LETTURA - POESIA

Vittorio Sanna: il suo personale manifesto per la scuola di domani

La noia, secondo Vittorio Sanna, non è un capriccio ma un segnale preciso. Ed eccolo il DNA di questo nuovo saggio: “Non vado a scuola, mi annoio” riflette su una scuola che fatica a stare al passo con la complessità del presente, chiedendo ai ragazzi adattamento o magari adagiandosi su omologazioni imperanti e nuove assurde normalità invece di offrire strumenti per interpretare il futuro e risvegliare coscienze critiche. Si rende provocatorio Sanna attraverso una scrittura diretta, invita a ripensare l’educazione come esperienza umana prima ancora che tecnica visto il futuro che bussa alle porte di un presente già totalmente artificiale. E che tutto questo focolare di rivoluzione, filosofico prima e culturale poi, nasca tra i banchi di scuola… anzi dalle cattedre dei docenti. A loro il primo invito alla lettura…