Settembre tra Cinema e Mediterraneo: i Percorsi di Venezia e Bari
Settembre ridefinisce la geografia della cultura e dell’economia in Italia attraverso due manifestazioni storiche nate a cavallo degli anni Trenta. La prima metà del mese appartiene alla ricerca estetica sulla costa veneta, mentre la seconda si sposta sul lungomare pugliese per l’incontro tra scambi commerciali e culture del Mediterraneo. L’ottantatreesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si svolge dal 2 al 12 settembre 2026.
La manifestazione, inauguata con una serata dedicata al regista Tinto Brass e caratterizzata dalla proiezione della versione restaurata in 4K del giallo “Col cuore in gola” del 1967 con disegni di Guido Crepax, prevede ventuno pellicole in concorso, tra cui spiccano cinque produzioni italiane.
Nanni Moretti partecipa con “Succederà questa notte”, un’opera con Louis Garrel e Jasmine Trinca tratta dai racconti di Eshkol Nevo.
Edoardo De Angelis presenta il dramma familiare “Il fuoco che ti porti dentro”, girato a Napoli.
La selezione nazionale include anche “Ritorno a Buenos Aires” di Marco Bechis, “L’estranea” di Paolo Strippoli e “The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro, interpretato da Luca Marinelli, Susan Sarandon e Alicia Vikander.
L’apertura dei dieci giorni di proiezioni è affidata a “Ink” di Danny Boyle, mentre la chiusura presenta “Dio ride” di Giovanni Veronesi.
A pochi giorni dalla conclusione della rassegna veneziana, Bari inaugura l’ottantanovesima edizione della Fiera del Levante, in programma dal 19 al 27 settembre 2026.
Fondato originariamente nel 1929 su iniziativa del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio, l’Ente nacque per favorire i traffici mercantili con i Balcani e l’Oriente. La prima campionaria si tenne il 6 settembre 1930 alla presenza del re Vittorio Emanuele III . Il logo storico, disegnato dal pittore futurista Araca, rappresenta una nave a vele spiegate e identifica tuttora l’evento.
Nel secondo dopoguerra, l’esposizione barese è stata la più rilevante fiera campionaria italiana dopo quella di Milano, agendo da vetrina per i primi beni di consumo di massa, come televisori e automobili popolari.
Il baricentro storico di questa apertura internazionale è la Galleria delle Nazioni, un padiglione che ospita manufatti e delegazioni estere unendo commercio, folklore e relazioni diplomatiche. L’edizione del 2026 adotta il tema «Il dialogo parte da Levante – Imprese, popoli e culture al centro del Mediterraneo».
La gestione delle attività, ospitate nei 352.000 metri quadrati del quartiere fieristico, fa capo a Nuova Fiera del Levante S.r.l., mentre l’Ente Autonomo originario conserva la proprietà delle strutture. Questi due eventi di settembre mostrano percorsi paralleli. Venezia e Bari utilizzano lo spazio pubblico per accogliere il confronto internazionale, che si tratti della selezione cinematografica o dello scambio manifatturiero. Le due manifestazioni mantengono fermo il loro legame con i territori di origine e li trasformano in punti di transito per idee e produzioni diverse.
Articolo a cura di Veronica Di Mauro ( tratto dal blog ©Cronache Creative
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