OSPEDALE SANTO STEFANO PROTAGONISTA DI VIOLENTA AGGRESSIONE DI UN CINESE PLURIPREGIUDICATO AI DANNI DELLA GUARDIA GIURATA

L’episodio è andato in scena intorno alle 7.00 di ieri, domenica 27 maggio 2018, al pronto soccorso dell’ospedale Santo stefano di Prato, dove un cinese pluripregiudicato, secondo quanto ricostruito dagli agenti della questura intervenuti sul posto, era in attesa che gli venisse cosegnato un letto perché affetto da broncopolmonite, quando ha iniziato a inveire contro il personale dell’ospedale.

L’uomo si trovava su una barella, nella sala triage, con tanto di flebo attaccata a un braccio, quando improvvisamente, stanco dell’attesa, se l’è presa prima con una dottoressa e con gli infermieri dell’ospedale dopodiché, all’arrivo della guardia giurata, si è staccato la flebo dal braccio e si è scagliato contro di lei colpendola con una serie di pugni e procurandole ferite che i sanitari hanno giudicato guaribili in sette giorni. .

Non è stato facile immobilizzare il cinese e consegnarlo alla polizia, dopo che sono passate solo poche settimane – secondo quanto riferito – che è uscito dal carcere. Adesso l’uomo dovrà rispondere per resistenza e lesioni a incaricato di pubblico servizio.

C’è da chiedersi cosa ci facesse un extracomunitario “pluripregiudicato” ancora in Italia? La debolezza di un Paese ancora privo di Governo a distanza di 78 giorni dalle politiche (e questo la dice lunga…) non è stato in grado di espellere un condannato. E quanti altri condannati extracomunitari sono ancora presenti sul territorio italiano? Lo Stato sarebbe in grado di verificarlo e prendere provvedimenti a riguardo, ma non lo fa.