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Musica elettronica sulla Statua della Libertà: Michael Canitrot scrive la storia

La notte del 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti, il porto di New York è diventato il palcoscenico di un evento senza precedenti che ha ridefinito il confine tra arte monumentale e musica elettronica.

Per la prima volta nella storia, la Statua della Libertà non è stata soltanto un simbolo di accoglienza e democrazia, ma si è trasformata in un organismo vivente di luci, laser e suoni grazie all’esibizione del DJ e produttore francese Michael Canitrot. Artista poliedrico e figura di spicco della scena elettronica internazionale, Canitrot ha saputo fondere il suo sound distintivo, caratterizzato da sonorità melodic techno e progressive house, con l’arte digitale e la narrazione storica.

Chiamato “Liberty Lights”, questo spettacolo ha segnato un capitolo inedito nel modo in cui celebriamo le icone del passato attraverso la lente dell’innovazione tecnologica contemporanea. Canitrot non è nuovo a imprese di tale portata, è infatti il fondatore e direttore artistico del celebre “Monumental Tour”, un progetto sotto il patrocinio della Commissione nazionale francese per l’UNESCO che dal 2019 porta la musica elettronica nei luoghi più iconici del patrimonio culturale mondiale, dalla Torre Eiffel a Notre-Dame di Parigi.

Molti appassionati, ingannati dai frequenti video di boat party che circolano online con la statua sullo sfondo, potrebbero aver confuso le performance promozionali con quella che, a tutti gli effetti, è stata l’unica performance ufficiale e integrata mai realizzata sulla superficie del monumento. La complessità logistica di questa impresa è stata definita dallo stesso Canitrot come la sfida più ardua della sua intera carriera, superando persino i suoi celebri set realizzati per celebrare la riapertura di Notre-Dame o il centenario della scomparsa di Gustave Eiffel.

Operare su Liberty Island ha richiesto mesi di meticolosa pianificazione, non solo per rispettare la sacralità e la fragilità di un sito protetto, ma per sincronizzare una colonna sonora elettronica originale con fasci di luce ad altissima potenza capaci di sfidare l’inquinamento luminoso della metropoli americana.

Il risultato è stato un omaggio diplomatico straordinario: un ponte sonoro e visivo che, partendo dalle radici storiche dell’alleanza tra Francia e Stati Uniti, ha proiettato il simbolo per eccellenza della libertà verso un futuro digitale. Non si è trattato di un semplice set da discoteca, ma di una performance immersiva che ha trasformato la struttura in rame in una tela dinamica, confermando lo status di Canitrot come un vero visionario capace di trasformare la storia in spettacolo.

Il 2026 diventa così, per il pluripremiato artista francese, già insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres, l’anno in cui il monumento è diventato, per una notte, il centro pulsante della cultura elettronica mondiale.

Il Covo dei DJ – Michael B DJ

Chi sono? Sono Michael, un DJ e producer che ha trovato nella musica un modo per comunicare con il mondo. Sono riuscito a trasformare la passione per la musica elettronica in una carriera, vincendo vari concorsi e firmando contratti con etichette discografiche in Italia e all’estero. Le mie produzioni spaziano dalla house alla techno. Ho avuto l’opportunità di collaborare con radio in tutto il mondo e dal 2016 mi dedico al mio programma radiofonico, B-Tronic. Continuo a esplorare nuove sonorità e a condividere la mia visione musicale, raccontando una storia attraverso ogni DJ set, ogni traccia e ogni articolo scritto qui all'”Edicola delle Notizie”.

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