Si è conclusa a Piacenza la III edizione del Festival del Pensare Contemporaneo con 25.000 presenze
Nota conclusiva
Festival del Pensare Contemporaneo
VITE SVELATE Esporsi/Scoprirsi
Oltre 25.000 presenze
oltre 200 ospiti italiani e internazionali
più di 80 incontri
18 sedi in città
77 volontari
Premio Internazionale “Pensare Contemporaneo” 2025: Benjamín Labatut
Appuntamento dal 17 al 20 settembre 2026 per la IV edizione
Piacenza candidata a Capitale Europea della Cultura 2033
Si è conclusa con successo la terza edizione del Festival del Pensare Contemporaneo, che si è svolta a Piacenza da giovedì 11 a domenica 14 settembre. Grande partecipazione e coinvolgimento da parte del pubblico, per un totale di oltre 25.000 presenze. Concerti filosofici, dialoghi, lectio e laboratori diffusi hanno accompagnato il pubblico ad approfondire il dibattito sul tema Vite Svelate. Esporsi/Scoprirsi. Il Festival ha messo al centro la vulnerabilità come forza e resistenza, dando voce in particolare al disagio e alla sensibilità delle nuove generazioni, per immaginare insieme nuove forme di consapevolezza, cura e presenza nel mondo.
Riconfermato il Premio Internazionale Pensare Contemporaneo, istituito dai promotori del Festival: un riconoscimento assegnato a una personalità di rilievo che grazie agli studi, le opere e la divulgazione ha saputo influenzare in maniera significativa a livello internazionale il pensiero e la visione sulla società contemporanea.
Quest’anno il premio è stato conferito allo scrittore cileno Benjamín Labatut, un intellettuale contemporaneo capace di intrecciare scienza e letteratura trasformando la narrazione delle scoperte scientifiche in autentica riflessione filosofica sulla condizione umana contemporanea. Una voce riconoscibile nel panorama culturale internazionale che ha saputo svelare le vite di scienziati e pensatori e restituire uno sguardo nitido sul mondo contemporaneo.
Nella sua opera, la scrittura si fa laboratorio di pensiero, trasformando storie individuali in una meditazione universale, e allo stesso tempo esplorando i territori più inquietanti della conoscenza, là dove la scienza ha oltrepassato i confini della comprensione umana tradizionale.
Labatut incarna così la vocazione a confrontarsi con le grandi sfide intellettuali del nostro tempo, grazie a una prosa che unisce rigore documentario e potenza immaginativa. La sua visione filosofica concepisce la scienza non come dispensatrice di certezze, ma come “infatuazione per il mistero” e come grande impresa condivisa, sempre in divenire.
La cerimonia di consegna del premio si è svolta domenica 14 settembre alle 21 a Palazzo Gotico, come evento conclusivo del Festival: la sindaca Katia Tarasconi ha premiato Benjamín Labatut con un TeTaTeT di Davide Groppi, preludio al dialogo con il curatore del Festival Alessandro Fusacchia.
La registrazione della premiazione è disponibile sui canali social del Festival del Pensare Contemporaneo.
Piacenza chiude questa edizione con un passo importante verso il futuro: il Comune ha avviato ufficialmente il percorso di candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.
Un titolo che non è solo un riconoscimento di prestigio, ma un’opportunità per valorizzare il patrimonio culturale e ridisegnare lo sviluppo della città.
Quest’anno il Festival ha raccolto una grande risposta di pubblico: gli eventi in presenza su prenotazione hanno fatto registrare il tutto esaurito e ogni sede del programma è stata animata da una forte partecipazione. Sul fronte digitale, i canali social ufficiali hanno superato 16,5 milioni di impression, di cui oltre 9 milioni solo su Instagram, raggiungendo complessivamente più di 2 milioni di account. Numeri che confermano una comunità sempre più attenta e coinvolta, dentro e fuori la rete.
In linea con il focus generazionale che ha caratterizzato l’edizione di quest’anno, le scuole hanno avuto un ruolo centrale e per quattro intense giornate, oltre trecento studenti e docenti provenienti da venti regioni italiane hanno animato Palazzo Farnese, trasformandolo in un laboratorio vivo di idee e confronto. Intrecciando arti e scienze, le attività si sono concentrate sulle grandi sfide del presente.
Per valorizzare ulteriormente la partecipazione delle nuove generazioni, dal prossimo anno saranno proprio i giovani a introdurre gli ospiti del Festival.
Appuntamento dal 17 al 20 settembre 2026 per la IV edizione del Festival del Pensare Contemporaneo.
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www.pensarecontemporaneo.it
