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Pedras et Sonus | Domani (venerdì 2 ottobre) la seconda giornata tra Mogoro e Sini: Antonio Boggio e Sarra Douik nel viaggio tra le sponde del Mediterraneo

Pedras et Sonus, domani (venerdì 2 ottobre)
la seconda giornata tra Mogoro e Sini:
Antonio Boggio e Sarra Douik nel viaggio
tra le sponde del Mediterraneo.

Dai bambini alla letteratura, fino alla musica della sponda nordafricana del Mediterraneo. Domani (venerdì 2 ottobre) Pedras et Sonus entrerà nel cuore della Marmilla con la seconda giornata dell’edizione autunnale, costruendo tra Mogoro e Sini un percorso che metterà in relazione educazione musicale, parola scritta e ricerca sonora. Dopo l’apertura di oggi a Cagliari, il progetto diretto da Zoe Pia proseguirà così il suo viaggio nei territori dell’interno, portando nello stesso programma il dialogo con la Catalogna, il Festival Letterario Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica e il concerto della musicista tunisina Sarra Douik.

La giornata comincerà alle 11 nelle scuole dell’infanzia di Mogoro e Sini con Music Catalan Kids, attività gratuita riservata agli alunni. Attraverso ascolto, ritmo e gioco, i bambini entreranno in contatto con suoni e tradizioni della Catalogna e con l’universo musicale che attraverserà diversi appuntamenti dell’edizione autunnale. Un primo tassello del partenariato che attraverserà il festival e che nei giorni successivi porterà nei territori anche Tocats del Grall, Trèvol, ORT – Orquesta ReuSónica Trío e Una Corda Mès.

Nel pomeriggio il centro della programmazione si sposterà a Sini, nella Biblioteca Domu de Tziu Modestinu, dove musica e letteratura si succederanno senza soluzione di continuità. Alle 18 Antonio Boggio presenterà “Nero Mediterraneo – Un’indagine di Alvise Terranova”. L’incontro, inserito nel Festival Letterario Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica, sarà a ingresso gratuito e sarà accompagnato dalla traduzione LIS.

Nel romanzo il commissario Alvise Terranova torna a indagare nella cornice di Carloforte e dell’isola di San Pietro. La vicenda prende avvio dall’arrivo di un peschereccio con un gruppo di migranti soccorsi in mare e dal successivo ritrovamento, su una spiaggia, del corpo della diciannovenne Brigitta. Mentre i sospetti si indirizzano rapidamente verso uno dei migranti, Terranova rifiuta le conclusioni più immediate e comincia dalla storia della vittima. L’indagine fa emergere segreti e contraddizioni e porta il romanzo a confrontarsi con migrazioni, pregiudizio e ricerca della verità oltre le apparenze.

Alle 19, nello stesso spazio, la parola lascerà il posto alla musica con Sarra Douik e “Judhur” (جذور), concerto in solo per voce e oud. Il titolo significa in arabo “radici” e indica la direzione di un progetto nel quale la musicista tunisina attraversa tradizioni arabe, nordafricane e mediterranee intrecciandole con composizioni originali e improvvisazione. L’oud e la voce diventano gli strumenti di un percorso tra memoria e contemporaneità, nel quale il patrimonio tradizionale non viene trattato come materia immobile, ma come punto di partenza per una ricerca personale.

Cantante e suonatrice di oud, Sarra Douik vive tra Italia e Belgio e ha partecipato a progetti internazionali come OneBeat, Medinea, Orchestre des Jeunes de la Méditerranée e Halaqat, con esperienze tra Nord Africa, Asia sud-occidentale, Europa e Stati Uniti. Fa parte, tra gli altri, dei progetti Um/Welt, vincitore di Nuova Generazione Jazz 2024, e Nawā, ed è impegnata nello sviluppo del suo primo progetto da leader, Nasīj. Diplomata in Canto Jazz al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, frequenta nello stesso istituto il corso accademico di secondo livello.

La successione degli appuntamenti disegnerà così una delle traiettorie centrali di questa edizione di Pedras et Sonus. Al mattino la Catalogna entrerà nelle scuole della Marmilla, nel pomeriggio la letteratura affronterà attraverso il noir le tensioni che attraversano il Mediterraneo contemporaneo e, in chiusura, la musica di Sarra Douik ricondurrà il viaggio alle radici culturali della sua sponda meridionale. Tre prospettive differenti per un festival che sceglie di costruire relazioni tra territori e linguaggi, facendo dell’incontro una pratica artistica prima ancora che un tema.

La presentazione di Antonio Boggio sarà a ingresso gratuito. Per Judhur il biglietto avrà il costo di 1 euro e sarà offerto dall’amministrazione comunale di Sini ai residenti.

Sabato Pedras et Sonus tra il Parco dell’Ossidiana e Mogoro

Sabato 3 ottobre il festival proseguirà tra Pau e Mogoro, spostando ancora una volta la musica fuori dagli spazi convenzionali. Alle 10, nel Parco dell’Ossidiana di Pau, il gruppo catalano Tocats del Grall, nell’ambito della collaborazione con l’Institut Ramon Llull, accompagnerà una visita guidata lungo il percorso di arte in natura Un Bosco da Fiaba con una performance musicale. Il progetto porterà tra i sentieri una formazione legata alla musica tradizionale e popolare catalana e a strumenti come cornamusa, xeremies, flabiol e tamborino. Il biglietto costerà 8 euro e comprenderà visita guidata e concerto; i posti saranno limitati e la prenotazione è consigliata. Per informazioni e prenotazioni: prenotazionipedras@gmail.com, associazioneculturalemenabo@gmail.com, 351 714 8561.

Nel pomeriggio Pedras et Sonus tornerà a Mogoro. Alle 15 il Parco comunale ospiterà “Nuovi suoni per un Mondo Nuovo”, laboratorio per bambini condotto da Rocco Papia nell’ambito di Sardinian Experience. Attraverso materiali di recupero i partecipanti saranno coinvolti nella costruzione di nuovi strumenti, fino alla creazione di un’Orchestra RIUSOnica. Il laboratorio sarà riservato a un massimo di venti bambini.

L’edizione autunnale di Pedras et Sonus proseguirà fino all’11 ottobre tra concerti, incontri letterari, laboratori e attività esperienziali, sviluppando il programma tra Cagliari e i centri dell’interno e mettendo in relazione jazz contemporaneo, tradizioni, paesaggio, archeologia, artigianato e comunità locali.

Sostegni, partner e collaborazioni

Il Pedras et Sonus Jazz Festival 2026 è organizzato dall’Associazione Pedras et Sonus con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, dei Comuni di Mogoro, Villanovaforru, Sini e Gonnosnò, dell’Institut Ramon Llull e di Puglia Sound. Fanno parte della rete di collaborazioni e realtà che accompagnano il Jazz Festival Corsica & Sardinia Ferries, I-Jazz, Nuraghe Cuccurada di Mogoro, Mariposas de Sardinia, Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru, Turismo in Marmilla, Un Bosco da Fiaba, Associazione culturale Menabò, Caffè Gitano, Hotel Residence Funtana Noa, Ruja Osteria e Tradizioni, Consorzio Cagliari Centro Storico, Associazione culturale Rundines di Nughedu San Nicolò, Grafik Art, Jazz Takes the Green, Voci per la Libertà – VxL, Associazione Musicale Mogorese, Time in Jazz, Dromos Festival, Ente Musicale di Nuoro e Mezzodì – Notizie e Gallerie.

Il Pedras et Sonus Festival – Sardinian Experience è sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e dal Comune di Mogoro e si sviluppa attraverso una rete territoriale che comprende Pro Loco di Mogoro, Ruja Osteria e Tradizioni, Consorzio Cagliari Centro Storico, Nuraghe Cuccurada, Gruppo Folk Su Sticcau, Mariposas de Sardinia, Comune di Villanovaforru, Nuraghe Genna Maria, Turismo in Marmilla, Un Bosco da Fiaba, Associazione culturale Menabò e Associazione culturale Rundines. Il progetto amplia una linea già presente nel percorso di Pedras et Sonus trasformandola in una piattaforma integrata di turismo esperienziale, antropologico e culturale, nella quale artigiani, gruppi folk, operatori e realtà del territorio diventano parte attiva dei processi di conoscenza e trasmissione. La programmazione in bassa stagione assume inoltre una funzione esplicita di destagionalizzazione, mettendo in relazione ricerca artistica, patrimonio culturale, artigianato, antropologia, danza e paesaggio.

Il Festival Letterario Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica, alla sua seconda edizione, è sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e si avvale di una rete di soggetti e collaborazioni che comprende MEDSEA Foundation, Comuni di Mogoro, Gonnosnò e Sini, Hotel Residence Funtana Noa, Grafik Art, Puglia Sound, Associazione Musicale Mogorese, Maya Srl, Voci per la Libertà – VxL, Consorzio Due Giare, Associazione culturale CAATS – ETS Consorzio Artisti Artigiani Turritani Sardi, Mariposas de Sardinia, Nuraghe Cuccurada, Un Bosco da Fiaba, Fondazione Parte Montis, I-Jazz, Cabudanne de Sos Poetas, Asilo Nido Mogoro “L’Isola Keccè”, Comuni di Albagiara, Arborea, Baressa, Nureci e Curcuris, Istituto Comprensivo di Mogoro, Agorà, Comes e Portales Soc. Coop. Sociale.

L’Associazione Pedras et Sonus è inoltre tra i partner di I-Jazz coinvolti nel Progetto Speciale del Ministero della Cultura “Futurismo Sonori”, rete nazionale che mette in relazione festival, istituzioni culturali e comunità attraverso residenze artistiche, nuove produzioni, concerti legati ai luoghi, attività formative e progetti di inclusione. Pedras et Sonus partecipa al progetto anche attraverso le attività previste in ottobre, inserendo la propria ricerca artistica in un percorso nazionale dedicato alla produzione e alla sperimentazione nel jazz contemporaneo.