Nei giorni scorsi è circolata un’immagine che ritrae esponenti dei Giovani Democratici ad un loro congresso, con in evidenza una maglietta inneggiante alle Brigate Rosse.
Un simbolo che richiama uno dei periodi più bui della storia italiana, fatto di violenza, sangue e terrorismo.
Come Il Mondo al Contrario Giovani non possiamo rimanere in silenzio.
Mentre noi lavoriamo per costruire una generazione di giovani liberi, responsabili e legati ai valori della comunità e della democrazia, c’è chi ancora oggi normalizza simboli che hanno diviso e ferito l’Italia.
È paradossale che una forza politica che si presenta come “moderata” e “progressista” permetta che nei propri ambienti circolino richiami a un terrorismo che ha insanguinato le nostre città, colpendo lavoratori, studenti, famiglie e rappresentanti dello Stato.
Noi crediamo che le nuove generazioni abbiano bisogno di esempi positivi, non di nostalgie ideologiche.
Il futuro non si costruisce con chi celebra la violenza, ma con chi porta idee, passione e responsabilità.
Per questo chiediamo con forza ai Giovani Democratici e al Partito Democratico di prendere immediatamente le distanze da questo episodio e di chiarire se davvero la loro idea di gioventù sia compatibile con simboli che appartengono alla pagina più oscura della nostra Repubblica.
Noi, al contrario, continueremo a lavorare per ridare voce a una gioventù che non fugge dalle proprie responsabilità e che vuole cambiare l’Italia senza odio né violenza, ma con coraggio, identità e partecipazione.