Montemurlo partecipa allo studio Gaps per raccogliere le abitudini e opinioni sul gioco azzardo

Si tratta di una rilevazione regionale condotta dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Alcuni cittadini riceveranno a casa un questionario. La partecipazione allo studio è del tutto volontaria e gratuita, i partecipanti sono stati estratti casualmente dalle liste anagrafiche comunali Appunta

Il Comune di Montemurlo partecipa allo studio “Gaps Toscana” condotto dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IFC) sul territorio regionale. Lo studio Gaps Toscana è una rilevazione regionale che ha l’obiettivo di raccogliere informazioni riguardanti le abitudini e le opinioni dei cittadini sul gioco d’azzardo e sui comportamenti a esso collegati.

La partecipazione allo studio è del tutto volontaria e gratuita, i partecipanti sono stati estratti casualmente dalle liste anagrafiche comunali secondo una procedura che garantisce anonimato e riservatezza in accordo alle disposizioni della normativa vigente. Il questionario che alcuni cittadini riceveranno a casa sarà completamente anonimo e le informazioni fornite saranno trattate secondo modalità che non consentiranno in alcun modo di risalire alla persona che ha fornito le risposte.

Ogni questionario arriverà corredato di una busta preaffrancata per poterlo rispedire indietro senza alcuna spesa. In alternativa, sarà possibile anche compilarlo online, inquadrando il codice QR presente sulla copertina con la fotocamera dello smartphone.

Il Comune invita tutti i cittadini a partecipare a questo studio, poiché le informazioni fornite sono di grande rilevanza sociale. La partecipazione al sondaggio aiuterà a delineare un quadro complessivo regionale sul gioco d’azzardo e a pianificare interventi preventivi e trattamenti specifici.

Per maggiori informazioni sull’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche e sullo studio GAPS Toscana, visitare il sito web www.epid.ifc.cnr.it o la pagina Facebook @EpidemiologiaRicercaCNR.