“Leggere il paesaggio”, domenica 25 nel Parco dell’ossidiana di Pau con Tiziano Fratus
L’homo radix e dendrosofista Tiziano Fratus ospite domenica 25 ottobre
di “Leggere il paesaggio”
Appuntamento alle 10,30 nel Bosco da fiaba del Parco dell’ossidiana a
Pau (Or)
La rassegna ideata da Teatro Botanico prosegue fino a dicembre tra
ecologia, storia, arte e il racconto del lavoro nelle carceri
Dalle pagine del libro all’esperienza reale in mezzo al bosco, per imparare ad ascoltare gli alberi, apprendere dalla loro saggezza e riconnettersi con la natura. Domenica 25 ottobre alle 10,30 Leggere il paesaggio- Radici aperte propone una nuova tappa, questa volta a Pau (Or), nel suggestivo Bosco da fiaba del Parco dell’Ossidiana. Il progetto, organizzato dall’associazione Teatro Botanico con la direzione artistica di Claudia Pupillo, promuove pratiche di convivenza delle differenze attraverso discorsi sul margine, l’identità di genere, i diritti umani e quelli dei territori, delle piante e degli animali. In questa occasione la rassegna avrà per ospite Tiziano Fratus, homo radix, drendrosofo e cercatore di alberi secolari.
Partendo dal suo ultimo libro Una foresta ricamata. Parole scucite tra selve e silenzio (Mimesis 2025) Tiziano Fratus, in dialogo con Giulia Balzano, rileggerà le sue poesie e le sue ultime invenzioni più intimamente legate alla natura, sino a tracciare un bilancio, nei suoi cinquant’anni, di quel che resta dopo la scomparsa del padre. Sarà dunque l’occasione per scoprire un mondo da lui molto frequentato, quello dei boschi e degli alberi che –dopo un viaggio in California che gli fece conoscere le sequoie millenarie – lo hanno portato a coniare termini nuovi come homo radix (si ascolta la voce del grande albero che regola la vita e il tempo, ci si lascia abitare, radicare, trasformare) o dendrosofia (una branca del sapere che unisce le conoscenze sulla storia, la biologia, la botanica, gli studi forestali, l’antropologia, la letteratura sugli alberi e a boschi. Il termine indica anche la meditazione immersi nella natura).
Nato nel 1975 da un falegname e una cucitrice, Tiziano Fratus cresce in Lombardia e Piemonte. Negli anni dell’università inizia a frequentare il teatro e a occuparsi di scrittura. Ha collaborato con La Stampa, Il Manifesto, La Verità, Natural Style ed è autore di documentari regolarmente mandati in onda dalla trasmissione Geo della Rai. E’ stato anche finalista al Premio Strega, sezione giovani.
LE PROSSIME TAPPE. Dopo l’incontro del 25 ottobre, Leggere il Paesaggio prosegue con nuovi stimolanti appuntamenti. Sabato 7 novembre trekking urbano per le vie del quartiere cagliaritano di Castello, in compagnia dello storico Luciano Marrocu che in dialogo con Claudia Caredda presenta il suo libro Cagliari (Ilisso). Il 21 novembre si prosegue nella Pinacoteca di Oristano con Manicula, laboratorio a cura di Enrico Malatesta e Chiara Pavolucci volto a ridisegnare i concetti di abitabilità, familiarità e relazione con il territorio partendo dal proprio corpo. Domenica 22 novembre nell’incontro Restitu-zione, in programma al BAMS di via Falzarego, a Cagliari, Paolo Floris racconta il lavoro teatrale portato avanti per due anni nel carcere di Oristano. Il 27 novembre la rassegna si sposta nei Giardini Pubblici di Cagliari per un incontro su arte e libertà femminile partendo dal libro di Giuliana Altea dal titolo Edina Altara (Ilisso, 2025). Chiusura il 4 dicembre nella Biblioteca metropolitana di Monte Claro, a Cagliari, dove si parlerà di empatia, accoglienza e libertà partendo dal libro Emeline Adamaris di Lorella Costa e Laura Congiu.
Per informazioni: www.teatrobotanico.it
Leggere il paesaggio è realizzato con il contributo di: assessorato Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna e assessorato alla Cultura, spettacolo e turismo del Comune di Cagliari.
TEATRO BOTANICO realizza performance creative, interattive e partecipative che si svolgono in parchi, giardini, spazi urbani ed extra-urbani. Attraverso spettacoli, workshop, podcast, laboratori, attività di promozione della lettura e differenti azioni di consapevolezza ambientale. Teatro Botanico sensibilizza chi vi partecipa alle tematiche connesse alla natura e alla cultura, alle differenze di genere, all’inclusione e alla salvaguardia del territorio. Oltre ai laboratori, agli spettacoli, alle performance l’associazione organizza trekking letterari itineranti nei parchi pubblici della città. Si tratta di progetti di immersione nella natura in cui si incoraggia e si invita il pubblico a un’interazione tra ambiente, paesaggio e luoghi. Le azioni, volte a sviluppare un’intima consapevolezza sull’interconnessione tra esseri viventi e natura, consistono in attività dedicate e pensate per un pubblico eterogeneo e per diverse fasce d‘età. Teatro Botanico collabora con diverse e importanti realtà del territorio, partecipa a Festival letterari di interesse nazionale e co-produce spettacoli e performance con diverse realtà culturali del territorio.
