Comitato Bagnolo per l’Alluvione: osservazioni sulle posizioni assunte dal Comune di Montemurlo
In merito all’articolo “Aggiornamento piano protezione civile, conferma delle previsioni operative contenute nel piano stesso” del Comune di Montemurlo e pubblicato questa mattina, 18 marzo 2026, nel quale il Comune conferma le previsioni operative contenute nel piano stesso, giacché il tema trattato riguarda il Piano di protezione civile del Comune di Montemurlo, il Comitato Bagnolo per l’Alluvione replica quanto segue:
‘In merito all’aggiornamento del piano, non è stato indetto nessun incontro pubblico e anzi, il Comune si è prestato a postare soltanto un link su facebook non tenendo conto dell’importanza e la particolarità della situazione e del documento’.
A tal proposito il Comitato Bagnolo per l’Alluvione ha ritenuto opportuno inviare le proprie osservazioni, senza ancora, però, avere ricevuto alcuna risposta.
Dopo 14 anni di ritardo si fa passare un piano di protezione civile incompleto, inconcludente e vago, come se fosse la conquista del secolo.
Di seguito le nostre osservazioni:
• 1)Il documento è di difficile lettura, disorganico, vago in molti punti fondamentali e ripetitivo in altre sue parti; non sono presenti estratti con istruzioni chiare per il cittadino in caso di emergenza.
• 2)Non sono identificati i punti del territorio che costituiscono criticità, né le risorse indispensabili al presidio di tali luoghi in caso di eventi avversi.
• 3)Non è definito a quali risorse interne all’ente (polizia locale, addetti dell’ufficio tecnico o altri dipendenti/funzioni comunali) si possa attingere in caso di emergenza perché l’ente possa provvedere in prima battuta con una gestione propria, che garantisca la minima presenza utile al presidio di tutte criticità del territorio.
• 4)Tutta l’attività di presidio e controllo risulta demandata alle associazioni di volontariato che, per loro natura, pur dovendo garantire presenza sulla base delle convenzioni stipulate con l’ente, non possono avere responsabilità e competenze specifiche con autonomia di intervento e decisionali, indispensabili in caso di emergenza.
• 5)Non sono definite misure di autoprotezione diverse da norma comportamentali di normale buon senso e difficile applicazione.
• 6)Non sono dettagliate le modalità con cui l’ente provvede al trasferimenti di cittadini evacuati o presenti preso i centri di raccolta, verso i luoghi destinati alla messa in sicurezza delle persone.
• 7)Tutta la parte di informazione al cittadino in caso di emergenza è demandata a supporti informatici (sito del comune, pagine web, applicazioni dedicate) o comunicazioni radio (supporto scarsamente diffuso presso la popolazione). Tale modalità non raggiunge facilmente persona anziane e cittadini che abbiano difficoltà di lettura e comprensione della nostra lingua. Suggeriamo di prevedere sistemi di allerta che prevedano l’intervento diretto della struttura di protezione civile nelle aree a rischio.
• 8)Fatta eccezione per un intervento con cadenza annuale nelle scuole, non sono definiti interventi periodici e modalità di informazione alla cittadinanza.
• 9)Non sono definiti periodicità e modalità di esecuzione delle esercitazioni citate nel piano.
• 10)Non è presente un elenco di mezzi e attrezzature disponibili in caso di emergenza né indicazioni su come queste vengono indirizzate verso le priorità, in caso di richieste di intervento superiori alla capacità di accoglimento.
• 11) Non è stata indetta una assemblea pubblica, come descritto nel piano, per portare a conoscenza della popolazione il piano di protezione civile.
Speriamo vivamente che queste osservazioni, che sono già al vaglio dell’Autorità di Bacino Settentrionale, siano state allegate al piano quando è stato inviato alla Regione per l’approvazione.
