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Dieci anni di Biblioteche Pirelli. Un viaggio tra libri e musica. Martedì 27 ottobre, a Milano

Dieci anni di biblioteche Pirelli
“Mi suoni una storia? Viaggiando con la musica tra i libri”
Un concerto-reading per tutte le scuole

 

Milano, 27 ottobre 2026. In occasione del decennale delle biblioteche Pirelli, Fondazione Pirelli presenta “Mi suoni una storia? Viaggiando con la musica tra i libri”. Martedì 27 ottobre 2026, alle ore 10.30, presso l’Auditorium dell’Headquarters Pirelli a Milano, la Fondazione Pirelli, in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica di Milano, presenta un concerto-reading che intreccia le voci di due attori, Giulia Amato e Fabrizio Calfapietra, le musiche originali di Federico Gon eseguite dal vivo dal DelmanEnsemble, composto da giovani musicisti guidati da Luca Santaniello, Primo violino dell’Orchestra e, per quest’occasione, Maestro Concertatore. 

Le letture sono tratte dai testi di Vivian Lamarque, Nicola Cinquetti, Michela Guidi, Elisa Ruotolo e Fabrizio Silei, vincitori e finalisti di riconoscimenti letterari per l’infanzia come il Premio Campiello Junior. Ad accompagnare l’esperienza illustrazioni originali e composizioni grafiche di Sebastiano Urcioli. 

Ci sono viaggi che cominciano con una pagina, altri con una nota. Un libro ci conduce in luoghi sconosciuti; una melodia può farci immaginare una storia prima ancora che qualcuno la racconti. In entrambi c’è la felicità di seguire la propria curiosità e scoprire che il mondo è più vasto di quanto sembri. Per celebrare i dieci anni delle biblioteche Pirelli, Fondazione Pirelli invita bambine e bambini a fare questo viaggio insieme. Mi suoni una storia? Viaggiando con la musica tra i libri porta sulla scena racconti e composizioni originali, affidando alle parole e agli strumenti il piacere della scoperta.

Inaugurate nel 2016 a Milano Bicocca e a Bollate, accanto a quella già attiva a Settimo Torinese, le biblioteche proseguono una consuetudine aziendale che risale alla prima biblioteca del 1928. Il loro decennale diventa ora un invito rivolto ai più giovani, perché scoprano quanto può accadere quando si apre un libro.

Nel 2026 ricorre anche un altro anniversario: nel 1936, a Mosca, Natalija Sats, direttrice del Teatro Centrale per l’infanzia, chiese a Sergej Prokof’ev un’opera che avvicinasse i bambini all’orchestra. Nacque Pierino e il lupo, dove ogni personaggio ha una voce strumentale e la storia si lascia riconoscere anche a occhi chiusi.

Nel suo novantesimo anniversario, Mi suoni una storia? si inserisce nel solco di quella tradizione: dare alle parole una presenza sonora, lasciare che il timbro di uno strumento riveli un’emozione, una svolta del racconto, l’ingresso in un mondo sconosciuto. Quel mondo si apre a Teo, un bambino appena arrivato in città, che si sente solo e non sa con chi giocare. A guidarlo è la Seminatrice di Storie, custode di un orto in cui sui rami e nei vasi maturano racconti. Ogni frutto conduce altrove. Due attori, nei ruoli di Teo e della Seminatrice di Storie, danno voce al viaggio, intrecciano le letture ai dialoghi e coinvolgono i ragazzi nella scoperta. La musica dal vivo, eseguita da sette giovani musicisti, accompagna il percorso con composizioni originali scritte appositamente per il progetto.

Le letture attingono a Il seminatore di storie e altri strani mestieri di Michela Guidi, pubblicato da Feltrinelli, e a L’incredibile notte di Billy Bologna di Nicola Cinquetti, edito da Lapis Edizioni. Il percorso comprende Storia con mare cielo e paura di Vivian Lamarque, pubblicato da Salani, e Il grande discorso di Cocco Tartaglia di Fabrizio Silei, edito da Emme Edizioni, insieme a Il lungo inverno di Ugo Singer di Elisa Ruotolo, pubblicato da Bompiani. I racconti di Michela Guidi tornano a scandire il viaggio fino con le letture del Direttore di temporali e dell’Arruffafiabe.

Le illustrazioni di Sebastiano Urciuoli, ispirate anche alla storia della grafica e della comunicazione Pirelli e proiettate sullo schermo, accompagnano le trasformazioni del giardino e i mondi attraversati dai protagonisti; filastrocche, domande e giochi invitano il pubblico a partecipare. Fra una lettura e l’altra, gli strumenti raccolgono ciò che le parole lasciano sospeso. Una paura, il desiderio di trovare un amico, la difficoltà di farsi ascoltare acquistano un ritmo e un suono.

Celebrare dieci anni di biblioteche significa anche affidare ai bambini la possibilità di riconoscersi in una storia e di incontrarne altre, inattese. Il concerto porta sulla scena il gesto da cui ogni biblioteca prende vita: un libro, e qualcuno che comincia a leggerlo. Il viaggio potrà continuare anche dopo il concerto, aprendo un altro libro.