CRONACANOTIZIE E INFORMAZIONI

La Toscana nel Bronx

La Toscana nel Bronx è un modo per inquadrare questa regione dopo essere divenuta terra in mano a bande di microcriminalità.

La regione Toscana, quale culla dell’armonia italiana, terra di poeti, artisti e letterati, il territorio dove arte e storia si coniugano in una prospettiva unitaria, marciando in un pittoresco sfondo dipinto di colline e giardini, e incoronato da ulivi, viti e cipressi, non narra più vicende amorose come il quadro di lei farebbe sognare ma fatti di sangue.

L’anima classica popolare sparsa tra i ruderi, i poderi, i borghi medievali e le città che conservano ancora oggi il nucleo della loro vita storico-architettonica ha subito un mutamento nel corso degli ultimi decenni.

Per quanto vere siano le cronache che parlano di delitti efferati avvenuti in Toscana, come i crimini legati al Mostro di Firenze, oggi la cittadinanza si sente meno sicura di prima. Sempre meno sporadici sono i fatti di cronaca che narrano di accoltellamenti anche in pieno centro città, come l’episodio accaduto a Prato nella notte tra lunedì 11 e martedì 12 maggio, dove a un giovane pratese di 23 anni è stata inferta una coltellata al torace.

Secondo la ricostruzione della Procura, l’aggressione al giovane è avvenuta quando questi si trovava all’1.15 in Piazza Mercatale, nei pressi del ristorante Casa Targi, in compagnia di una collega di Bagno a Ripoli e un altro 29enne, e i due malintenzionati: un 26enne originario dell’Honduras e un 16enne italiano, si sono avvicinati con il pretesto di farsi consegnare dei soldi. Dietro la minaccia di un coltello e l’ostentazione di essere in possesso di un’arma da fuoco è nata una colluttazione dove il 23enne pratese è stato raggiunto da un fendente sferrato dal minorenne che ha raggiunto il cuore della vittima.

L’organo motore del ragazzo è andato in arresto cardiaco ed è stato il pronto intervento del 118 a rianimarlo e a condurre immediatamente il ferito all’ospedale Santo Stefano, per poi essere trasferito al policlinico di Careggi a Firenze. Il giovane è stato operato immediatamente al cuore e le ultime notizie rivelano miglioramenti sulle sue condizioni di salute.

L’aggressione è avvenuta a un mese esatto dal delitto di Massa, dove un uomo di 47 anni, Giacomo Bongiorni, ha perso la vita ad opera di un gruppo di giovani che, per futili motivi, lo ha ucciso a calci e pugni sotto gli occhi del figlio minorenne.

Alla luce di quanto sta accadendo, la Toscana è assoggettata a casi di cronaca sempre più frequenti che talvolta sfociano nel sangue. Dati statistici riportano che la microcriminalità di strada e gli atti di violenza minorile sono in ascesa, al punto che il capoluogo toscano si aggiudica la medaglia d’argento della città meno sicure in Italia. C’è da domandarsi quanto i residenti siano preoccupati, giacché sono sufficienti banali rimproveri, come il “caso Bongiorni” per finire nel tritacarne di scellerati soggetti in stato di alterazione alcolica. E il tutto in una piazza pubblica, come accaduto a Prato, cioè a cielo aperto e dinanzi a possibili testimoni, senza quindi il ritegno da parte dei malviventi di nascondere le loro azioni, forse incoraggiati dall’inefficacia della legge italiana o dalla mancata applicazione della stessa.

Non solo la Toscana ma l’intera Penisola si è trasformata nel Bronx dei film degli anni Ottanta e dunque, a fronte di tutto ciò, è indispensabile che il governo centrale e i singoli governi locali e regionali assumano retti provvedimenti. La politica deve fare la sua parte. Per quanto utile sia aumentare il numero delle divise in strada, non sarebbe ugualmente sufficiente a contrastare i disordini qualora gli addetti continuassero ad avere le mani legate. È necessario quindi che la legge deleghi le forze dell’ordine a ispezionare singoli individui scelti a caso seduta stante giacché è diventata una moda comune soprattutto tra i giovani e giovanissimi portare appresso un’arma bianca.