LICEO COPERNICO OCCUPATO, STANASEL (LEGA): «OSPITI CONSIGLIERI COMUNALI, REGIONALI E PERSINO IL CANDIDATO SINDACO DEL PD DI MILANO. IL COPERNICO NON È UNA SEDE DEL PD!»
PRATO, 27 ottobre 2026 – «Solidarietà agli studenti del Liceo Copernico di Prato che vogliono studiare e vivere la scuola liberamente, senza condizionamenti politici. Quanto sta emergendo sull’occupazione dell’istituto in corso da ieri è preoccupante e merita chiarimenti immediati».
Lo dichiara Claudiu Stanasel, leader del Carroccio pratese, intervenendo sull’occupazione del Liceo Copernico, iniziata lunedì 26 ottobre.
«Durante l’occupazione, come annunciato dal Collettivo K27, sono stati invitati a scuola esponenti del Partito Democratico: una consigliera comunale, una consigliera regionale e persino un candidato sindaco alle primarie del PD di Milano. Una presenza politica di questo tipo solleva una domanda inevitabile: da quando il Liceo Copernico è diventato una sede del Partito Democratico?
Gli studenti hanno tutto il diritto di manifestare e difendere le proprie idee. Ma la libertà di protesta non può cancellare quella di chi vuole semplicemente frequentare le lezioni. L’occupazione ha infatti comportato la sospensione delle attività didattiche, nonostante il dirigente scolastico avesse proposto l’autogestione come alternativa.
Chiedo che venga fatta piena chiarezza su quanto sta accadendo e che sia garantito il diritto allo studio di tutti gli studenti. Auspico inoltre che le autorità competenti intervengano, nel rispetto delle proprie prerogative, per favorire il rapido ripristino delle normali attività scolastiche.
Agli studenti del Copernico voglio dire una cosa: manifestate sempre per ciò in cui credete, difendete le vostre idee, ma ragionate con la vostra testa. Non permettete a nessuno di trasformare le vostre battaglie in strumenti di propaganda politica. Il vostro futuro è troppo importante per essere utilizzato negli interessi di un partito. E soprattutto, non lasciate che chi ha contribuito ai problemi che oggi denunciate si presenti automaticamente come la soluzione.
Il Copernico appartiene agli studenti, ai professori, alle famiglie e all’intera comunità scolastica. Non appartiene a un collettivo di sinistra e tantomeno a un partito politico di sinistra.
La scuola deve essere un luogo di formazione e di libero confronto, non l’ennesimo circolo del PD.»
