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A Cagliari dall’11 settembre al 4 ottobre “Luchino Visconti oggi”: convegno internazionale, presentazione del libro “Tutto Visconti” e quattro film nel cinquantenario della morte

Luchino Visconti cinquant’anni dopo:
a Cagliari un convegno internazionale per rileggere l’opera
del regista, sceneggiatore, scenografo e partigiano italiano.
Dall’11 settembre al 4 ottobre “Luchino Visconti oggi”:
studiosi e critici italiani e francesi a confronto,
la presentazione del volume “Tutto Visconti”
e quattro film per attraversare oltre vent’anni del suo cinema.

A cinquant’anni dalla morte di Luchino Visconti, avvenuta a Roma nel 1976, Cagliari dedica al grande regista, sceneggiatore e intellettuale italiano un percorso che ne attraversa il cinema e ne interroga nuovamente l’eredità, mettendo in relazione la sua opera con il presente. Dall’11 settembre al 4 ottobre 2026 l’Associazione culturale L’Alambicco, con il sostegno della Regione Sardegna, propone “Luchino Visconti oggi”, una manifestazione (a ingresso gratuito) che riunisce un convegno internazionale di studi, la presentazione del volume Tutto Visconti e quattro proiezioni, tutte ospitate nella sala Rossa dell’Hostel Marina di Cagliari, alle Scalette Santo Sepolcro 3.

Il punto di partenza è proprio nel titolo: chiedersi che cosa rimanga oggi di Visconti significa andare oltre la celebrazione del cinquantenario per tornare dentro un’opera che ha attraversato cinema, teatro e opera lirica e che continua a offrire prospettive differenti di lettura. Dai film degli esordi legati alla stagione del neorealismo alle grandi opere della maturità, il suo lavoro ha interpretato trasformazioni profonde della società contemporanea, confrontandosi con la storia e la memoria, il conflitto sociale, la famiglia e il desiderio, la decadenza, il rapporto fra individuo e potere.

È questa complessità a costituire il filo conduttore della rassegna, che mette in comunicazione cinema, teatro, letteratura, storia, arti figurative e società e chiama a Cagliari studiosi e studiose provenienti da diverse parti d’Italia e dalla Francia. Lo sguardo si estenderà ai rapporti di Visconti con la letteratura e le arti, all’attività teatrale e operistica, alla costruzione dello spazio e della scenografia, alla direzione degli attori, alla musica e al costume, fino alla dimensione europea della sua cultura e alla ricezione della sua opera.

·        Primo appuntamento venerdì 11 settembre

Ad aprire il programma, venerdì 11 settembre alle 18, sarà la presentazione di Tutto Visconti, il volume curato da Jean A. Gili e Piero Spila e pubblicato nel 2026 da Gremese. I due curatori dialogheranno con Roberto Chiesi.

Realizzato in occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa del regista, Tutto Visconti nasce da un progetto internazionale che riunisce trentanove autori tra studiosi, critici, storici e giornalisti italiani e francesi. Il volume costruisce una ricognizione dell’intero universo viscontiano attraverso saggi introduttivi e un dizionario antologico organizzato dalla A alla Z: cinema, teatro e opera lirica, film e spettacoli, incontri artistici e riferimenti culturali diventano parti di una stessa mappa attraverso la quale rileggere tanto l’opera quanto alcuni momenti della vita del regista. Un’impostazione che restituisce Visconti non attraverso una lettura univoca, ma attraverso una pluralità di voci, generazioni e prospettive critiche.

Alla presentazione seguirà la prima proiezione della rassegna con Vaghe stelle dell’orsa, film del 1965, della durata di 93 minuti. È la prima delle quattro opere scelte per accompagnare il percorso di studi e attraversare momenti differenti della filmografia viscontiana.

·        Sabato 12 settembre il convegno “Luchino Visconti oggi”

La manifestazione entrerà nel vivo il giorno dopo (sabato 12 settembre) il convegno internazionale di studi “Luchino Visconti oggi”, coordinato da Piero Spila. I lavori prenderanno il via alle 17.30, dopo i saluti degli organizzatori, sviluppando sette differenti prospettive sull’opera e sulla figura del regista.

Lo storico e critico cinematografico Piero Spila affronterà il tema Visconti o del declino sublime, ponendo al centro una delle dimensioni che attraversano profondamente l’immaginario viscontiano: quella del declino, che diventa materia della rappresentazione e chiave attraverso la quale interrogare il suo cinema.

Da due opere cruciali e distanti dieci anni partirà invece Roberto Chiesi, critico cinematografico e responsabile del Centro Studi P. P. Pasolini, con “Il Gattopardo” e “Ludwig”, due autoritratti in dieci anni (1963-1973). Il suo intervento metterà dunque in relazione i due film attraverso la prospettiva dichiarata dal titolo: quella dell’autoritratto e del decennio che separa le due opere.

Anton Giulio Mancino, dell’Università di Macerata, proporrà Le Mystère Visconti, mentre Giuseppe Mattia, docente di Discipline audiovisive e multimediali, concentrerà l’attenzione su un elemento preciso della rappresentazione cinematografica con Il banco degli imputati: la rappresentazione del processo nel cinema viscontiano, portando il confronto sul modo in cui il processo entra e viene costruito nell’universo filmico del regista.

Un altro dei grandi film viscontiani sarà al centro dell’intervento dello storico e critico cinematografico Jean GiliLa terra trema il montaggio impossibile. Il convegno si sposterà quindi sulla dimensione sovranazionale della formazione e dell’opera del regista con René De Ceccatty e il suo Luchino Visconti europeo. Analista della cultura europea, francese, tedesca, inglese e italiana: una prospettiva che colloca Visconti dentro il più ampio orizzonte culturale europeo e mette in relazione le differenti culture richiamate dal titolo dell’intervento.

A completare le prospettive del convegno sarà Elisabetta Randaccio, che con L’arte teatrale di Luchino Visconti: la nuova messinscena per un pubblico attivo porterà l’attenzione fuori dal solo territorio cinematografico per affrontare la dimensione teatrale del lavoro viscontiano e il rapporto fra messinscena e pubblico.

·        Gli altri appuntamenti

Dopo le due giornate dedicate al libro, al confronto critico e alla prima proiezione, “Luchino Visconti oggi” proseguirà per tre domeniche, tornando direttamente alle immagini attraverso altrettante opere che appartengono a momenti diversi della sua produzione.

Domenica 20 settembre alle 10 sarà proiettato Bellissima, film del 1951 della durata di 113 minuti. È l’opera più antica tra quelle selezionate per la rassegna e apre cronologicamente il percorso cinematografico proposto dall’Alambicco.

Una settimana dopo, domenica 27 settembre (ancora alle 10), sarà la volta di Le notti bianche, realizzato nel 1957, della durata di 97 minuti. Il film costituisce la seconda tappa cronologica del percorso, prima del passaggio agli anni Sessanta rappresentato da Vaghe stelle dell’orsa.

La conclusione è in programma domenica 4 ottobre alle 10 con Gruppo di famiglia in un interno, film del 1974 della durata di 125 minuti, l’opera più tarda tra quelle proposte e quella che porta il percorso della rassegna a ridosso degli ultimi anni della produzione di Visconti.

BellissimaLe notti biancheVaghe stelle dell’orsa e Gruppo di famiglia in un interno compongono così un itinerario che attraversa oltre vent’anni di cinema, dal 1951 al 1974, affiancando alla riflessione teorica del convegno la visione delle opere. Non una retrospettiva esaustiva, ma una selezione capace di mettere in relazione stagioni differenti della produzione viscontiana.

A cinquant’anni dalla scomparsa, “Luchino Visconti oggi” sceglie dunque di misurare la vitalità di quell’eredità attraverso più strumenti: il confronto fra studiosi, una nuova ricognizione editoriale e il ritorno ai film. Un percorso che parte dalla storia ma guarda al presente, per verificare quali aspetti dell’opera di Visconti continuino a richiedere nuove interpretazioni e quali strumenti critici possano ancora contribuire a restituirne la complessità.