Sereen: l’alternative di “Imaginationite”
La colpulsività dentro il bisogno di immaginare, di inventare mondi… come dentro la clip che troviamo in rete… Sereen che torna bambina e viaggia dentro un corpo che in realtà non è li a “navigare” tra i corridoio distopici di un luogo abbandonato. E sembra un carcere… che comunque le sbarre e l’abbandono simboleggiano il contrario di libertà e nuove nascite. Tutto questo nel suo nuovo video che troviamo in rete…
Sembra fragile la sua pronuncia inglese per quanto è dal Regno Unito che arriva la sua formazione… e questo “Imaginationite” è un manifesto del suo nuovo pop racchiuso nel disco “Suitcases” (RMA) che troviamo dentro tutti i principali canali digitali. La forma del pop si veste di irrequieta sonorità industrial senza mai abbracciare sfacciatamente quelle direzioni. Come a dire: ci lascia “immaginare” la periferia, la resistenza, l’alternative… ma poi è il ritornello e le soffici aperture melodiche a farla da padrone… ed è forse un dettaglio di “degrado” che ho colto e che vorrei fosse proprio così (spero): questo video semplice ma saturo, distorto, dal suono saturo e dalle immagini di non sufficiente risoluzione… ad ognuno la sua chiave di lettura.
