MUSICA MODA FILM & SPETTACOLISTORIA

Non è mai troppo tardi: Le vite precedenti dei 30 DJ più famosi al mondo.

Dalle consolle dei festival più prestigiosi alle classifiche globali, i DJ superstar sembrano nati per stare sotto i riflettori. Eppure, prima di dominare il mondo dell’EDM, della techno o della house, molti di loro conducevano vite sorprendentemente comuni: c’è chi vendeva hot dog, chi studiava architettura e chi sognava una carriera nel cinema.

Ecco le storie delle origini di 30 tra i DJ più influenti al mondo.

I Pionieri e le Leggende

  1. David Guetta: Prima di diventare il re del pop-dance, David iniziò giovanissimo come DJ resident nei club di Parigi, ma per mantenersi lavorava come promotore e gestore di piccoli eventi locali.

  2. Tiësto: Negli anni ’80, il “Padrino della Trance” lavorava in un negozio di dischi a Breda, nei Paesi Bassi, dove passava ore a studiare le nuove uscite.

  3. Carl Cox: Una vera leggenda. Prima del successo, Carl era un installatore di impianti elettrici e un DJ mobile che portava il proprio soundsystem ai matrimoni e alle feste di compleanno.

  4. Fatboy Slim (Norman Cook): Prima di diventare un’icona del Big Beat, era il bassista della band indie-pop The Housemartins.

  5. Pete Tong: La voce di BBC Radio 1 iniziò la sua carriera nel mondo del giornalismo musicale, scrivendo per riviste di settore e lavorando nel marketing discografico.

Architetti, Ingegneri e Studenti

  1. Armin van Buuren: Nonostante la fama mondiale, Armin non ha mai abbandonato gli studi. Mentre scalava le classifiche, ha frequentato l’università laureandosi in Giurisprudenza.

  2. Richie Hawtin: Il genio della minimal techno era uno studente di Film & Video all’università, passione che ha poi riversato nelle sue incredibili scenografie visuali.

  3. Steve Aoki: Figlio del fondatore della catena Benihana, Steve giocava a calcio a livello agonistico e studiava Sociologia e Studi Femministi all’università.

  4. Nina Kraviz: Prima di diventare la regina della techno russa, Nina era una dentista specializzata in chirurgia estetica e lavorava in un ospedale di Mosca.

  5. Amelie Lens: La superstar belga ha avuto una carriera di successo come modella, sfilando per marchi come Jean Paul Gaultier prima di dedicarsi totalmente alla musica.

Lavori Comuni e Umili Inizi

  1. Calvin Harris: Il DJ più pagato al mondo lavorava in un supermercato Safeway e in una fabbrica di confezionamento del pesce nella sua città natale in Scozia.

  2. Diplo: Prima di fondare i Major Lazer, Thomas Pentz era un insegnante di doposcuola e un assistente sociale a Philadelphia.

  3. Zedd: Nato in una famiglia di musicisti classici, era un batterista in una band deathcore chiamata Dioramic prima di scoprire l’elettronica.

  4. Avicii (Tim Bergling): Era un adolescente appassionato di videogiochi che passava ore sui forum di produzione musicale cercando di emulare i suoi idoli svedesi.

  5. The Chainsmokers (Andrew Taggart & Alex Pall): Andrew lavorava come stagista presso un’agenzia di management, mentre Alex lavorava in una galleria d’arte.

Talenti Precoci e Passaggi di Carriera

  1. Skrillex (Sonny Moore): Era il frontman della band emo-rock From First to Last. Ha dovuto lasciare la band a causa di problemi alle corde vocali prima di reinventarsi come Skrillex.

  2. Deadmau5 (Joel Zimmerman): Lavorava per un’azienda di software e animazione 3D, un’esperienza che gli è servita per creare i suoi iconici caschi e visual.

  3. Fisher: Prima di far ballare tutti con “Losing It”, Paul Fisher era un surfista professionista nel World Qualifying Series.

  4. Peggy Gou: Ha studiato moda a Londra e ha lavorato come redattrice per Harper’s Bazaar Korea prima di diventare un’icona di stile e musica.

  5. Black Coffee: Nonostante un incidente che gli ha tolto l’uso di un braccio da giovane, ha studiato Jazz Theory in Sudafrica, iniziando come corista.

Altri Protagonisti della Scena Globale

  1. Kygo: Era un pianista prodigio che studiava Economia e Business in Scozia prima che i suoi remix su SoundCloud diventassero virali.

  2. Swedish House Mafia (Axwell, Steve Angello, Sebastian Ingrosso): Steve e Sebastian si conoscevano fin da bambini; passavano il tempo nel negozio di dischi del padre di Sebastian cercando di imparare l’arte del mixing.

  3. Marshmello (Chris Comstock): Prima dell’elmetto, produceva musica con il nome Dotcom, cercando di farsi strada nella scena trap americana.

  4. Martin Garrix: A soli 14 anni, produceva musica nella sua cameretta sotto lo pseudonimo “DJ Marty”. Suonava a feste locali e matrimoni mentre finiva la scuola.

  5. Solomun: Prima di dominare le notti di Ibiza, Mladen Solomun ha lavorato per molti anni nell’industria cinematografica come operatore e produttore.

  6. Charlotte de Witte: Ha iniziato a mixare a 17 anni sotto lo pseudonimo maschile “Raving George” per evitare pregiudizi di genere, mentre studiava ancora.

  7. Honey Dijon: Cresciuta a Chicago, era una frequentatrice assidua dei club underground e lavorava nel mondo della moda, sua grande passione parallela.

  8. Alesso: Di origini italiane ma cresciuto in Svezia, lavorava come cameriere mentre mandava le sue demo a Sebastian Ingrosso.

  9. Eric Prydz: Faceva parte di una boy band svedese molto meno “cool” della sua attuale immagine underground, un segreto che i fan amano ricordare.

  10. Gorgon City: Entrambi i membri (Kye e Matt) avevano carriere soliste come DJ nel circuito garage e jungle prima di unire le forze e scalare le classifiche pop.

Questa lista dimostra che non esiste un unico percorso per il successo: che si tratti di pulire pesce, studiare legge o sfilare sulle passerelle, la passione per il ritmo ha trasformato queste persone comuni in icone globali.

Michael B DJ

Chi sono? Sono Michael, un DJ e producer che ha trovato nella musica un modo per comunicare con il mondo. Sono riuscito a trasformare la passione per la musica elettronica in una carriera, vincendo vari concorsi e firmando contratti con etichette discografiche in Italia e all’estero. Le mie produzioni spaziano dalla house alla techno. Ho avuto l’opportunità di collaborare con radio in tutto il mondo e dal 2016 mi dedico al mio programma radiofonico, B-Tronic. Continuo a esplorare nuove sonorità e a condividere la mia visione musicale, raccontando una storia attraverso ogni DJ set, ogni traccia e ogni articolo scritto qui all'”Edicola delle Notizie”.

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