Orologeria: dieci nuovi modelli usciti a Luglio 2026
Se luglio è il mese in cui l’industria orologiera rallenta i grandi saloni e si concede il lusso della sorpresa, il 2026 ha smentito ogni previsione di calma agostana. Tra edizioni limitate contese a colpi di lotteria, collaborazioni che riscrivono la storia del motorsport e capolavori di métiers d’art che raccontano il Giappone del Seicento, il mese appena trascorso ha messo sul tavolo dieci uscite che meritano di essere raccontate una per una. Ecco il diario di bordo, orologio dopo orologio.
TAG Heuer Formula 1 x Gulf: il ritorno del blu e dell’arancio più famosi delle corse
Il legame tra TAG Heuer e Gulf Oil affonda le radici nel 1971, quando Steve McQueen guidava una Porsche 917K griffata Gulf indossando un Monaco in “Le Mans”. Da quella suggestione è nato nel 2018 un sodalizio ufficiale che a luglio 2026 si è arricchito di un nuovo capitolo: il Formula 1 Automatic Chronograph x Gulf, disponibile dal 3 luglio in edizione limitata a 1.000 pezzi. La cassa da 44 mm in titanio grado 2 sabbiato ospita un quadrante nero opalino attraversato dalle strisce blu e arancio che hanno reso celebre la livrea Gulf, con contatori cronografici dalle lancette arancioni e una lunetta tachimetrica in carbonio forgiato che ricorda un disco freno. All’interno batte il Calibre 16, basato sul Valjoux 7750, con 48 ore di riserva di carica e cronografo a 12 ore. Impermeabile fino a 200 metri, il modello è proposto sia su bracciale in titanio sia — nella lettura più diffusa — come pezzo pensato per chi vuole indossare un pezzo di storia dell’endurance senza compromessi tecnici. Prezzo: 6.300 euro.
Breitling Top Time x Aston Martin DB5: quando Bond incontra l’orologeria
Nel film “Thunderball” del 1965, Sean Connery guidava la leggendaria Aston Martin DB5 con al polso un Breitling Top Time ref. 2002 — il primo orologio “modificato da Q” nella storia del franchise di James Bond. Sessant’anni dopo, Breitling e Aston Martin hanno trasformato quella coincidenza cinematografica nel fondamento della loro prima collezione congiunta dedicata alle vetture stradali del marchio inglese: il Top Time B01 Chronograph 41 Tribute to Aston Martin DB5, annunciato il 20 luglio 2026 e disponibile in tre versioni. Il modello in acciaio, limitato a 1.022 esemplari, ha un quadrante argentato; quello in acciaio e platino, limitato a 315 pezzi, sfoggia un quadrante lacca nera; la versione più esclusiva è in oro rosso 18 carati. Tutte condividono la cassa cuscino da 41 mm con angoli scanalati in stile Art Deco, i pulsanti “a fungo” e un anello interno in legno che richiama il volante della DB5, mentre i cinturini in pelle sfumata a mano riprendono i toni della pelletteria dell’abitacolo. Il movimento è il Calibre 01 manifattura, certificato COSC, con ruota a colonna, frizione verticale e circa 70 ore di autonomia. Il prezzo non è stato reso pubblico al lancio.
Vacheron Constantin Overseas Self-Winding 34,5 mm: il formato compatto conquista il colore
Dopo un 2026 ricco di primati per la linea Overseas — dal quadrante Dual-Time Cardinal Points al primo automatico spesso appena 2,4 mm, fino alla prima suoneria minuti della collezione — Vacheron Constantin ha chiuso in bellezza il capitolo estivo con due nuove referenze da 34,5 mm, presentate il 7 luglio 2026. È la cassa self-winding più piccola mai realizzata per l’Overseas, proposta in oro rosa 18 carati 5N con quadrante monocromatico oppure in acciaio con un audace rosso bordeaux mai visto prima sulla linea. Entrambe conservano la lunetta esagonale ispirata alla Croce di Malta e il bracciale a maglie integrate, con impermeabilità di 50 metri. Il cuore è il calibro manifattura 1088/1, 144 componenti, 4 Hz di frequenza, 40 ore di riserva di carica e massa oscillante in oro 22 carati decorata con una rosa dei venti. Come da tradizione Overseas, ogni esemplare arriva con tre cinturini intercambiabili senza attrezzi. Il modello in acciaio è proposto a 26.800 euro, quello in oro rosa a 60.000 euro.
Hublot Big Bang Sapphire Sky Blue: lo zaffiro diventa cielo d’estate
A Nyon, l’8 luglio 2026, Hublot ha ribadito il proprio primato nella lavorazione dello zaffiro con il Big Bang Sapphire Sky Blue, cento esemplari dalla trasparenza azzurro cielo. La cassa da 44 mm, interamente in cristallo di zaffiro lucidato, lascia intravedere il calibro manifattura HUB1201 Meca-10: un movimento a carica manuale, scheletrato, composto da 223 componenti e capace di dieci giorni di riserva di carica, con architettura ispirata ai sistemi di costruzione meccanica in stile Meccano. Il quadrante scheletrato blu cielo e i ponti coordinati dialogano con la trasparenza della cassa, mentre la lunetta è fissata da viti a H in titanio, marchio di fabbrica della Maison. L’impermeabilità si ferma a 50 metri, coerente con la vocazione più scenica che sportiva del pezzo. Prezzo: 82.700 euro.
Bremont Supernova Hawking: un tributo al fisico dei buchi neri
Bremont torna a collaborare con la famiglia di Stephen Hawking a sei anni dalla prima collezione dedicata al fisico, era il 2020. Il nuovo Supernova Hawking, annunciato il 17 luglio 2026 e disponibile dal 26 luglio in 600 esemplari, nasce sulla piattaforma Supernova lanciata a Watches and Wonders lo stesso anno — la stessa collezione che ha visto un esemplare restare permanentemente sulla Luna. La cassa da 41 mm in acciaio 904L trattato DLC ultra-nero racchiude un’estetica dichiaratamente ispirata ai buchi neri: i due contatori del cronografo, a 3 e 9 ore, sono realizzati in vera meteorite, con pattern naturali unici per ogni esemplare, mentre la lancetta dei secondi del cronografo è in oro nero. Sul quadrante compare l’equazione dell’entropia dei buchi neri elaborata da Hawking, accanto a un tachimetro e alla data alle ore 6. Il prezzo di partenza, per la versione su cinturino in gomma, è di 8.850 dollari.
IWC Ingenieur Automatic 35 “Pool”: mezzo secolo di Gérald Genta in chiave acquatica
Cinquant’anni dopo che Gérald Genta disegnò l’Ingenieur SL originale, IWC ha scelto di festeggiare l’anniversario con un tuffo di colore. Presentato a Schaffhausen il 6 luglio 2026, l’Ingenieur Automatic 35 “Pool” introduce sulla cassa da 35 mm — la più compatta della gamma, lanciata nel 2025 — un quadrante turchese acqua che IWC descrive come una tonalità “fresca e radiosa”, pensata per le giornate di piscina. Il pattern Grid a righe e quadrati in rilievo negativo, tratto distintivo della collezione, resta invariato e dona profondità alla superficie, mentre lancette e indici placcati rodio con Super-LumiNova assicurano leggibilità. Il movimento è il calibro manifattura 47110, 42 ore di riserva di carica, visibile attraverso il fondello zaffiro, con impermeabilità fino a 100 metri. A differenza di molti protagonisti di questo mese, non si tratta di un’edizione limitata ma di un ingresso permanente in collezione, proposto a 11.200 dollari.
Citizen Attesa Satellite Wave GPS F950 CC4107-80H: il titanio che non è mai uguale a se stesso
Va segnalata una precisazione doverosa: Citizen Taiwan ha svelato il CC4107-80H il 10 giugno 2026, quindi qualche settimana prima del nostro perimetro di luglio; la copertura editoriale internazionale, però, si è concentrata proprio nel mese successivo, tra recensioni e disponibilità effettiva sui mercati globali fino a fine luglio. Il modello, limitato a 1.800 esemplari, porta al debutto in versione integralmente nera il titanio ricristallizzato che Citizen aveva introdotto nella collezione Platinum Shine: un trattamento termico ad alta temperatura seguito da raffreddamento che genera pattern cristallini unici su ogni pezzo, un po’ come le venature di un minerale naturale. La cassa Super Titanium da 44 mm, spessa 13,7 mm, riceve un rivestimento Duratect DLC nero, mentre bezel e maglie centrali del bracciale sfoggiano proprio la lavorazione ricristallizzata. All’interno lavora il calibro Eco-Drive Satellite Wave GPS F950, capace di agganciare il segnale satellitare in appena tre secondi — la velocità di ricezione più rapida della categoria secondo la ricerca interna del marchio — con ora mondiale su 39 fusi, cronografo, calendario perpetuo fino al 2100 e una deriva di soli cinque secondi al mese anche senza segnale GPS. Prezzo indicativo: circa 2.600 dollari.
Roger Dubuis Excalibur The Kabuto Legacy: dal Re Artù ai samurai del Giappone Edo
Dopo oltre un decennio dedicato alla mitologia arturiana con la linea Knights of the Round Table, Roger Dubuis ha spostato lo sguardo verso il Giappone del XVII secolo. Svelato il 16 luglio 2026 e limitato a soli 28 esemplari, l’Excalibur The Kabuto Legacy sostituisce gli indici orari tradizionali con dodici elmi kabuto scolpiti a mano in oro massiccio, ciascuno dedicato a un comandante samurai realmente esistito — tra questi Tokugawa Ieyasu, Honda Tadakatsu, Sakai Tadatsugu e Sakakibara Yasumasa — e disposto attorno a una reinterpretazione astratta del Castello di Edo, rivestita in una lacca blu indaco. La ricerca storica è stata condotta insieme al professor Frederik Cryns, consulente storico della serie “Shōgun”. La cassa da 45 mm in oro rosa 18 carati ospita il calibro RD821, certificato Poinçon de Genève, con 48 ore di riserva di carica; attraverso il fondello trasparente si scoprono la massa oscillante blu e i dodici kamon (stemmi araldici) dei comandanti, incisi al laser su un anello in oro rosa rivestito di blu. Il cinturino in vitello blu riprende, nelle cuciture, la trama delle armature samurai. Prezzo: 413.500 euro, tasse escluse.
Casio G-Shock x Pokémon: i trent’anni di un fenomeno sul polso
Il 2026 segna il trentesimo compleanno di Pokémon, e Casio ha scelto di festeggiarlo con la prima collaborazione G-Shock del franchise (le precedenti erano tutte firmate Baby-G). Il risultato è il GA-110PKM-7A, costruito sulla base del GA-110 dal design tridimensionale e squadrato. Lancette, pulsanti, quadrante e lunetta si vestono di rosso, verde e blu, gli stessi colori dei videogiochi Game Boy usciti in Giappone nel 1996. Il quadrante interno alle ore 9 richiama la sagoma di una Poké Ball, mentre la lancetta degli indicatori è disegnata come Pikachu visto di spalle. Sul cinturino sfilano trenta Pokémon — dagli starter di ogni regione fino a Mew, che chiude il cerchio sulla fibbia — e il fondello porta un logo celebrativo inciso. Sotto la scocca resin, il modulo offre impermeabilità 200 metri, resistenza a urti e campi magnetici, ora mondiale su 29 fusi, cinque sveglie giornaliere, cronometro al millesimo di secondo e calendario automatico fino al 2099.
Il lancio giapponese è passato attraverso un’estrazione a sorte dal 1° al 6 luglio, con disponibilità dal 17 luglio; l’Europa ha seguito il 21 luglio a 239 euro, mentre negli Stati Uniti i preordini sono partiti il 1° luglio a 270 dollari. La confezione, va detto, è parte dello spettacolo: l’orologio arriva dentro una vera e propria Poké Ball che funge da custodia da collezione.
MoonSwatch Mission to the Moon 1969: l’oro che è già stato sulla Luna
Il 21 luglio 1969 Neil Armstrong mise piede sulla Luna, e cinquantasette anni dopo Omega e Swatch hanno deciso di raccontare quella data nel modo più letterale possibile. La Mission to the Moon 1969, edizione limitata a 1.969 esemplari, monta quadrante, lancette, corona e pulsanti in oro Moonshine 18 carati di Omega — undici grammi in tutto, un richiamo scherzoso al numero della missione Apollo 11. Non è oro qualunque: è stato ricavato fondendo pezzi di ricambio Omega risalenti proprio al 1969. Il resto della cassa è in Bioceramic, il materiale brevettato da Swatch che unisce ceramica e componente biosourced derivata dall’olio di ricino, qui declinato in un nero satinato con lunetta tachimetrica dorata.
L’accesso al modello non è passato dal semplice acquisto in negozio, ma da una vera e propria application (ESTA, Electronic Swatch Timepiece Application) aperta dal 16 al 21 luglio, con selezione dei partecipanti da parte di una giuria interna. Il prezzo, 500 franchi svizzeri, è stato calcolato sul valore dell’oro al 21 luglio 1969 e non su quello attuale — un dettaglio che dice molto della cura con cui Omega ha costruito l’operazione nostalgia.




