento conclusivo della Festa della Toscana 2017 “I Lorena in Toscana. L’istruzione femminile promossa dal Granduca Pietro Leopoldo”, promosso dalla presidenza del consiglio comunale di Montemurlo, in collaborazione con i Comuni di Prato e Carmignano. I ragazzi delle classi 1 G e 2 F della scuola media “Salvemini- La Pira” di Montemurlo hanno presentato un video, frutto di un lavoro di conoscenza ed analisi sulla storia locale, come spiega la professoressa Luana Colzi:« Grazie alla Festa della Toscana e al prezioso aiuto di Ilvo Santoni, esperto di storia locale ed ex docente della scuola media, i ragazzi hanno potuto conoscere meglio la micro-storia del territorio, quella cioè che viene raccontata dai manuali scolastici, ma che fa parte di quel patrimonio di conoscenze che contribuisce a rendere un luogo più inclusivo, perché forte delle sue radici». Ad aprire la manifestazione è stata la presidente del consiglio comunale di Montemurlo Antonella Baiano, che ha ringraziato i ragazzi per l’importante lavoro di ricerca svolto e per l’attenzione posta sul tema dell’educazione femminile come strumento di emancipazione ed eguaglianza. Nel video, con la regia del vice-preside, Paolo Fissi, i ragazzi hanno messo in particolare evidenza la lungimiranza del Granduca, che a fine Settecento promosse e sostenne l’educazione femminile, rievocando la visita di un educandato femminile fiorentino proprio a Montemurlo. Alla presentazione del lavoro erano presenti anche il preside del comprensivo “Margherita Hack”, Paolo Calusi e l’assessore alla pubblica istruzione, Rossella De Masi.