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Prato, Zecchi (FdI) durissimo sulle nomine: «Stessi uomini e risposte vecchie»

Le dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia Prato, Cosimo Zecchi, riaccendono il dibattito politico sulle scelte dell’amministrazione comunale.

È ufficiale: Simone Faggi torna capo di gabinetto del sindaco Biffoni. La carriera di Faggi a palazzo comunale si intreccia con quella di Biffoni da più di 10 anni, e oggi ritorna esattamente nel punto in cui era si era conclusa con il secondo mandato.

Lo avevamo già visto per buona parte della giunta: non c’è un cambio di passo, ma un copia e incolla dell’amministrazione precedente, in totale continuità. Chi si aspettava un segnale di discontinuità, anche solo simbolico, oggi ha avuto la risposta: a Prato passano gli anni, non cambia la squadra.

C’è un problema di messaggio politico prima di ogni altra cosa: Prato ha bisogno di risposte nuove a problemi vecchi: cantieri fermi, promesse non mantenute, periferie che aspettano da anni una soluzione. Di fronte a tutto questo il Pd risponde rimettendo al proprio posto lo stesso staff, gli stessi uomini di fiducia, lo stesso metodo che guida la città da più di dieci anni.

A tutti gli effetti si parla di un Biffoni ter, di una forzatura che non si era mai vista in queste proporzioni e in questa forma sulla scena politica e amministrativa.
Se il piano poi è ripartire con le stesse persone che hanno già gestito la città, significa che il PD ha già deciso che non cambierà niente.

Questo si inserisce in un quadro più generale di nomine che studieremo nel dettaglio nei prossimi giorni.