Ultimo appuntamento della prima settimana con i rioni, Novello – Strada Mulino
Con venerdì 20 giugno 2025 si è chiusa la prima settimana del Trentaquattresimo Torneo dei Rioni allo stadio Aldo Nelli di Montemurlo. Si sono fronteggiate la formazione del rione Novello, in completo giallo-verde e la squadra del rione Strada Mulino, in abito smeraldo.
Le battute iniziali della gara vedono le due squadre studiarsi reciprocamente esitando di attaccare, se non fosse che all’ottavo minuto una fiondata su punizione fa mettere le ali all’estremo difensore del rione Strada Mulino per poter intercettare il pallone diretto all’incrocio dei pali.
Sul terreno di gioco la partita inizia ad aprirsi, e in entrambe le zone del campo si concretizzano azioni ragguardevoli finché, intorno al quindicesimo minuto, un contropiede del rione Novello termina con il pallone di poco a lato. Un campanello d’allarme che chiama i ragazzi in casacca verde brillante ad accettare la sfida, e difatti passano soltanto due minuti che si rivendicano impegnando l’estremo difensore giallo-verde su due difficili interventi consecutivi.
La partita è entrata più sul vivo. In campo il pallone gira ovunque e i giocatori corrono. La sfida è aperta. Ci sono occasioni per segnare da parte di entrambe le compagini. Ed è al 23esimo minuto di gioco che un colpo di testa dello Strada Mulino sfiora il palo della porta. Ma è la squadra del rione Novello a passare in vantaggio sei minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio di punizione.
Gli spettatori assistono ad una buona partita, e c’è equilibrio in campo, forse con qualche fallo di troppo a volte non concesso secondo i giudizi dalle panchine.
Il primo tempo finisce sul risultato di 1-0 per il rione Novello.
La ripresa parte subito in quarta, c’è entusiasmo in entrambe le formazioni, ed è il portiere del rione Strada Mulino a sventare un gol in tuffo a metà altezza al 50esimo minuto.
Come accade spesso, un pesante alone di nervosismo cala in campo e il gioco si fa più duro. Si fa più duro anche nei falli e così, quando l’orario giunge al 53esimo minuto, un giocatore giallo-verde viene messo a terra mentre si stava dirigendo in solitudine verso la porta avversaria e da quell’intervento scocca il primo cartellino rosso. Fallo da ultimo uomo. Sul seguito di questa punizione poi, il portiere del rione Strada Mulino deve intervenire in tuffo e mettere una pezza perché il pallone non superi la riga della porta; ma l’azione non si è ancora conclusa perché la palla viene recuperata dai giocatori giallo-verdi che la spediscono a fondo campo.
Intorno al quarto d’ora del secondo tempo il gioco diventa ancora più duro. C’è confusione in campo, e un alto stato di tensione echeggia pure nelle panchine. Scorrono infatti occhiate avvelenate tra i due staff, con dissapori verbali in certe occasioni.
La partita non è semplice da controllare perché c’è confusione in campo. Si ripetono duri contrasti anche al limite del fallo. E sulla confusione è il rione Strada Mulino a spedire di poco fuori un pallone quando la partita ha raggiunto il 63esimo minuto.
Il gioco è bello perché le squadre preservano un concetto di gioco largo, che invita gli attori in campo a correre senza sosta. Tuttavia, la mancanza del giocatore verde-smeraldo penalizza la squadra, concedendo agli avversari maggiori possibilità di spingersi in avanti. Tuttavia è il rione Strada Mulino ad andare vicino al pareggio quando, al 72esinmo minuto, si fa aggiudicare un calcio piazzato che costringe il portiere a intervenire in tuffo. Trascorrono poi soltanto due minuti e la stessa punizione si ripete, ma questa volta è la traversa a metterci la toppa. È il momento adesso della squadra smeraldo, che si sta spingendo pericolosamente in avanti in cerca del pareggio. Ed è la stessa che all’81esimo minuto recrimina per un gol non concesso. Si era trattato di un anomalo tiro, calciato da fermo, che aveva lasciato interdetti giocatori, panchine e tribuna, perché il pallone pareva che fosse entrato in porta ma poi è “miracolosamente” ricomparso in area. Nell’occasione il giudice di gare è stato costretto a consultarsi col collega a bordo campo prima di non concedere l’assegnazione del gol.
Ma tre minuti dopo sono i giallo-verdi a lamentarsi per un presunto rigore non concesso. Reclamano che il fallo sia avvenuto in area di rigore quando invece viene concessa loro una punizione dal limite.
Il tempo sul cronometro scorre e il nervosismo sul rettangolo di gioco aumenta. Il rione Strada Mulino deve a tutti i costi pareggiare, ma con un giocatore in meno non sarà cosa facile raggiungere questo traguardo. Ma bisogna insistere, perché – in fin dei conti – non si tratta di un’impresa da dirsi titanica. Ciò che conta è dare tutto se stessi. E quindi, incoraggiati moralmente dalla possibilità di riuscirci, tirano dappertutto. Persino da lontano. Però, giunti quasi allo scadere del tempo, l’arbitro estrae dal taschino il secondo cartellino rosso a favore ancora del rione Strada Mulino, per proteste su una punizione concessa alla squadra avversaria. E sugli sviluppi di questa punizione il rione Novello raddoppia.
Al termine del tempo regolamentare, il direttore di gara concede molti minuti di recupero dovuti alle continua interruzioni intercorse durante la partita e in questi minuti di recupero i giallo-verdi portano a tre le reti.
E dunque l’incontro finisce in questa maniera tra il rammarico degli uni e la gioia degli altri.


