San Teodoro Jazz | Venerdì 4 settembre a San Teodoro una giornata interamente attraversata dalla collaborazione con Henri Selmer Paris
San Teodoro Jazz, domani il Selmer Day:
venerdì 4 settembre una giornata interamente attraversata
dalla collaborazione con Henri Selmer Paris:
dal MAST alla Spiaggia dei Cani,
fino al main stage di Piazza Gallura con “Chimera”
e alla notte del Gallo Blu.
Sabato il gran finale dell’undicesima edizione
con Mila Trani e Logan Richardson.
Dalla possibilità di conoscere e provare da vicino clarinetti e sassofoni alla musica suonata davanti al mare, fino alla ricerca tra jazz contemporaneo, elettronica e suggestioni post-rock di “Chimera” e alla dimensione libera della jam session. Il San Teodoro Jazz dedica la giornata di domani, venerdì 4 settembre, alla collaborazione con Henri Selmer Paris, una delle novità più significative dell’undicesima edizione del festival diretto artisticamente da Matteo Pastorino.
Sarà il Selmer Day, un percorso che dalle 14.30 accompagnerà il pubblico attraverso quattro differenti momenti e altrettanti luoghi del festival. Si comincia al MAST – Museo Archeologico di San Teodoro con lo showcase Henri Selmer Paris; alle 18.30 ci si sposta a Costa Caddu – Padula Sicca, Spiaggia dei Cani, per il concerto di Giacomo Smith al clarinetto e Saverio Zura alla chitarra; alle 21 in Piazza Gallura Matteo Pastorino presenterà “Chimera”, produzione originale Insulae Lab – Centro di Produzione Musica. La notte continuerà alle 23 al Gallo Blu con la Selmer Jam by STJ, prima jam session firmata Henri Selmer Paris organizzata in Sardegna.
Quattro appuntamenti che raccontano anche differenti dimensioni del San Teodoro Jazz: la conoscenza degli strumenti, il rapporto tra musica e paesaggio, la produzione di nuovi progetti artistici e, infine, l’incontro tra musicisti attraverso l’improvvisazione.
Fondata a Parigi nel 1885 dal clarinettista Henri Selmer, la maison francese ha attraversato oltre un secolo di storia della costruzione degli strumenti a fiato, legando in particolare il proprio nome a clarinetti e sassofoni. Nel 1929 l’acquisizione della Adolphe Sax & Cie, l’azienda fondata dall’inventore del sassofono, segna un passaggio fondamentale della sua storia e consolida un patrimonio di ricerca e savoir-faire che arriva fino alla produzione contemporanea.
· Al MAST lo showcase Henri Selmer Paris
La giornata inizierà alle 14.30 al MAST con lo showcase Henri Selmer Paris, dedicato alla storica maison francese e ai suoi strumenti.
Il pubblico e i musicisti avranno la possibilità di conoscere e provare i più recenti modelli di clarinetti e sassofoni e di incontrare i rappresentanti di Henri Selmer Paris. Un appuntamento che porta all’interno del festival anche uno spazio dedicato agli strumenti e alla loro conoscenza diretta, prima che la giornata prosegua con la musica dal vivo.
La collaborazione con Henri Selmer Paris rappresenta una delle novità dell’edizione 2026 e si sviluppa per l’intera giornata, mettendo in relazione lo showcase del pomeriggio con i successivi appuntamenti sulla costa, sul main stage di Piazza Gallura e nella session notturna.
· Giacomo Smith e Saverio Zura davanti al mare
Alle 18.30 il San Teodoro Jazz raggiungerà Costa Caddu – Padula Sicca, Spiaggia dei Cani, dove saranno protagonisti Giacomo Smith al clarinetto e Saverio Zura alla chitarra.
Il concerto porta in uno degli scenari naturali scelti quest’anno dal festival un organico ridotto all’essenziale, affidato al dialogo tra clarinetto e chitarra. Giacomo Smith, virtuoso e protagonista internazionale del clarinetto jazz, mette in relazione la conoscenza della tradizione con una sensibilità contemporanea; al suo fianco Saverio Zura alla chitarra.
Ancora una volta il San Teodoro Jazz sceglie così di spostare una parte della propria programmazione fuori dal palco tradizionale, facendo incontrare la musica con il paesaggio costiero e costruendo modalità di ascolto differenti nel corso della stessa giornata.
Ad accompagnare l’appuntamento sarà anche un assaggio dei vini della Cantina Tercis di Telti, iniziativa che in questi giorni ha affiancato alcuni degli eventi del festival ospitati al MAST e negli scenari naturali di Cala Ginepro e Costa Caddu.
· Matteo Pastorino porta “Chimera” sul main stage
Alle 21 il festival tornerà nel cuore di San Teodoro, sul palco di Piazza Gallura, per uno degli appuntamenti più significativi dell’undicesima edizione.
Il direttore artistico Matteo Pastorino presenterà “Chimera”, produzione originale Insulae Lab – Centro di Produzione Musica, con Francesca Palamidessi alla voce e all’elettronica, Matteo Pastorino ai clarinetti e all’elettronica, Federico Casagrande alla chitarra elettrica e Armando Luongo alla batteria.
Per la prima volta nelle undici edizioni del San Teodoro Jazz, Pastorino porta sul main stage della manifestazione un progetto a proprio nome e in veste di leader. Un passaggio particolare nella storia del festival, che mette domani sul palco principale il musicista che ne cura la direzione artistica e che negli anni ne ha costruito il percorso.
“Chimera” si muove in un territorio nel quale il jazz contemporaneo incontra influenze post-rock ed elettroniche, lavorando contemporaneamente sulla dimensione strumentale, sulla voce e sulla trasformazione del suono.
I testi in italiano e francese entrano in relazione con clarinetti, chitarra elettrica, batteria ed elettronica, mentre la materia sonora viene attraversata da manipolazioni in tempo reale, riverberi spaziali, delay frammentati, armonizzazioni vocali e texture elettroniche.
Un progetto che porta sul palco una ricerca distante dall’idea del jazz come linguaggio chiuso e definito, aprendolo invece al confronto con differenti possibilità espressive e timbriche. Una direzione che trova spazio all’interno di un festival che, nel corso di questa edizione, ha continuato ad affiancare formazioni e generazioni differenti, progetti acustici ed elettronici, concerti davanti al mare e session notturne.
· Al Gallo Blu la prima Selmer Jam in Sardegna
Il Selmer Day continuerà alle 23 al Gallo Blu con la Selmer Jam by STJ.
Sul palco saliranno Giacomo Smith al clarinetto, Paolo Corda alla chitarra, Lorenzo Agus al contrabbasso e Federico Pintus alla batteria.
Sarà la prima jam session firmata Henri Selmer Paris organizzata in Sardegna, un appuntamento che porta la collaborazione tra il festival e la maison francese nella dimensione che più direttamente appartiene alla pratica e alla storia del jazz.
Dopo il primo set, infatti, il palco si aprirà agli altri musicisti per proseguire attraverso l’improvvisazione e l’incontro. È la stessa formula che accompagna le STJ Sessions e che nel corso dell’undicesima edizione ha riportato ogni notte il festival in una dimensione più informale: il programma stabilisce il punto di partenza, mentre ciò che accade successivamente nasce dall’ascolto reciproco e dal confronto tra chi, di volta in volta, sceglie di condividere il palco.
La giornata di domani arriva dopo gli appuntamenti di oggi, giovedì 3 settembre, con Claudia Belli e Alessio Concas sulla Spiaggia di Cala Ginepro per “A Bassa Voce”, il Marco Valeri Quartet in Piazza Gallura e la STJ Session notturna al Kumbia con Matteo Cara, Mauro Dore e Paolo Addis.
· Sabato il finale con Mila Trani e Logan Richardson
L’undicesima edizione del San Teodoro Jazz arriverà alla conclusione sabato 5 settembre con tre ultimi appuntamenti. Alle 18.30 al 2B di Lu Impostu, Mila Trani alla voce e ai testi e Bartolomeo Barenghi alla chitarra classica presenteranno “Menta Selvatica”, progetto nato nel 2025 dall’incontro tra jazz, sonorità mediterranee, folklore italiano, ritmi caraibici, flamenco e fado. Alle 21 in Piazza Gallura sarà protagonista Logan Richardson con “A Living Score”, insieme a Tony Tixier al pianoforte e Zach Morrow alla batteria. La chiusura arriverà alle 23 al Gallo Blu con la STJ Session “Slappin’ On”, con Edoardo Meledina, Paolo Corda, Livio Solinas, Raffaele Puglia e Arturo Pischedda, prima dell’ultima jam session dell’edizione.
Organizzato dall’Associazione Culturale San Teodoro Jazz, con la direzione artistica di Matteo Pastorino e con il sostegno e il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di San Teodoro, il San Teodoro Jazz prosegue così fino a sabato il suo percorso tra concerti, ricerca, formazione e incontri, attraversando spiagge, piazze, spazi culturali e locali del territorio. L’identità rimane quella che negli anni ne ha accompagnato la crescita: offrire spazio ai linguaggi contemporanei del jazz senza perdere il contatto con il pubblico, creare occasioni di incontro tra generazioni differenti e sostenere concretamente i giovani musicisti, affiancandoli a protagonisti della scena nazionale e internazionale.
Tutti gli appuntamenti del San Teodoro Jazz sono gratuiti con offerta libera a sostegno dell’Associazione Culturale San Teodoro Jazz.
