Riflessione Toccafondi (FI) su tramvia
Felice tramvia a tutti
La telenovela della tramvia è ormai lunga quasi quanto Beautiful: immancabilmente, all’inizio di ogni campagna elettorale, il Pd pratese – col controcanto del governatore di turno – promette agli elettori il solito tram chiamato desiderio, con tanto di sontuoso progetto di fattibilità poi regolarmente riposto nel cassetto.
Questa volta ad imbellettare l’antico sogno è stata mobilitata addirittura l’assessora regionale alla felicità, che ci ha rivelato come il percorso non andrebbe più in linea retta da Prato a Peretola, ma svolterebbe verso Campi Bisenzio, e quindi la mitica ”rivoluzione della mobilità” annunciata da Manetti altro non sarebbe che andare a Roma per il Mugello, con costi e intralci burocratici moltiplicati, visto il numero dei comuni che il nuovo tracciato dovrebbe attraversare.
Quindi dai tempi biblici di Aspettando Godot si va direttamente alle calende greche, con lo stesso spot mandato in onda almeno nelle prossime tre campagne elettorali. Di una cosa dobbiamo però dare atto al Pd: di aver consegnato il dossier in mano alla persona giusta, ossia l’assessora alla felicità, la persona giusta per raccontare novelle ai bambini.
