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Paci (FdI): “Tpl, 300 milioni ad Autolinee Toscane. Val di Bisenzio, Prato e provincia chiedono servizio, non scaricabarile”

Emanuela Paci – Candidata al Consiglio REgionale della Toscana

PRATO, 26 SET –La Regione Toscana ha deciso di destinare centinaia di milioni di euro per coprire i conti in rosso di Autolinee Toscane, la società che dal 2021 gestisce in monopolio il trasporto pubblico locale. Si tratta di un riequilibrio economico-finanziario stimato in circa 310 milioni di euro, motivato con pandemia e crisi internazionale.

«Il punto è semplice – dichiara Emanuela Paci, candidata di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale –: il contratto firmato nel 2020 prevedeva che il rischio d’impresa restasse in capo al gestore, non ai cittadini. Oggi invece si interviene con soldi pubblici per colmare lo squilibrio: è un precedente grave».

«Negli ultimi giorni le famiglie hanno moltiplicato le segnalazioni, anche sui social locali, raccontando situazioni che si ripetono ormai con regolarità: autobus che partono già sovraffollati, ragazzi costretti a viaggiare in piedi per lunghi tratti, corse che saltano le fermate lasciando gli studenti a terra e collegamenti progressivamente ridotti. Sono testimonianze concrete, raccolte da genitori e pendolari, che descrivono non un episodio isolato ma un problema strutturale. Questa è la realtà quotidiana in Val di Bisenzio, ma anche a Prato e in diverse aree della provincia, dove i cittadini convivono con ritardi e incertezze che trasformano il trasporto pubblico in un percorso ad ostacoli. Non parliamo solo di disagi logistici: queste condizioni finiscono per incidere direttamente sul diritto allo studio e sul diritto alla mobilità, mettendo a dura prova famiglie già cariche di responsabilità e costrette ogni giorno a fare i conti con un servizio che non garantisce affidabilità né sicurezza».

«Non bastano più promesse o giustificazioni: servono interventi immediati e concreti. Potenziare le corse negli orari scolastici, garantire puntualità e frequenze reali, assicurare trasparenza verso i cittadini. Il trasporto pubblico va sostenuto – conclude Paci – ma non scaricando sui toscani i costi e i disservizi di un gestore privato».