Pedras et Sonus, domenica 4 ottobre a Mogoro tra jazz, libri e tradizioni di Sardegna e Catalogna.
Dal mattino alla sera il festival diretto da Zoe Pia
attraverserà il Nuraghe Cuccurada e la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna.
In programma Trèvol, Savina Dolores Massa, Beatrice Arrigoni,
Orlando Mascia, il Gruppo Folk Su Sticcau e l’Orchestra Popolare Sarda.
Alle 18.30 la proiezione di “Eresias” di Daniela Vismara Turri.
Un’intera giornata costruita intorno all’incontro tra musica, libri, archeologia, artigianato e tradizioni popolari. Domani (domenica 4 ottobre) Pedras et Sonus concentrerà a Mogoro uno dei programmi più articolati della sua edizione autunnale, trasformando il Nuraghe Cuccurada in uno spazio attraversato per oltre otto ore da concerti, incontri letterari, laboratori e danza. In serata il percorso si sposterà alla Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna per la proiezione di Eresias, il docufilm di Daniela Vismara Turri legato alla riflessione sulla libertà che ha accompagnato la costruzione dell’edizione 2026.
Il primo appuntamento sarà alle 10 al Nuraghe Cuccurada, dove il gruppo catalano Trèvol presenterà Folk d’Extraradi durante una visita guidata al complesso archeologico. Il progetto metterà in relazione repertori dei Paesi Catalani, influenze contemporanee e culture delle periferie, portando ancora una volta la musica fuori dallo spazio convenzionale del concerto e inserendola direttamente nel paesaggio e nella storia del territorio. L’appuntamento rientra nel percorso di collaborazione con l’Institut Ramon Llull che attraversa l’edizione autunnale di Pedras et Sonus.
Il costo complessivo dell’esperienza sarà di 10 euro, suddiviso in due biglietti distinti da acquistare entrambi: 5 euro per l’ingresso e la visita guidata e 5 euro per il concerto. I posti saranno limitati ed è consigliata la prenotazione. Informazioni: prenotazionipedras@gmail.com, mariposas.cuccurada@gmail.com, cel. 352 041 8261.
Dalla letteratura al jazz: Savina Dolores Massa e Beatrice Arrigoni
Alle 12 il Nuraghe Cuccurada ospiterà Savina Dolores Massa con Negli occhi grigi del mio paese. L’incontro, inserito nel Festival Letterario Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica, sarà moderato da Grazia Dentoni e accompagnato dalla traduzione LIS. L’ingresso sarà gratuito.
Alle 13 la giornata passerà dalla parola alla musica con Beatrice Arrigoni 4th e il progetto Terrestre, proposto nella formula “A pranzo con gli artisti”. Il lavoro attraversa jazz contemporaneo, canzone d’autore e improvvisazione, facendo convivere scrittura e libertà espressiva. Terrestre, pubblicato da Barly Records nel 2024, è stato votato fra i dieci migliori dischi italiani dell’anno nel Top Jazz di Musica Jazz, mentre il progetto è vincitore di Nuova Generazione Jazz 2026. Il biglietto costerà 15 euro con pranzo in omaggio.
Le launeddas e l’incontro tra le danze di Sardegna e Catalogna
Nel pomeriggio sarà Sardinian Experience a riportare al centro la dimensione della trasmissione e della partecipazione. Dalle 15 alle 18 Orlando Mascia condurrà un laboratorio gratuito dedicato alla costruzione delle launeddas, rivolto a un massimo di dieci partecipanti. Non soltanto, quindi, l’ascolto dello strumento, ma un percorso dentro la sua materia e la sua costruzione, facendo dell’esperienza diretta uno degli strumenti attraverso i quali Pedras et Sonus mette in relazione patrimonio e contemporaneità.
Dalle 16 il confronto tra Sardegna e Catalogna passerà invece attraverso il corpo e la danza. Il Gruppo Folk Su Sticcau di Mogoro e Trèvol saranno protagonisti di un laboratorio gratuito dedicato alle danze sarde e catalane, mentre nello stesso pomeriggio l’incontro si allargherà alla musica con l’Orchestra Popolare Sarda, Su Sticcau e la formazione catalana. Tradizioni differenti condivideranno così lo stesso spazio senza essere presentate come repertori isolati, ma attraverso il confronto diretto fra musicisti, danzatori e pubblico. Anche questo appuntamento sarà gratuito.
“Eresias” chiude la giornata
Alle 18.30 Pedras et Sonus lascerà il Nuraghe Cuccurada per raggiungere la Sala conferenze della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, dove sarà proiettato gratuitamente “Eresias”, docufilm di e con la regista Daniela Vismara Turri.
La proiezione assume un significato particolare all’interno del programma 2026. È infatti dall’esperienza di Eresias che è scaturita una parte della riflessione sulla libertà di scelta intorno alla quale Zoe Pia ha costruito questa edizione di Pedras et Sonus. Il film torna dunque all’interno del festival non come semplice appuntamento cinematografico conclusivo, ma come uno degli elementi che permettono di ricondurre musica, parola, tradizioni e ricerca artistica al tema che attraversa l’intero progetto.
La giornata di domenica renderà così particolarmente evidente la struttura dell’edizione autunnale: il luogo non sarà soltanto lo scenario degli appuntamenti, ma parte della loro costruzione. Il sito archeologico accoglierà musica, letteratura e pratiche della tradizione; Sardegna e Catalogna si confronteranno attraverso repertori e danze; la trasmissione artigianale delle launeddas entrerà nello stesso percorso della ricerca jazzistica e della narrazione cinematografica.
I prossimi appuntamenti: ORT a Mogoro e Sardegna-Catalogna a Villanovaforru
Dopo gli appuntamenti del fine settimana, Pedras et Sonus riprenderà mercoledì 7 ottobre alle 19 nella Sala conferenze della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna di Mogoro con ORT – Orquesta ReuSónica Trío e Musica dall’Insolito. Il progetto catalano creato e diretto da Rocco Papia trasformerà oggetti e materiali quotidiani in strumenti musicali: una sedia, una ruota di bicicletta, una tavola da surf dotata di corde, biglie e altri elementi di recupero diventeranno sorgenti sonore di un concerto tra world jazz, repertori popolari e composizioni originali. Il biglietto costerà 10 euro, con ingresso gratuito per i residenti di Mogoro e dei comuni del Parte Montis.
Giovedì 8 ottobre il festival raggiungerà Villanovaforru per una giornata interamente costruita intorno al dialogo fra Sardegna e Catalogna. Alle 16, al Nuraghe Genna Maria, i Tenores Remunnu ’e Locu di Bitti condurranno un workshop gratuito sul canto a tenore e sulla composizione istantanea acustica. Alle 16.30 la visita guidata confluirà nella performance che riunirà i Tenores e il progetto catalano Una Corda Mès, formato da Rocco Papia alla chitarra a sette corde e Nùria Balcells al violino a cinque corde. Il costo complessivo dell’esperienza sarà di 8 euro, suddiviso fra ingresso e visita guidata (6 euro) e concerto (2 euro), con biglietti distinti e prenotazione consigliata.
La giornata continuerà all’Hotel Funtana Noa: alle 19.30 Sebastiano Pilosu, moderato dall’etnomusicologo Marco Lutzu, presenterà Il canto di una vita. Autobiografia di Daniele Cossellu; alle 20.30 torneranno protagonisti i Tenores Remunnu ’e Locu di Bitti e alle 21 Una Corda Mès chiuderà il programma con la formula “A cena con gli artisti”. Per quest’ultimo appuntamento il biglietto costerà 15 euro con pizza e bibita in omaggio.
Sostegni, partner e collaborazioni
Il Pedras et Sonus Jazz Festival 2026 è organizzato dall’Associazione Pedras et Sonus con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, dei Comuni di Mogoro, Villanovaforru, Sini e Gonnosnò, dell’Institut Ramon Llull e di Puglia Sound. Fanno parte della rete di collaborazioni e realtà che accompagnano il Jazz Festival Corsica & Sardinia Ferries, I-Jazz, Nuraghe Cuccurada di Mogoro, Mariposas de Sardinia, Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru, Turismo in Marmilla, Un Bosco da Fiaba, Associazione culturale Menabò, Caffè Gitano, Hotel Residence Funtana Noa, Ruja Osteria e Tradizioni, Consorzio Cagliari Centro Storico, Associazione culturale Rundines di Nughedu San Nicolò, Grafik Art, Jazz Takes the Green, Voci per la Libertà – VxL, Associazione Musicale Mogorese, Time in Jazz, Dromos Festival, Ente Musicale di Nuoro e Mezzodì – Notizie e Gallerie.
Il Pedras et Sonus Festival – Sardinian Experience è sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e dal Comune di Mogoro e si sviluppa attraverso una rete territoriale che comprende Pro Loco di Mogoro, Ruja Osteria e Tradizioni, Consorzio Cagliari Centro Storico, Nuraghe Cuccurada, Gruppo Folk Su Sticcau, Mariposas de Sardinia, Comune di Villanovaforru, Nuraghe Genna Maria, Turismo in Marmilla, Un Bosco da Fiaba, Associazione culturale Menabò e Associazione culturale Rundines. Il progetto amplia una linea già presente nel percorso di Pedras et Sonus trasformandola in una piattaforma integrata di turismo esperienziale, antropologico e culturale, nella quale artigiani, gruppi folk, operatori e realtà del territorio diventano parte attiva dei processi di conoscenza e trasmissione. La programmazione in bassa stagione assume inoltre una funzione esplicita di destagionalizzazione, mettendo in relazione ricerca artistica, patrimonio culturale, artigianato, antropologia, danza e paesaggio.
Il Festival Letterario Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica, alla sua seconda edizione, è sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e si avvale di una rete di soggetti e collaborazioni che comprende MEDSEA Foundation, Comuni di Mogoro, Gonnosnò e Sini, Hotel Residence Funtana Noa, Grafik Art, Puglia Sound, Associazione Musicale Mogorese, Maya Srl, Voci per la Libertà – VxL, Consorzio Due Giare, Associazione culturale CAATS – ETS Consorzio Artisti Artigiani Turritani Sardi, Mariposas de Sardinia, Nuraghe Cuccurada, Un Bosco da Fiaba, Fondazione Parte Montis, I-Jazz, Cabudanne de Sos Poetas, Asilo Nido Mogoro “L’Isola Keccè”, Comuni di Albagiara, Arborea, Baressa, Nureci e Curcuris, Istituto Comprensivo di Mogoro, Agorà, Comes e Portales Soc. Coop. Sociale.
L’Associazione Pedras et Sonus è inoltre tra i partner di I-Jazz coinvolti nel Progetto Speciale del Ministero della Cultura “Futurismo Sonori”, rete nazionale che mette in relazione festival, istituzioni culturali e comunità attraverso residenze artistiche, nuove produzioni, concerti legati ai luoghi, attività formative e progetti di inclusione. Pedras et Sonus partecipa al progetto anche attraverso le attività previste in ottobre, inserendo la propria ricerca artistica in un percorso nazionale dedicato alla produzione e alla sperimentazione nel jazz contemporaneo.
