Accoglienza estiva dei bambini saharawi, a Montemurlo si cercano famiglie disposte a dare ospitalità

L’iniziativa è promossa dal Comune in collaborazione con il gruppo trekking “La storia camminata”. I bambini resteranno a Montemurlo dal 15 al 20 luglio prossimi e durante la giornata saranno coinvolti in un campo estivo ad Albiano

I bambini saharawi, dopo gli anni difficili del Covid, durante i quali erano stati annullati tutti i viaggi estivi in Italia dai campi profughi, ritornano a Montemurlo per trascorrere un periodo di vacanza lontano dal caldo torrido del deserto del Sahara.

Il Comune di Montemurlo, in collaborazione con il gruppo trekking “Storia Camminata” e il Coordinamento toscano, nella settimana dal 15 al 20 luglio ospiterà una delegazione, composta da una decina di bambini saharawi e lancia un appello a tutte le famiglie montemurlesi per accogliere nelle proprie case i piccoli “ambasciatori di pace”Un momento di spensieratezza e di normalità per questi bambini costretti a vivere come esuli lontano dalla propria terra d’origine, il Sahara Occidentale, dal 1975 occupato dal Marocco. Durante il soggiorno a Montemurlo i bambini, grazie alla collaborazione della Usl, effettueranno un check medico completo e una visita dal pediatra per controllare il loro stato di saluteDa alcuni anni l’associazione “La storia camminata” ha cambiato la modalità di ospitalità dei bambini, coinvolgendo le famiglie del territorio: durante la giornata i piccoli saharawi condivideranno il programma del centro estivo che si svolgerà ad Albiano con giochi e varie attività ludiche e ricreative e solo la sera rientreranno in famiglia. L’appello, dunque, è rivolto a una decina di famiglie montemurlesi con figli, disposte a prendere un bambino o bambina fra gli 8 e i 10 anni ed a ospitarlo per la cena e la notte. I bambini rientreranno nelle famiglie solo la sera. Un’opportunità in più per i bambini italiani e saharawi di fare amicizia e di condividere un’esperienza importante che sicuramente li farà guardare con occhi diversi verso chi arriva da lontano.

«L’accoglienza dei bambini saharawi ha una forte valenza sociale ed educativa, soprattutto in questo momento storico.- dice l’assessore alle politiche sociali, Alberto Fanti – Non si tratta solo di regalare a questi bimbi, che vivono nei campi profughi in mezzo al deserto, una settimana di vacanza, ma significa promuovere la causa di un popolo da oltre quarant’anni in esilio in Algeria. Credo che condividere, una pur breve esperienza di vita insieme, possa servire anche ai nostri bambini a d aprirsi ad altre realtà».

Per saperne di più e dare la propria disponibilità si può chiamare Cinzia 3471933742, Graziana 339 7992704 oppure scrivere a: storiacamminata@gmail.com.