Nel 2022 meno imprese tra Pistoia e Prato

In totale ci sono 56.417 imprese, 27.394 a Pistoia e 29.023 a Prato, un lieve calo rispetto allo scorso anno in tendenza con la media regionale

28/02/2023 – Dall’analisi dei dati elaborati dalla Camera di commercio di Pistoia-Prato l’anno 2022 si chiude con 56.417 imprese attive tra le province di Pistoia e Prato, l’1,3 in meno rispetto allo scorso anno. Un lieve calo in linea con la media regionale ma peggiore della media nazionale.

I numeri son più negativi rispetto allo scorso anno e sicuramente su questi risultati pesano le incognite riguardanti la crisi energetica, inflazione e la difficoltà di riuscire a fare previsioni economiche che il nostro territorio si è trovato ad affrontare in questo lungo anno.” commenta Dalila Mazzi, presidente della Camera di commercio di Pistoia-Prato “E’ anche vero però che il nostro territorio è caratterizzato da una imprenditorialità resiliente, che seppur con fatica, ha saputo resistere fino ad adesso e la tendenza alla crescita delle società di capitale rispetto ad altre forme meno strutturate è un segnale positivo che indica una maggiore solidità e capacità finanziaria del nostro tessuto imprenditoriale.”

Una variazione complessiva che però è il risultato di andamenti diversi nelle due province: uno sviluppo imprenditoriale moderatamente positivo in provincia di Prato (+0,5%) e di una pesante contrazione in provincia di Pistoia (-3,1%), fortemente influenzata da una necessaria ed eccezionale operazione di pulizia e aggiornamento del Registro Imprese per la parte relativa alle aziende con sede in provincia di Pistoia.

Nei due territori di Pistoia e Prato prosegue la crescita delle imprese attive nel settore dei servizi, tranne per i servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio che segna una pesante contrazione e i servizi dei media e della comunicazione che subisce un lieve calo del numero delle imprese attive rispetto all’anno precedente.

In diminuzione gli altri settori. Nel settore del manifatturiero significativo il calo delle industrie tessili. Fortemente negativa la variazione delle imprese attive anche per il settore delle costruzioni e per il commercio al dettaglio.

In entrambe le province i casi di crescita delle imprese attive sono dovuti alle società di capitale, diversamente dalle società di persone e dalle altre forme che continuano a diminuire.

Oltre alle 56.417 imprese attive risultano iscritte al Registro della Camera di commercio di Pistoia-Prato altre 8.864 aziende tra inattive, in fase di scioglimento e/o liquidazione o soggette a procedura concorsuale; di queste 4.272 hanno sede in provincia di Pistoia e 4.592 in provincia di Prato.

IL SISTEMA IMPRENDITORIALE NELLA PROVINCIA DI PRATO

A fine anno 2022 nella provincia di Prato si contano 33.615 imprese registrate, di cui 29.023 attive.

Dopo un triennio dove lo sviluppo del tessuto imprenditoriale ha riportato a casa una crescita pressoché nulla, l’annata 2022 manifesta timidi segnali di ripresa e lo sviluppo sta lentamente tornando sui livelli 2019.

Se si va ad analizzare la specializzazione settoriale nel comparto industriale il risultato è frutto di andamenti eterogenei tra i diversi settori che lo compongono: nel tessile il saldo delle imprese attive è pesantemente negativo (-4,3% la variazione annua) così come nella meccanica (-1,2%) e nell’industria chimico-farmaceutica, plastica e gomma (-3,2%). Si rafforza invece la crescita nelle confezioni (+2,6%), nella fabbricazione di articoli in pelle e simili (+6,9%) e nell’industrie alimentari e delle bevande (+1,9%).

Per quanto riguarda gli altri settori c’è un modesto recupero delle imprese attive nelle costruzioni (+1,8%), così come nel turismo, alloggio e ristorazione (+1,1%) soprattutto per la crescita delle strutture ricettive (+3,0%). Un andamento positivo si registra anche nei servizi (+0,9%), in particolare per i servizi destinati alle imprese (+0,7%) e per i servizi rivolti alla persona (+1,8%).

Continua la flessione nel commercio (-0,8%) con un andamento negativo che ha interessato tanto gli esercizi all’ingrosso quanto gli esercizi al dettaglio.

A Prato il saldo tra imprese iscritte e cessate è positivo. Il tasso di cessazione, nonostante si riduca di un punto percentuale, da 8,1% (2021) passa a 7,2% (2022), continua a mantenersi su livelli piuttosto elevati in alcuni comparti del settore industriale, soprattutto quelli caratterizzati da una forte presenza di aziende a conduzione straniera: confezioni di articoli di abbigliamento (12,9%) e fabbricazione di articoli in pelle (13,1%).

Il tasso di iscrizione (7,9%) è risultato in crescita rispetto al 2021 (7,7%) e si mantiene quindi stabilmente su valori ben al di sopra delle medie regionale e nazionale.

IL SISTEMA IMPRENDITORIALE NELLA PROVINCIA DI PISTOIA

Alla fine dell’anno 2022 nella provincia di Pistoia si contano 31.666 imprese registrate, di cui 27.394 attive.

Rispetto a dicembre 2021 prosegue la contrazione nel settore delle costruzioni e si riscontrano diffuse difficoltà nel manifatturiero che riguardano tutti i principali comparti: alimentare (-3,2% la variazione annua), tessile, abbigliamento e calzature (-5,3%), carta, cartotecnica e stampa (-5,8%), industria del legno e del mobile (-4,2%). Leggermente migliore, ma comunque negativo, anche l’andamento nella meccanica (-2,5%) e nell’industria chimico-farmaceutica, plastica e gomma (-1,1%).

Si riducono le imprese attive nel commercio (-3,3%), soprattutto nella componente al dettaglio (-5,4%), così come nel settore dei servizi turistici, di alloggio e ristorazione (-2,3%), dove i servizi di ristorazione hanno avuto un andamento peggiore rispetto alle strutture ricettive.

I dati del 2022 riflettono una flessione anche per le imprese del settore agricolo (-1,5%), mentre notizie più incoraggianti provengono dal comparto dei servizi (+0,7%) all’interno del quale si registrano soprattutto l’andamento positivo nel settore finanziario e assicurativo (+3,1%) e dei servizi dei media e della comunicazione (+2,9%). Prosegue infine lo sviluppo delle imprese attive dedite ai servizi rivolti alle persone (+1,2%).

In provincia di Pistoia il saldo fra imprese iscritte e cessate è negativo. Questo risultato è dovuto all’eccezionale (una tantum) intervento di verifica e aggiornamento che ha interessato, soprattutto durante i primi mesi dell’anno, il Registro delle imprese per la parte relativa alle aziende con sede in provincia di Pistoia. Nel 2022, infatti, sono state registrate, presso la sede di Pistoia, 1.655 cessazioni di ufficio, un valore pari al 44,2% del totale delle cessazioni maturate in provincia durante l’intero anno solare (2.968). Escludendo le cessazioni d’ufficio il saldo iscritte-cessate in provincia di Pistoia sarebbe quindi positivo (+47 imprese).

Il tasso medio annuo di cessazione è praticamente raddoppiato in provincia di Pistoia, da 4,5% (2021) a 9,0% (2022), con andamenti particolarmente negativi nelle costruzioni (16,3% il tasso di cessazione 2022), nelle confezioni di articoli di abbigliamento (13,5%), nella fabbricazione di articoli in pelle (10,5%) e nel commercio al dettaglio (10,4%).

In linea con i valori a livello regionale e nazionale il tasso di iscrizione (5,3%).