Oggi l’anticristo cammina in Vaticano?

Le Sacre Scritture ci insegnano: «Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei». È la frase che Gesù rivolge  a coloro che gli avevano condotto un’adultera con la speranza che ordinasse di lapidarla secondo le leggi in vigore in quel tempo. I presenti, però, ci insegna il Vangelo di Giovanni, 8,3, alle sue parole restarono interdetti e se ne andarono in silenzio.   

Ancora oggi una frase come questa  è concreta e potrebbe suonare a difesa del clero ed anche e soprattutto di chi ne è a capo.

Sono oramai noti alcuni degli scandali avvenuti all’interno del Vaticano, ed è pure noto che altre vergogne non sono mai usciti dalle sue “mura domestiche”, ma sarebbe raccapricciante scendere nei particolari di chi oggi ricopre la più alta istituzione ecclesiastica e scoprire che potrebbe essere un venditore di falsità. Un satanasso forse.

Sono lontani i tempi in cui l’amatissimo Giovanni Paolo II pronunciò le emozionanti parole di un papa venuto da lontano ma che seppe conquistare il cuore di tutti: «Se mi sbaglio, mi corrigerete». Era il 16 ottobre del 1978 quando il cardinale Karol Józef Wojtyła, di origine polacca, fu eletto papa dal conclave e si affacciò dalla finestra che guarda la Piazza dedicata al fondatore della Chiesa: San Pietro. Ed è proprio dal fondatore della Chiesa stessa che, secondo la teoria del prete palermitano, don Alessandro Minutella, l’attuale capo della Chiesa, Jorge Bergoglio, la sta allontanando. 

Lo stesso prete, scomunicato da S. E. Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, con decreto del 15 agosto 2018, per i delitti di eresia e di scisma, ritiene che l’operato di Bergoglio non rispetti le Dottrine cattoliche su cui San Pietro aveva fondato la Chiesa di Gesù, bensì che cerchi di adeguare la Chiesa alla convenzione umana.  

«Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.» Sono le parole che Gesù rivolge all’apostolo Pietro, primo Papa della storia e, secondo la teoria di don Alessandro Minutella, le porte degli inferi non prevarranno mai sulla Chiesa di Gesù, ma potranno prevalere su quella di stampo umano come vorrebbe trasformarla l’attuale vescovo di Roma.

Esiste il sospetto che dietro alle avvenute dimissioni di papa Ratzinger e all’avvenute elezione di Bergoglio a pontefice, ci sia il braccio della massoneria vaticana; tanto più, secondo quando possiamo apprendere dalla lettura di alcuni testi o libri a lui rivolti, questi non avrebbe avuto le qualità per raggiungere la massima carica della Chiesa cattolica.

Secondo quanto scrive l’ “osservatore”  Henry Sire nel suo libro “La Maschera di Bergoglio“, lo stesso Bergoglio si era presentato come liberatore e riformatore, ma poi in sostanza non è stato né l’uno e né l’altro; ma anzi, secondo quanto apostrofano gli osservatori di Buenos Aires in Argentina, luogo dove lui è nato, e i gesuiti della sua terra,  pare che Jorge Mario Bergoglio  sia stato un manipolatore politico, abile nel mettersi sempre in mostra per promuoversi, e persino discepolo del dittatore populista Juan Perón. E dunque, secondo lo scrittore Sire, la falsità è radicata in Bergoglio. 

Ma i fatti più eclatanti sono le accuse mosse dallo scomunicato Minutella nei suoi confronti, ritenendolo non solo un falso profeta, ma addirittura l’anticristo.

Secondo la teoria dell’ex sacerdote, una Chiesa che si adatti alla convenzione umana non è quella Chiesa di Gesù fondata su radici ben salde della Dottrina cattolica. Accusa il vescovo di Roma che stia lavorando per abolire il peccato, svendendo così la Misericordia Divina e concedendo, in un certo senso, carta bianca ai malintenzionati (vedi link).

Non solo, le convinzioni dell’ex prete sono quelle che Bergoglio si stia adoperando per annullare il significato profondo dell’Eucarestia, cambiando le parole della consacrazione del pane e del vino che non saranno più vero Corpo e vero Sangue di Cristo e in tal modo, durante la messa, non ci sarà più la presenza reale di Gesù. Ed infatti, per Alessandro Minutella, i luoghi sacri a poco a poco si starebbero trasformando in luoghi per aperitivi. (vedi link1), (vedi link2)

Un altro fatto a dir poco scandaloso, che denuncia anche lo stesso prete scomunicato, è l’ostinato rifiuto che ha fatto il capo della Chiesa d’inginocchiarsi dinanzi al tabernacolo e davanti a Gesù Eucaristico mentre s’inginocchia, invece, per baciare i piedi ai leader del Sud Sudan: fomentatori di guerra e di odio.

Aver accettato che il Vaticano emettesse un nuovo francobollo dove ai piedi della Croce di Gesù non troviamo più la Vergine Santissima e San Giovanni ma l’eretico e malefico Lutero e il suo amico intimo e amante Melantone, non sarebbe da considerarsi semplicemente un’innocente leggerezza di Bergoglio  (vedi link) se volessimo considerare che lo stesso sta lavorando per la reintegrazione della  figura di Lutero, dopo che il Magistero lo ha continuamente condannato. E non solo il Magistero, ma pure Padre Pio (vedi link) e la stessa Beata Serafina Micheli in una visione lo ha visto all’inferno (vedi link).

Oltre a ciò, il capo della Chiesa cattolica, si è spinto addirittura a peccare di blasfemia! Era il 16 giugno 2016 e aprendo un Convegno della Diocesi di Roma, nella Basilica di San Giovanni Laterano, prese come argomento lo stesso con il quale è stato aperto questo articolo: l’adultera che deve essere lapidata. Le parole di Bergoglio sono state: «[…] E quello che si è sporcato di più le mani è Gesù Gesù si è sporcato di piùNon era un pulito. Pensiamo alla scena dell’adultera: sta scritto “deve essere lapidata”. È la morale chiara e non rigida eh… […] Perché? Il sacro del matrimonio, la fedeltà, Gesù è chiaro in questo. La parole è adulterio, eh.  E Gesù? Sì, fa un po lo scemo […]» (vedi link)

I suoi discorsi ci sorprendono. È la prima volta che sentiamo la più alta istituzione ecclesiastica fare pubblicamente discorsi di questo tipo. Quasi sicuramente non usciranno dal suo cuore, però sono affermazioni che farebbero riflettere. Come un altro discorso secondo cui il Corano e la Bibbia siano state entrambe scritte dagli stessi Apostoli. E ciò non negherebbe l’affermazione: «Le parole del Buddha offrono a ciascuno di noi una guida.» Come un’altra asserzione che dice: «Obbedire a tutti i comandamenti ci paralizza

A questo punto viene da domandarsi in quali mani è finita la Chiesa cattolica?  E quale sarà il suo futuro?

Per terminare l’articolo su Bergoglio, inviterei il lettore a consultare le pagine di internet che riguardano lui per approfondire maggiormente i peccati di colui che si ostina a ricoprire la prima carica della Chiesa cattolica e ad andare contro corrente, perché quanto sopra riportato è solo un qualcosa sul vescovo di Roma.