Montemurlo celebra la Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo

Domani, 8 agosto, si ricorda la tragedia di Marcinelle. Il Comune di Montemurlo vuole ricordare quanti sono caduti sul lavoro, in Patria e all’estero, con un “punto lettura” di approfondimento sul tema alla biblioteca comunale “Della Fonte”. Libri e testimonianze per non dimenticare

Alla vigilia del sessantatreesimo anniversario della tragedia mineraria di Bois du Cazier a Marcinelle in Belgio, avvenuta l’8 agosto del 1956, anche il Comune di Montemurlo celebra la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”,ricorrenza istituita dallo Stato italiano nel 2001. Il sindaco del Comune di Montemurlo, Simone Calamai, per preservare la memoria di quella pagina tragica della nostra storia, costata la vita a 262 minatori di cui 136 italiani, ha voluto allestire alla biblioteca comunale “Bartolomeo Della Fonte” (piazza Don Milani, 1) un punto lettura di approfondimento sul tema di Marcinelle e più in generale sulle così dette “morti bianche”« Il diritto al lavoro, fondamento della Repubblica italiana, continua a rappresentare il principio cardine intorno al quale ruota il nostro sistema sociale e si esprime il principio di cittadinanza. – ha sottolineato il sindaco, Simone Calamai – Ricordare i nostri connazionali che all’estero e in Italia sono morti sul lavoro significa, non solo preservarne la memoria, ma pretendere che ogni giorno siano rispettate le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro, i diritti e la dignità dei lavoratori. Il lavoro deve essere il principale elemento di progresso e dignità delle persone e non si può tollerare che tutt’oggi si muoia di lavoro, proprio come 63 anni fa in quella miniera in Belgio».

Nell’atrio della biblioteca domani mattina gli utenti troveranno alcuni libri attraverso i quali conoscere e poter riflettere come “La catastròfa. Marcinelle 8 agosto 1956” ( ed. Sellerio), un viaggio nel dolore con le preziose dichiarazioni di ex minatori.Purtroppo il libro, l’unico che raccoglie le testimonianze delle vedove, degli orfani e dei sopravvissuti alla tragedia di Marcinelle, non può entrare nella libreria di Le Bois du Cazier – sede della miniera in cui l’8 agosto del 1956 è successa la catastrofe e oggi museo ufficiale e dal mese scorso diventato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco- come denunciato dallo stesso autore Paolo Di Stefano. Un altro libro di approfondimento sulla tragedia di Marcinelle, che la biblioteca ha tirato fuori dai propri scaffali, è “I due volti della morte nera” di Walter Basso: diario, romanzo, testimonianza storica si alternano in una narrazione che non propende per nessuna di queste forme espressive. Ciò che conta è la verità. Una verità cruda che sembra prorompere dal flusso di coscienza: la verità di uomini in cambio di carbone, di anime in cambio di denaro. Nel “corner” dedicato al ricordo di coloro che sono morti sul lavoro e di lavoro, il Comune ha inserito anche “ThyssenKrupp: morti speciale Spa” sui sette morti della Thyssen a Torino del 6 dicembre 2007 ( libro a fumetti) e “L’ orda : quando gli albanesi eravamo noi” di Gian Antonio Stella.

Per maggiori informazioni si può chiamre la biblioteca “Della Fonte” telefono 0574558567